Laurell K. Hamilton.
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KISS THE DEAD.
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Parte 1.
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Titolo originale: Kiss the Dead. 2012.
2015. Casa Editrice Nord - Gruppo editoriale Mauri Spagnol.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Questo  il libro numero 21 della serie Anita Blake.
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Nel corso della sua lunga carriera, Anita Blake ha imparato a sue spese che i vampiri sono pronti a tutto, pur di conquistare il potere, e che le dispute tra i Master delle varie citt spesso diventano vere e proprie battaglie allultimo sangue. Perci non si stupisce quando le giunge voce che a St. Louis  attivo un gruppo che si batte per lindipendenza delle creature della notte e per labolizione dei Master in tutto il mondo. Ci che invece la sconcerta  che questi paladini della libert si divertano a trasformare in vampiro chiunque gli capiti a tiro, siano essi uomini, donne o bambini. Non c crimine pi grave della trasformazione forzata di un minorenne, e la Sterminatrice si mette subito alla caccia dei colpevoli. Tuttavia ben presto si render conto che dietro quegli atti apparentemente sconsiderati si cela un piano congeniato ad arte per mettere in ginocchio la citt di St. Louis e soprattutto il suo vampiro Master, Jean-Claude...
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L'Autrice.
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Laurell K. Hamilton  nata a Heber Springs (Arkansas), ma  cresciuta a Sims, un piccolo villaggio dellIndiana. I romanzi dedicati alla cacciatrice di vampiri Anita Blake sono stati pubblicati con enorme successo in tutto il mondo, e uguale fortuna ha riscosso la serie incentrata sulle vicende magiche e sensuali di Meredith Gentry.
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A Jonathon, mio marito, il quale comprende che il viaggio  lungo, tuttavia vale la pena compierlo. A Shawn, per i chiarimenti sul lavoro di polizia e per essere il mio soccorritore da oltre due decenni. Tutti gli errori in questo libro sono miei e soltanto miei. A quanto pare, lui non ha mai il tempo di leggere tutto il libro. A Jess, per avere insegnato a Jonathon e a me che la malizia  divertente e maledettamente necessaria nelle nostre vite. A Pilar, sorella che ho scelto, per avermi insegnato che non  mai troppo tardi per avere uninfanzia felice. A Missy, benvenuta a bordo, finalmente una continuity editor. A Steven, per avermi aiutata nella ricerca in cui non sapevo di essere impegnata. A Bryan, per essere riuscito a ispirarmi e a lanciarmi sfide inattese. A Mitch, buona fortuna a New York.
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Ti bacia prima ducciderti; per finire. Non c che di mia mano su un bacio morire.
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Nel parlare al cadavere di Desdemona, e nel baciarla, Otello muore.
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1.
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In televisione le sale interrogatori sono spaziose, con grandi finestre che permettono di vedere tutto. In realt invece sono anguste e quasi sempre prive di finestre. Ecco perch i filmati di polizia autentici sono sgranati e in bianco e nero, anzich nello splendore del technicolor. La sala interrogatori era beige, o forse talpa chiaro. Non saprei, perch ho sempre avuto difficolt a distinguere questi due colori. Comunque era uno di quelli che gli agenti immobiliari descrivono solitamente come caldi e neutri. Be, mentono, perch invece  un colore freddo e impersonale. Il tavolino era tutto di metallo luccicante, come la sedia, per impedire che i sospettati o i detenuti vincidessero nomi e messaggi, come avrebbero potuto fare sul legno. Di sicuro chi aveva avuto questa idea non sapeva cosa possono fare al metallo i vampiri o i licantropi. Infatti il piano lucente del tavolo era tutto graffiato da chi possedeva unghie e forza sovrumane, esasperato dalla noia di una lunga attesa.
Comunque il vampiro seduto nella sala interrogatori in quel momento non stava cercando dincidere le proprie iniziali sul tavolo, n niente del genere. Piangeva con tanta disperazione che le magre spalle tremavano. Aveva un picco della vedova che non era pi naturale del nero dei suoi capelli lisci. Mi odia perch sono un vampiro, mormor, con voce soffocata dal pianto.
Posai le mani sul freddo metallo, contro cui spiccavano smaglianti le maniche azzurre della giacca e lo smalto cremisi delle unghie, applicato per il mio appuntamento della sera prima e decisamente fuori posto, visto che sono Anita Blake, marshal federale. Contai fino a dieci per non ricominciare a urlare al sospettato, che era scoppiato a piangere proprio a causa delle mie grida. Lo avevo spaventato, Cristo! Certa gente non ha abbastanza palle per diventare non morta! Non la odio affatto, Mr Wilcox, assicurai, con voce pacata e perfino cordiale. Era la voce professionale che ero abituata a usare tutti i giorni coi clienti di Animators Inc. Alcuni dei miei migliori amici sono vampiri e licantropi.
Lei ci bracca e ci uccide. Il vampiro sollev la testa abbastanza da fissarmi attraverso le fessure tra le dita, sempre con le mani sulla faccia striata di lacrime rosate di sangue altrui. Aveva le sopracciglia nere perfettamente arcuate e un opaco piercing azzurro al sopracciglio sinistro, che probabilmente aveva lo scopo di far risaltare lazzurro slavato degli occhi, mentre riusciva soltanto a evidenziare che erano troppo chiari per intonarsi allazzurro cupo del metallo e al nero dei capelli. Semmai erano pi intonati alle lacrime rosate. Sarei stata pronta a scommettere che in realt era biondo o castano chiaro.
Sono una sterminatrice di vampiri legalmente autorizzata e caccio soltanto chi infrange la legge, Mr Wilcox.
Lui mi fiss con quegli occhi troppo chiari. Riesce a sostenere il mio sguardo!
Sorrisi, cercando vanamente di sorridere anche con gli occhi. Mr Wilcox, Barney, lei  morto da meno di due anni. Crede davvero di potermi ipnotizzare col suo sguardo da pivellino?
Lui ha detto che la gente avrebbe avuto paura di me, replic Wilcox, quasi in un sussurro.
Chi lha detto? Mi sporsi un po in avanti senza muovere le mani, cercando di essere cordiale e di non spaventarlo.
Benjamin.
Benjamin chi?
Wilcox scosse la testa. Soltanto Benjamin. I vampiri antichi hanno soltanto un nome.
Annuii. S, i vampiri antichi hanno soltanto un nome, come Madonna o Beyonc, ma di solito la gente non sa che si battono in duello per conquistarsi il diritto di portare quel nome. Per esempio, un vampiro molto potente pu pretendere che un vampiro pi debole rinunci al nome che usa da secoli, oppure che si batta per mantenerlo. Non lo dissi, perch lo ignorano perfino molti di noi esperti di vampiri.  unantica usanza che sta scomparendo, dato che i vampiri moderni conservano i cognomi, e i duelli sono illegali da quando il vampirismo non lo  pi. Per la legge non fa differenza se chi si batte in duello  vivo oppure non morto. Sarei stata pronta a scommettere un sacco di soldi che quel Benjamin non era abbastanza vecchio da conoscere la storia che sta dietro lunico nome dei vampiri. Dove posso trovare Benjamin?
La credevo tanto potente che nessun vampiro potesse resisterle. I pallidi occhi azzurri di Wilcox tradirono una collera improvvisa. Aveva carattere, dietro le lacrime.
Dovrei avere una connessione con lui, o con qualcuno che gli sia metapsichicamente connesso in qualche modo, per poter seguire tale connessione metapsichica. Per esempio, qualcuno come lei, conclusi, in tono vagamente minaccioso.
Non pu farlo, ribatt Wilcox, arrogante e accigliato. Nessuno pu farlo.
Ne  sicuro? ribattei, abbassando un po la voce.
Lei  marshal federale. Non pu usare la magia con me.
Non  magia,  una facolt metapsichica, e i rappresentanti della legge sono autorizzati a servirsi di facolt metapsichiche nellesercizio del dovere, se giudicano che sia lunico modo per prevenire ulteriori omicidi.
Corrugando la fronte, Wilcox si strofin una pallida mano sul viso e tir su col naso rumorosamente. Quando spinsi verso di lui una confezione di Kleenex, prese un fazzoletto e se ne serv, poi mi scocc unocchiata furente: se sperava dintimidirmi con quellocchiata, non ci riusc per niente. Ho i miei diritti. Secondo le nuove leggi, non pu nuocermi senza un mandato di eliminazione.
Eppure un minuto fa avevi paura che ti ammazzassi, replicai, passando al tu. Bisogna che ti decida, Barney. Gesticolai con una mano aperta, come per mostrargli qualcosa. Sono un pericolo per te? Sollevai laltra mano. Oppure non posso farti niente?
Da rabbioso, Wilcox divenne imbronciato. Non ne sono sicuro.
La ragazza che Benjamin e gli altri hanno rapito ha soltanto quindici anni, perci secondo la legge non pu acconsentire a diventare vampira.
Non labbiamo rapita! Indignato, Wilcox sbatt una mano sul tavolo.
 minorenne. Quindi, sempre secondo la legge, si tratta di rapimento, anche nelleventualit che si sia unita volontariamente a voi. Si tratta di rapimento, e adesso anche di tentato omicidio. Se la troveremo troppo tardi, diventer omicidio, e io otterr un mandato di eliminazione per te, per Benjamin e per tutti gli altri vampiri eventualmente coinvolti.
Mentre una contrazione nervosa scattava sotto uno dei suoi occhi, Wilcox deglut rumorosamente. Non so dove labbiano portata.
Non  pi tempo di mentire, Barney. Quando il sergente Zerbrowski rientrer da quella porta con un mandato di eliminazione, potr spappolarti la testa e il cuore senza infrangere la legge.
Se mi uccide, non posso dirle dov la ragazza, ribatt lui, compiaciuto.
Allora sai dov, vero?
Spaventato, Wilcox schiacci il Kleenex con tanta violenza che gli si arrossarono le mani. Aveva abbastanza sangue, e ci significava che aveva prosciugato qualcuno.
Un attimo dopo, quando la porta fu aperta, Barney Wilcox, vampiro, latr di paura.
Era Zerbrowski: capelli ricci e brizzolati che ricadevano sul colletto sbottonato, cravatta col nodo allentato sporca di cibo, camicia bianca e calzoni scuri cos stazzonati da dare limpressione che ci avesse dormito, cosa pi che probabile. Arrivava trasandato sul lavoro anche se sua moglie, Katie, lo vestiva come un figurino. Si spinse decisamente alla radice del naso i nuovi occhiali di tartaruga e mi mostr un foglio dallaspetto molto ufficiale.
Mentre lo prendevo, il vampiro grid: Ve lo dico! Vi dico tutto! Per favore, non uccidetemi!
Zerbrowski ritir la mano. Sta collaborando, marshal Blake? Aveva un vago sfavillio negli occhi castani. Se mi avesse sorriso, gli avrei tirato un calcio negli stinchi. Invece rimase serio, perch dovevamo ritrovare una ragazza scomparsa.
Mi rivolsi al vampiro. Non appena toccher questo foglio, la legge non mi lascer nessuna possibilit di intervento che non includa luso letale della forza.
Allora Wilcox rivel lubicazione della tana segreta.
Zerbrowski si alz per andare alla porta, annunciando: Apro io le danze.
Anche Wilcox si alz, per cercare di seguirlo, ma con le catene alle caviglie non riusc a fare molta strada. Incatenare i vampiri  la procedura operativa consueta. Io gli avevo tolto le manette soltanto per cercare di conquistare la sua fiducia, e anche perch non lo consideravo pericoloso. Dove sta andando? mi chiese.
A informare gli altri poliziotti, e ti conviene pregare che il loro arrivo avvenga prima che la ragazza sia trasformata.
Col volto roseo di lacrime, Wilcox mi fiss perplesso. Lei non va?
Siamo a quarantacinque minuti di viaggio, Barney, un intervallo di tempo in cui possono succedere molte brutte cose. Altri sbirri sono pi vicini.
Ma dovrebbe andare lei. Nei film andrebbe lei!
S, be, questo non  un film e io non sono lunica. Ci sono altri marshal in citt.
Sarebbe dovuta andare lei... insistette Wilcox, quasi sussurrando, con lo sguardo fisso nel vuoto, come se non riuscisse a pensare limpidamente, o come se stesse ascoltando una voce che io non potevo udire.
Oh, merda! Girai intorno al tavolo prima di avere il tempo di decidere come agire, poi afferrai Wilcox per la T-shirt nera e tirai per accostare il suo viso al mio.  forse una trappola?
Lui strabuzz gli occhi e sbatt freneticamente le palpebre. I vampiri impiegano decenni per imparare alla perfezione a non sbattere mai le palpebre, e lui non aveva avuto tanto tempo a disposizione. Poi il potere vampirico emerse e lazzurro delle iridi gli colm interamente gli occhi, finch non fu come guardare acqua scintillante al sole. Sibilando, con uno scatto delle mascelle tent di azzannarmi.
Anche se avrei dovuto, non indietreggiai: sono talmente abituata ad avere a che fare con vampiri che non mi aggredirebbero mai da dimenticare che lui era un succhiasangue e io no.
Con rapidit accecante, Wilcox mi afferr per i fianchi e mi sollev di peso, ma io fui abbastanza veloce da reagire prima che mi sbattesse sul tavolo. Non potevo prendere il crocifisso perch era chiuso nellarmadietto blindato insieme con la pistola, a causa della nuova legge che proibisce dintimidire con metodi soprannaturali i sospettati soprannaturali. Cos avevo un mezzo secondo per scegliere tra le uniche due possibilit a mia disposizione, cio battere le mani sul tavolo per attutire limpatto o ficcargli un avambraccio in gola per impedirgli di azzannarmi. Scelsi la seconda e fui sbattuta sul tavolo con tanta violenza da farlo traballare, ma le sue braccia assorbirono parzialmente lurto e io non rimasi stordita. Bene!
Wilcox mi ringhi in faccia, con le mascelle che scattavano a vuoto perch il mio avambraccio premuto contro la sua gola gli impediva di squarciare la mia. Pur essendo dotata di forza sovrumana, sono una donna minuta, quindi non forte come lui. Quando mi afferr il polso per cercare di liberarsi del mio braccio, lo lasciai fare: non sapeva lottare e non sapeva applicare le leve. Non aveva mai combattuto per sfuggire alla morte. Io invece s.
Quando la porta fu spalancata rumorosamente, non lanciai neppure unocchiata in quella direzione. Nemmeno per un attimo potevo distogliere lo sguardo da quegli ardenti occhi azzurri e da quelle zanne. Comunque ora sapevo che i soccorsi stavano arrivando.
Nel sentirsi afferrare da dietro, Wilcox ringhi, mi lasci e si gir per affrontare i nuovi avversari. Sdraiata sul tavolo, lo vidi picchiare in maniera disordinata, privo di addestramento comera, eppure i cavalieri in uniforme accorsi in mio aiuto volarono via. Approfittai di quellistante di tregua per rotolare gi dal tavolo e atterrare carponi sulla punta dei piedi e delle mani, senza che i tacchi a spillo delle mie Mary Jane sfiorassero il pavimento.
Un agente in uniforme giaceva scomposto alla base di una parete, tramortito. Altri due furono scaraventati via dai colpi del vampiro, di cui vedevo le gambe ancora incatenate. Vedevo anche quelle degli sbirri che stavano ancora lottando, cio un altro agente in uniforme e uno in borghese, che doveva essere il tenente Dolph Storr, a giudicare dalle scarpe cos lustre da sembrare lucidate con lo sputo.
Dun tratto il vampiro spezz le catene, e la faccenda si mise davvero male. Merda! Ai vecchi tempi avrei preso la pistola dallarmadietto blindato e gli avrei sparato nel culo. Purtroppo non avevo un mandato di eliminazione: io e Zerbrowski eravamo stati costretti a mentire. E senza mandato nessuno di noi poteva sparargli, cazzo!
Alto due metri scarsi, Dolph, molto pi grande e pi grosso di Wilcox, lo aveva afferrato in una classica Nelson completa; tuttavia, anche se con la sua mole avrebbe sottomesso qualunque avversario umano, o quasi, non riusciva a immobilizzare il vampiro. Allimprovviso lagente in uniforme che stava cercando di bloccare un braccio a Wilcox rimase come paralizzato  il suo viso divenne inespressivo , poi cerc di picchiare in faccia Dolph, che subito si abbass, proteggendosi con la testa del vampiro.
Maledizione! gridai. Non guardate il vampiro negli occhi! Mentre un agente che si era rialzato lottava con quello che era stato ipnotizzato dal vampiro, rotolai di nuovo sul tavolo per aiutare Dolph. Pur sentendo arrivare rinforzi, non ebbi il tempo di guardare, perch Wilcox si stava dibattendo con tanta violenza da minacciare di liberarsi dalla presa. Gli tirai un calcio nelle costole immaginando di sfondargliele e di trafiggergli il busto col tacco fino a colpire il muro alle sue spalle, come mi era stato insegnato a judo, la prima arte marziale che ho appreso. Cos dimenticai due cose, ossia che ormai ero dotata di forza sovrumana e che indossavo scarpe con tacchi a spillo di sette centimetri.
Libero dalla presa di Dolph per effetto del calcio, Wilcox barcoll allindietro, portandosi una mano alle costole, poi balz verso il tavolo, e allora io, ancora sdraiata su un fianco, gli tirai un calcio allo sterno per mozzargli il fiato come se fosse umano e avesse bisogno di respirare. Quando si lotta, subentra laddestramento, chiunque sia lavversario.
Il mio tacco a spillo gli si conficc sotto lo sterno. Mentre mi chiedevo se fosse abbastanza lungo per avergli trafitto il cuore, lui indietreggi e mi tir gi dal tavolo. In un attimo mi resi conto che la mia scarpa e il piede erano rimasti incastrati nel suo torace! Fui costretta a puntellarmi con le mani sul pavimento per non rimanere appesa a testa in gi, incapace dimpedire che la gonna mi si rovesciasse, rivelando a tutti i presenti che indossavo le giarrettiere. Merda! Non che dubitassi di riuscire a sopravvivere a quellaffronto al mio pudore.
Fu allora che un fulgore bianco si diffuse nella sala interrogatori.
Sibilando, il vampiro indietreggi di qualche passo, costringendomi a camminare sulle mani. Poi il mio stesso peso sfil il tacco dalla ferita, liberandomi. La luce bianca era stranamente fredda, come una gelida stella sfolgorante. Non avevo mai visto nessun oggetto sacro sfolgorare cos, se non quando splendeva anche il mio crocifisso, e ne fui ancora pi impressionata perch ero stesa sul pavimento, indaffarata a riabbassarmi la gonna. Con una mano sollevata, interamente circonfuso dal fulgore del proprio crocifisso, tanto intenso che quasi lo nascondeva alla vista, Zerbrowski mi sfil davanti. Limmagine residua del crocifisso mi rest impressa negli occhi come se avessi fissato una fiamma ossidrica senza gli occhiali da saldatore. Il mio non sfolgorava mai cos, se era lunico. Comunque luso di oggetti sacri in sala interrogatori  consentito soltanto nel caso in cui il vampiro  in arresto per aggressione o per omicidio. In tal caso si pu invocare la necessit di una protezione di cui non si pu essere privati, mentre unarma da fuoco potrebbe essere facilmente strappata da un non morto.
Quando Dolph mi offr una mano per aiutarmi a rialzarmi, laccettai. Un tempo avrei rifiutato, ma ormai capivo che da parte sua era rispetto e cameratismo, non sessismo. Si sarebbe offerto di aiutare anche Zerbrowski che nel frattempo, col fulgore della propria fede, aveva costretto il vampiro in un angolo. Gli oggetti sacri splendono soltanto se la fede di chi li impugna  forte e sincera, o se sono stati benedetti da un sacerdote. A dire il vero, ci sono alcuni preti cui non chiederei mai di benedirmi lacqua santa, perch non voglio rischiare che manchi di proteggermi nei momenti di pericolo. Non per niente la Chiesa cattolica chiede agli sterminatori di vampiri di tutto il Paese quali preti si siano rivelati incapaci di superare quella prova di fede. Be, non voglio divulgare informazioni riservate!
Raggomitolato nellangolo, il vampiro si protesse il viso con le braccia, gridando: Basta, vi prego! Fa male!
Dallaccecante splendore provenne la voce di Zerbrowski: Lo metter via quando sarai ammanettato.
Un agente in uniforme arriv con manette e ceppi uniti da una singola barra metallica, un nuovo attrezzo progettato appositamente per immobilizzare i sospettati soprannaturali.  talmente costoso che perfino la RPIT, Regional Preternatural Investigation Team, non ne ha molti. Wilcox era vampiro da cos poco tempo che non lo avevamo giudicato abbastanza pericoloso da averne bisogno. Be, avevamo sbagliato.
Mentre un collega gli tastava il polso, lagente in uniforme che era rimasto tramortito si mosse e gemette come per una ferita grave. Era vivo, ma non per merito mio; anzi, era rimasto ferito a causa della mia stupidit e della mia arroganza. Odio quand colpa mia.  una cosa che odio. Cazzo, se la odio!
Seppure a occhi sgranati, lagente si avvicin al vampiro. Nello stesso istante io e Dolph tentammo di togliergli lattrezzo cos da immobilizzare Wilcox al posto suo, poi ci scambiammo unocchiata.
Sono stata io a togliergli le manette per recitare la parte dello sbirro buono.
Serio, Dolph mi scrut in viso, ravviandosi i capelli. Erano corti, ma non tanto da non essersi scompigliati nella lotta.
E poi il capo della RPIT non dovrebbe venire alle mani coi sospettati, sebbene sia il pi grosso del gruppo. Sorrisi.
Allora Dolph annu e mi lasci fare. Un tempo me lo avrebbe impedito, per proteggermi. Ormai invece sapeva che tra tutti i presenti, a parte il vampiro, ero la meno vulnerabile. Sapeva che un pestaggio non poteva fermarmi e capiva, senza bisogno di dire altro, che mi sentivo responsabile per laccaduto. Il protocollo stabiliva che i vampiri dovevano rimanere completamente immobilizzati. Io invece avevo liberato Wilcox per convincerlo a parlare, sicura di poter comunque dominare un vampiro inesperto come lui. Be, era una fortuna che nessuno fosse morto.
Al posto mio, anche Dolph si sarebbe sentito responsabile. Per questo capiva. Con un cenno, ordin allagente di scostarsi, poi mi lasci fare, ma restandomi accanto per ogni eventualit. Dal canto mio non avevo nessuna intenzione di rifiutare laiuto di un omone alto quasi due metri e in ottima forma fisica. Un tempo Dolph aveva diffidato di me perch andavo a letto coi mostri, poi lui aveva risolto i suoi problemi e io avevo ottenuto un distintivo federale, diventando un vero sbirro e offrendogli la ragione di cui aveva bisogno per perdonarmi le mie frequentazioni mostruose, senza contare che, quando aveva lasciato che il suo odio per tutto ci che era soprannaturale prendesse il sopravvento, si era comportato cos male con me e con altri da rischiare di perdere il lavoro e il rispetto di se stesso. Qualche lunga chiacchierata con alcuni vampiri, incluso un ex sbirro di nome Dave, proprietario del bar Deads Dave, lo avevano aiutato a ritrovare la pace interiore.
Girando intorno al freddo fulgore bianco del crocifisso di Zerbrowski, mi avvicinai a Wilcox, che aveva smesso di strillare e se ne stava raggomitolato nellangolo a piagnucolare. Non avevo mai chiesto a nessuno dei miei amici vampiri se la luce del crocifisso fosse dolorosa o se semplicemente esercitasse una forza irresistibile...
Barney? Barney, sto per ammanettarti, in modo che il sergente Zerbrowski possa mettere via il crocifisso. Rispondi. Ho bisogno di sapere che mi capisci. Mi accovacciai accanto a lui, ma non tanto vicino da permettergli di afferrarmi. Anche cos sarebbe stato gi troppo vicino, se si fosse incazzato di nuovo. Daltronde, bisognava pure che qualcuno lo incatenasse, e io mi ero offerta volontaria. Non potevo rischiare che ferisse qualcun altro dopo che lo avevo messo in condizione di farlo. Come larroganza mi aveva indotta a liberarlo, cos il senso di colpa mi spingeva a cercare di farmi ascoltare da lui.
Nonostante un movimento alle mie spalle, non distolsi lo sguardo da Wilcox. Sapevo bene di non poter spostare lattenzione da un pericolo a un altro e confidavo che gli altri poliziotti mi coprissero le spalle. Il sospettato nellangolo era diventato tutto il mio mondo.
Poi Dolph parl sottovoce con qualcuno e si curv su di me. Labbiamo trovata, per abbiamo perso il contatto con gli agenti sul posto.
Merda, sussurrai. Forse gli agenti avevano dovuto spegnere la radio per cercare i vampiri, per poteva anche darsi che fossero feriti, morti o in ostaggio. Non avevamo pi tempo da perdere con Wilcox, perch altri della sua razza avevano i nostri colleghi. Era necessario che mi ascoltasse e facesse quello che volevo io. Barney, ascoltami, intimai, con un accenno di potere nella voce, solo una fievole vibrazione della mia negromanzia. Sono una sterminatrice di vampiri per mestiere, tuttavia il mio primo lavoro  quello di risvegliare i morti. Il mio dono metapsichico riguarda i morti e i non morti. Anche se non avrei voluto, il mio desiderio di essere obbedita aveva ridestato uno dei miei doni innati. Era illegale usare poteri metapsichici su un sospettato? Non dopo quello che aveva appena fatto, e non quando una quindicenne rischiava di essere uccisa da un momento allaltro, mentre almeno due agenti erano in silenzio radio. Non avevamo pi tempo e ci serviva tutto laiuto che Wilcox poteva darci. Luso della forza metapsichica  consentito dalla legge per salvare chi  in pericolo di vita, o se il sospettato rifiuta di collaborare altrimenti. Le stesse nuove leggi che mimpedivano di sparare a Wilcox mi permettevano di fare cose che in precedenza sarebbero state inammissibili. La legge autorizza, la legge proibisce.
No, implor Wilcox, in un piagnucolio infantile.
No... cosa? replicai, con una traccia di potere nella voce. Durante la lotta non ci avevo pensato, sia perch non ne avevo avuto il tempo sia perch occorre parecchia concentrazione per dominare i morti. Non repressi il potere dentro di me, perch volevo incatenarlo e costringerlo a parlarmi. Lo volevo abbastanza da usare i miei poteri di strega alla presenza degli altri sbirri.
Non sei la mia master e non lo  neppure il tuo master. Siamo vampiri liberi e non ti permetteremo di dominarci. Wilcox era uno di quei vampiri che di recente avevano rivendicato il diritto di non seguire nessun Master della Citt perch volevano essere liberi come gli umani, poter decidere autonomamente ed essere semplicemente persone.
Tuttavia non aveva importanza quanti vampiri amassi e proteggessi. Proprio con la sua aggressione di poco prima, Wilcox aveva dimostrato che la libert dai master era una pessima idea. A volte un cattivo master pu danneggiare moltissimo quel sistema e mostrarne i limiti, ma creature tanto forti e potenti devono essere inquadrate in una struttura di potere, hanno bisogno di qualcuno che le tenga al guinzaglio, perch quando sviluppa questo potere la maggior parte della gente rivela di non essere affatto buona e dimostra di essersi comportata decentemente in precedenza soltanto perch era debole. Una persona devessere davvero buona per sviluppare potere, forza, facolt magiche, e non usare poi le proprie capacit in modo sbagliato. La maggior parte della gente non  cos buona, oppure  soltanto troppo stupida per non danneggiare involontariamente gli altri. Pensate di svegliarvi, una notte, e di scoprirvi forti come supereroi. Bisogna imparare a servirsi della forza e durante lapprendimento pu succedere di far male a qualcuno. Come assicurare un equilibrio tra il diritto alla sicurezza e il diritto alla libert? Una risposta non  ancora stata trovata.
Al momento, per, in quella circostanza, la mia risposta era che intendevo privare Barney Wilcox del proprio libero arbitrio, per proteggere lincolumit di una quindicenne e degli agenti di polizia che i suoi amici vampiri stavano tenendo in ostaggio. Sempre che ci fossi riuscita, naturalmente. Wilcox non era vincolato a Jean-Claude da un giuramento di sangue, altrimenti avrei potuto costringerlo a comportarsi bene mediante la mia connessione col Master della Citt. Era un vampiro libero e non rispondeva a nessun master, o almeno non ne era consapevole. Infatti avevamo scoperto che la maggior parte dei vampiri liberi segue il capo del gruppo. I vampiri sono come la maggior parte della gente e vogliono essere guidati, anche se non lo ammetterebbero mai.
Feci appello alla mia negromanzia e la proiettai contro Wilcox, che si rannicchi ancor pi nellangolo come per fuggire attraversando il muro.
Non puoi usare la negromanzia su di me col crocifisso che arde.
Ogni notte resuscito zombie indossando il crocifisso, Barney, replicai a voce bassa, resa un po pi profonda dalla maggiore intensit del potere. Un tempo avevo creduto che il mio potere fosse malvagio, ma Dio sembrava non pensarla allo stesso modo, perci, fino a quando lui non avesse cambiato idea, avrei confidato che il mio potere stesse dalla parte giusta.
No, ti prego, non farlo...
Lasciati incatenare, Barney, e forse non sar costretta a farlo.
Allora lui protese le mani, con le manette di cui aveva spezzato le catene ancora ai polsi, cos fui costretta a posare lattrezzo e farmi dare la chiave di qualcun altro, perch la mia chiave per manette era con le altre nella mia borsa, chiusa a chiave nellarmadietto con le armi e col crocifisso.
In quel momento la luce del crocifisso di Zerbrowski inizi a sbiadire e un giovane sergente domand: Perch la luce si affievolisce? In primo luogo, non avrebbe dovuto chiederlo in presenza del vampiro. In secondo luogo, non avrebbe mai dovuto chiederlo prima che lemergenza fosse superata.
Mi sorprende che Zerbrowski sia riuscito ad accenderlo, comment un altro sbirro.
 vero, sergente, non sapevo che fosse tanto bigotto!
Con laffievolirsi del fulgore che fino a quel momento lo aveva avvolto e nascosto quasi completamente alla vista, il vampiro nellangolo parve diventare pi solido e pi visibile.
Nel frattempo gli tolsi le manette dalla catena spezzata e notai che i suoi polsi, bench sottili per un uomo della sua altezza, erano pi grossi dei miei. Poi ebbi una certa difficolt ad aprire le nuove manette, perch era soltanto la terza volta che incatenavo qualcuno con quel nuovo attrezzo, a parte laddestramento cui ci eravamo dovuti sottoporre quando ne era stato adottato limpiego. Ero in ginocchio, cos concentrata che Wilcox mi si accost tanto da sfiorarmi i capelli con la bocca prima che Dolph lo spingesse di nuovo contro il muro con una pedata sulla spalla e gli puntasse contro la pistola. Sarebbe stato un inferno, se avesse ammazzato un sospettato in custodia. Per il capo era lui e, se il capo decideva che era arrivato il momento di usare le armi da fuoco, allora non sarei stata certo io a protestare. Non avrei avuto nessun motivo per protestare!
Comunque, adesso che mi sentivo protetta da Dolph, risposi alla domanda dello sbirro: Molti oggetti sacri splendono cos soltanto quando il vampiro sta usando i propri poteri. Quando il vampiro si calma, la luce si affievolisce o si spegne.
Anche se Wilcox indossava un paio di stivali, non ebbi difficolt a mettergli i ceppi, dato che erano stati progettati appositamente per essere applicati sopra quel genere di calzatura. Le manette erano tanto grandi che me le sarei potute chiudere intorno al collo e non sarebbero state strette. Il vampiro era cos alto che fu costretto a raccogliere le ginocchia affinch la barra metallica potesse essere assicurata ai ceppi e alle manette, mentre Dolph lo obbligava a rimanere addossato alla parete.
Dunque non dipende dal fatto che il sergente ha perso la fede? chiese il giovane agente.
In quellistante mi resi conto che avevamo un grosso problema. Mi alzai per poter osservare lagente senza perdere di vista il vampiro appena incatenato. Era in uniforme, con capelli castani troppo corti per il viso triangolare e gli occhi ancora un po sgranati. Lessi il cognome sulla targhetta  Taggart  e mi proposi di parlargliene in seguito, non alla presenza del vampiro. Senza fede in Dio, o chi per lui, gli oggetti sacri non funzionano, a prescindere da quanto furibondo e violento diventi un vampiro. La loro efficacia dipende dalla fede del singolo, a meno che non siano stati benedetti da un prete o comunque da un religioso, nel qual caso splendono e proteggono anche se chi li porta non ha la fede; la benedizione per devessere rinnovata periodicamente. Dunque avrei dovuto appurare se Taggart avesse perso anche solo parzialmente la fede, perch in tal caso avrebbe dovuto essere trasferito a unaltra unit. Quella era la squadra mostri e un agente senza fede non  in grado di combattere i vampiri.
Mentre mi accingevo a dargli una mano, Dolph afferr il vamp per un braccio e lo tir in piedi di peso. Io non sono abbastanza alta n abbastanza pesante per riuscirci con qualcuno cos alto come Wilcox, che era sul metro e ottanta abbondante, troppo alto per me, ma non per i due metri di Dolph. I marchi vampirici di Jean-Claude mi hanno resa pi forte, pi veloce, meno vulnerabile, ma nulla potrebbe rendermi pi alta.
Dopo averlo messo a sedere sulla sedia che aveva rovesciato, Dolph gli tenne una mano sulla spalla mentre con laltra mano continuava a impugnare una pistola molto grossa e molto nera, seppure col braccio disteso lungo il fianco. La minaccia era evidente. Se Wilcox si fosse rifiutato di collaborare, le conseguenze sarebbero state alquanto spiacevoli per lui. Anche se non possiamo sparargli, nessuna legge proibisce ai poliziotti di minacciare i sospettati per indurli a parlare ed era stato proprio il vampiro, col proprio comportamento, a rendere necessario luso delle armi in sala interrogatori.
Furono necessari due uomini per aiutare lagente ferito pi gravemente, ma tutti gli altri riuscirono ad andarsene camminando sulle loro gambe. Era andata bene. Adesso dovevamo soltanto trovare la ragazza prima che fosse assassinata e trasformata in vampiro, e soccorrere gli agenti in silenzio radio. Ah, s, dovevamo anche portarli via tutti quanti dal bacio di un vampiro rinnegato. S, un gruppo di vampiri  chiamato proprio cos, bacio, un bacio di vampiri. Ci sono una bocca di necrofagi, un barcollamento di zombie e un bacio di vampiri, anche se la maggior parte della gente non lo sa e tutti gli altri se ne fregano.  un bel nome per un gruppo di cittadini che gode dei diritti civili, di bevitori di sangue dotati di superforza, di supervelocit, di sguardo ipnotico, che potrebbero vivere in eterno se qualche volta non fossimo costretti ad ammazzarli a colpi di arma da fuoco. Ecco, questultima caratteristica li rende simili a qualunque altro cattivo, mentre tutte le altre li rendono unici e troppo maledettamente pericolosi.

2
Gli agenti di polizia entrano in silenzio radio per molte ragioni, inclusi gli eventuali guasti tecnici, quindi non sempre scatta subito lallarme per la SWAT. Di solito sinviano altri agenti a controllare, se non sono coinvolti cittadini soprannaturali. Se vi  motivo di ritenere che siano coinvolti vampiri, lupi mannari, leopardi mannari, zombie e cos via, allora pu essere richiesto lintervento delle nostre squadre speciali, sempre che non siano gi impegnate altrove, come per esempio la squadra del mio collega marshal federale Larry Kirkland, incaricata di eseguire un mandato di eliminazione per un vampiro che si era trasferito nella nostra citt perch ricercato in un altro Stato. Dato che il vamp aveva ucciso lultimo marshal che aveva cercato di eseguirlo, il mandato era stato automaticamente trasmesso al marshal successivo nella lista delle competenze, cio appunto Larry. Ogni mandato di esecuzione  considerato un mandato senza bussare, vale a dire che non siamo legalmente obbligati ad annunciarci prima di sfondare la porta. Larry aveva iniziato laddestramento con me e lo aveva finito con lFBI. Ormai era cresciuto, sposato con prole, e io avevo imparato a ignorare la tensione al ventre quandera impegnato in una missione pericolosa senza di me. La SWAT era mobilitata anche per un mandato pi ordinario, relativo a una banda di trafficanti di droga sospettata di una serie di omicidi. St. Louis non  una grande citt, quindi la SWAT ha abbastanza agenti per formare pi di una squadra, per ne avremmo ottenuto lassistenza soltanto se avessimo avuto la prova che era successo qualcosa di brutto; in caso contrario ce la saremmo dovuta cavare da soli, noi della RPIT e gli agenti inviati alla ricerca della ragazza. Per dirla tutta, talvolta preferisco cos, perch la SWAT ha troppe regole.
Quando io e Zerbrowski arrivammo, i lampeggianti azzurri e rossi roteavano nella notte senza sirene. Nei film c sempre un gran rumore coi lampeggianti, ma certe volte  tutto tranquillo quando si smonta dallauto, proprio come in quel momento. Cerano solo le luci colorate e roteanti che si riflettevano sui grandi fabbricati di mattoni e sul cortile deserto. La fabbrica di birra, che nel XIX secolo era stata una delle principali industrie della citt, era abbandonata ormai da anni: chi aveva comprato gli edifici aveva cercato di convertirli in appartamenti e uffici, ma era riuscito soltanto ad affittarli per servizi fotografici e televisivi. Le due auto della polizia sembravano vuote. Doverano gli sbirri e perch non rispondevano alla radio?
I detective Clive Perry e Brodie Smith smontarono dalla loro vettura. Abbigliato in stile elegante e tradizionale, Perry era sul metro e ottanta, aveva un fisico snello da maratoneta ed era afroamericano, ma con la pelle meno scura di quanto sembrasse a causa dei lampeggianti azzurri e rossi, che invece schiarivano i capelli di Smith, un biondo naturale con la camicia bianca dal colletto sbottonato e senza cravatta. Era alto poco pi di me, cio basso, per era grosso, anche se non si allenava granch, e cos largo di spalle che le giacche gli stavano sempre strette, come se avesse difficolt a trovarne di taglia adatta, cio abbastanza larghe e abbastanza corte. Si usa dire che gli opposti si attraggono, o almeno che lavorano bene insieme, e in effetti cos era per Smith e Perry. Mentre Perry era il normale della coppia, Smith era il sopranormale, una denominazione che suona meglio di sensitivo o di strega, e partecipava a un programma sperimentale della polizia di St. Louis che consisteva nelladdestrare gli sbirri dotati di qualche facolt metapsichica, in modo che imparassero a utilizzarle non soltanto istintivamente o inconsapevolmente. A differenza di me, le alte sfere erano rimaste sorprese nello scoprire quanti sbirri ne erano dotati. Molti parlavano di una sorta di istinto, o di intuito, che aveva salvato la vita a loro e ai loro colleghi, ma quanderano sottoposti a esami specifici si scopriva che si trattava di facolt metapsichiche latenti. Smith percepiva i mostri quando usavano qualche loro potere. Per esempio, presentiva la metamorfosi imminente di un licantropo e quindi poteva allertare i colleghi, o intimare al sospettato di non trasformarsi, oppure percepiva le cattive intenzioni dei vampiri e anche luso di certe facolt metapsichiche, come quelle che uso io quando cerco i non morti. In ogni caso, se la cavava meglio coi pelosi che coi succhiasangue ed era piuttosto debole. O forse non era stata ancora scoperta la sua vera facolt. Un classico caso di aspetta e vedi cosa succede.
Ufficialmente io e Zerbrowski non eravamo compagni, perch i marshal federali di solito lavorano soli, e quelli della squadra soprannaturale sono sempre soli. Nonostante ci, nel corso degli anni avevo lavorato pi con Zerbrowski che con qualunque altro sbirro. Ci conoscevamo bene. Spesso avevo cenato a casa sua, con sua moglie e i suoi figli, e lultima volta, quando oltre alla sua famiglia cerano anche altri sbirri con le loro famiglie, mi aveva permesso di portare i due leopardi mannari che erano miei amanti e miei conviventi, cio i due mostri con cui vivevo nel peccato. S, io e Zerbrowski eravamo amici come possono esserlo due sbirri, anche se forse non ci saremmo mai confidati i nostri pi profondi e tenebrosi segreti. Era unamicizia professionale, sul lavoro si versa sangue insieme e ci si salva la vita a vicenda. Quandero con la RPIT cercavano di abbinarmi ai normali, e Zerbrowski, bench avesse istinto, non ne aveva abbastanza da superare i test.
Dobbiamo presumere che gli agenti siano feriti, perci invoco, commentai, una volta appurato che le auto erano vuote. Invocare significa appellarsi alla legge sul Pericolo Soprannaturale.  unambiguit, una falla nella nuova legge tendenzialmente favorevole ai vampiri che consente ai marshal della squadra soprannaturale dimpiegare la forza letale se giudicano che vi siano vite umane in pericolo e quindi non possono perdere tempo ad aspettare un mandato di eliminazione. Almeno due agenti, o anche quattro se lavoravano in coppia, erano scomparsi, forse erano stati feriti o uccisi, e in pi cera la ragazza rapita. Per salvarne almeno qualcuno dovevamo poter sparare ai vampiri.
Non puoi invocare senza sapere con certezza se qualcuno sia ferito o tenuto in ostaggio, obiett Perry. Sempre ligio alle regole, il nostro Clive.
Dobbiamo presumere che gli agenti siano feriti, o peggio, Clive, intervenne Zerbrowski. Anita ha tutto il diritto dinvocare la legge sul Pericolo Soprannaturale. Questo significa che lei, e chiunque sia con lei, pu usare la forza letale per salvare vite umane senza attendere un mandato di eliminazione. Era il pi alto in grado e mi stava spalleggiando.
Come tutti quelli che sono ligi alle regole, Clive le seguiva alla lettera. In seguito avrebbe potuto dire di avere tentato di prevenire uno spargimento di sangue. Annu. Il capo sei tu, sergente.
Zerbrowski si rivolse a me. Anita... azzanna!
Inarcai un sopracciglio, ma decisi di non ribattere, perch sorrideva. Avrebbe sparato una battuta perfino col suo ultimo respiro, e dopo un po bisognava lasciargli fare le sue battutacce sarcastiche, altrimenti non la smetteva pi. Lasciami un minuto. I vampiri lo avrebbero percepito, se avessi usato la negromanzia per stanarli, e cos ci avrebbero scoperti. Daltronde non si poteva certo dire che stessimo cercando di essere furtivi, visto che eravamo arrivati a bordo di auto coi contrassegni della polizia.
In sala interrogatori era stato un incidente, era sfuggito un po di potere, e solo in seguito era stato voluto. Adesso invece non cera niente di accidentale. Molti di coloro che risvegliano i morti  cio i risveglianti, se si vuole essere cortesi, le regine o i re degli zombie, se si vuole essere scortesi  devono eseguire un rituale di qualche genere, cio devono tracciare un cerchio di potere e hanno bisogno di unguenti, attrezzi rituali, un sacrificio di sangue, e anche cos sono fortunati se in una notte risvegliano uno zombie. Io uso il cerchio di potere per proteggere i miei zombie dalle forze malvagie e i sacrifici di sangue soltanto per poterne risvegliare alcuni e ricomporli perfettamente, per mi basta il potere per risvegliare i morti. Con tutta lattrezzatura professionale posso risvegliare cimiteri interi, anche se a questo proposito mantengo la massima riservatezza possibile, dato che nessuno dovrebbe essere in grado di riuscirci, assolutamente nessuno, nemmeno io.
Pi che evocare la mia negromanzia, la liberai. Nella migliore descrizione che ne posso dare,  come avere un pugno chiuso nel diaframma, un pugno stretto a trattenere il potere affinch non scappi. Se dischiudo le dita e apro la mano, la tensione quasi perenne sotto le costole si scioglie.  come sospirare e riprendere a respirare liberamente dopo avere trattenuto il fiato.
Forse per alcuni  magia e per questo hanno bisogno di attrezzi e di unguenti. Invece per me  una facolt metapsichica e non mi fu necessario fare altro che liberarla. Fu come una brezza fresca che soffiasse da me. Forse brezza non  il termine adatto, dal momento che non scompigli i capelli a nessuno, per la sentii emanare da me e spandersi come i cerchi nellacqua dopo che vi  stato gettato un sasso, e il sasso ero io, e il potere tendeva a essere un po pi intenso e a scorrere nella direzione in cui guardavo. Lo sentivo fluire anche dietro di me, seppure meno intenso, e non avevo la minima idea del perch.
Accanto a me, Smith rabbrivid. Clive Perry indietreggi di un passo per scostarsi da tutti noi. Sapevo che in realt non sentiva niente, per avevo saputo che sua nonna, come la mia, era stata una sacerdotessa vud, e cattiva, a differenza di mia nonna. Per questo era a disagio in mia presenza e invece non aveva problemi con Smith.
Cos cercai i non morti. Il mio potere non esita mai coi veri cadaveri, sembra che li veda come tavoli o come sedie, cio inerti. Dun tratto percepii la presenza di un vampiro, come se qualcosa stesse tirando lorlo della percezione. Avendo imparato a orientare il potere come un cane sullusta, seguii quella sensazione, quellenergia, sapendo che se mi avesse tirato con maggior vigore si sarebbe trattato di vampiri, altrimenti si sarebbe potuto trattare di necrofagi, o di zombie, o semplicemente di un posto in cui qualche vampira aveva sostato di recente. La sensazione divenne sempre pi intensa e il mio potere fu sollecitato con forza crescente.
Da questa parte, dissi.
Tutti erano gi stati a caccia con me, perci sapevano che quando il potere aveva trovato i vampiri si scatenava la corsa. Si trattava di correre per trovarli prima che scappassero, o prima che fossero loro a trovare noi. Cos iniziammo a correre, armi in pugno. Dovevo essere io a guidare la caccia, perch soltanto io sapevo doveravamo diretti. Con la pistola puntata al suolo, correvo sulla punta dei piedi per evitare che i tacchi a spillo, contro cui imprecavo sottovoce, toccassero il fondo di mattoni del cortile. Amavo Nathaniel, il mio amante spogliarellista, ma dovevo smettere di lasciare che fosse lui a scegliermi labbigliamento da indossare sul lavoro. Dun tratto mi resi conto di non avere pulito il tacco con cui avevo sfondato il torace del vampiro. Sicuramente gli altri non morti sentivano lodore del sangue, forse avevano perfino riconosciuto il sangue di Wilcox, o magari credevano che lo avessi ucciso. Se anche fosse stato cos, me ne sarebbe forse fregato qualcosa?
Si ud uno strillo acuto e straziante echeggiare tra i fabbricati. Subito accelerammo landatura, e io in qualche modo compresi che la sensazione dei vampiri mi stava guidando nella direzione da cui era giunto quel grido.
Odio quando i cattivi sono ai piani alti perch ci sono soltanto due modi per salire, cio lascensore o le scale, e in tutti e due i casi loro hanno il tempo per accorgersi che i buoni stanno arrivando e possono preparare imboscate. In quel fabbricato cera soltanto un montacarichi, una grande gabbia metallica traballante, che si sarebbe trasformata in una trappola letale se i vamp avessero avuto armi da fuoco. Dunque era escluso.
Restavano le scale, cos strette e buie che se avessi potuto non le avrei mai scelte. Dallalto provenne un altro grido. Salimmo perch non potevamo fare diversamente. I gradini erano cos stretti e ripidi che fui costretta a calciar via le scarpe coi tacchi a spillo. Ma, non appena posai i piedi sulla pietra fredda e umida, scivolai a causa delle calze. Merda!
Quando sedetti sui gradini a sganciare le calze dalla giarrettiera, Smith e Perry mi superarono e continuarono a salire. Mentre mi sfilavo le calze e le ammucchiavo sui gradini, Zerbrowski mi rimase accanto con la pistola in pugno a sorvegliare le scale in alto e in basso, senza fare le consuete sarcastiche battute a doppio senso. Quando perdeva occasioni del genere, allora la situazione era davvero grave.
Mi alzai e ricominciai a salire, seguendo Zerbrowski. Sentivo la sporcizia sotto i piedi, ma non scivolavo. Comunque impugnavo la pistola soltanto con la destra appoggiandomi al muro con la sinistra, per precauzione. Dimprovviso fiutai il sangue, molto sangue. Afferrai Zerbrowski per un braccio e lo affiancai, quasi schiacciata contro di lui nello spazio angusto tra le pareti di pietra, poi con due dita mindicai il naso, non gli occhi. Lui conosceva il significato del gesto, quindi cap che avevo fiutato qualcosa, e di solito quel qualcosa era sangue. Sapeva pure che ero meno vulnerabile di lui, quindi lasci che lo precedessi, come se fossi uno scudo umano. Be, sono piccola, ma fottutamente tosta grazie ai marchi vampirici.
Sui gradini, in una pozza di sangue denso e scuro che si stava coagulando, giaceva un agente in uniforme che fui contenta di non riconoscere, anche se mi rammaricai subito di averlo pensato. Aveva gli occhi chiari, sgranati, fissi e senza vita nel volto cristallizzato dalla morte, e la gola squarciata. Non era necessario palpargli la carotide per capire che il cuore non batteva pi. Era morto.
Nel sangue vischioso cerano tracce di scarpe: Perry e Smith avevano proseguito. Per non calpestare la pozza avrei dovuto calpestare il cadavere, cos non ebbi scelta e mi sforzai di non badare al sangue denso che si spiaccicava sotto i miei piedi nudi, pensando soltanto a continuare la salita per aiutare gli altri. Nel palazzo cera almeno un altro agente, o forse tre, se erano in servizio in coppia. Per i morti ci sarebbe stato tempo pi tardi. Mi concentrai sui vivi, anche se fu difficile ignorare il sangue che imbrattava la pietra ovunque. Le orme insanguinate di Perry e di Smith mi precedevano. Era impossibile evitare il sangue e non contaminare la scena del crimine lasciando impronte. Era impossibile...
Non fate loro del male! strill una voce femminile.
Senza guardare indietro per accertarmi che Zerbrowski mi seguisse, iniziai a correre. La scala era cos ripida e il mio centro di gravit cos basso che fui pi veloce aiutandomi con la mano sinistra, come se mi stessi arrampicando sul versante roccioso di una collina. Cos quando allimprovviso arrivai sulla soglia di una sala ero carponi e un proiettile scheggi la pietra sopra di me anzich colpirmi.
Trasalendo, mi girai alla ricerca di un bersaglio per rispondere al fuoco e senza riflettere sparai nel petto a un vampiro armato, in piedi, prima di accorgermi che con laltra mano teneva per un braccio la ragazza: cadde sulla schiena tirandosela dietro. Un movimento attir la mia attenzione verso un altro vampiro che si gettava contro di me, senza che avessi il tempo di prendere la mira. Un colpo di pistola echeggi. Il mio aggressore mi croll accanto col petto squarciato e cerc ugualmente di afferrarmi. Senza pensare gli sparai alla testa e lui rimase immobile, a fauci spalancate, con le zanne scintillanti. In piedi sulla soglia, Zerbrowski lo teneva sotto tiro. Non sapevo se fosse stato lui a sparargli, o se... Con la pistola puntata, Smith era accovacciato dietro un enorme aggeggio metallico industriale accanto alla porta. Era protetto e aveva trascinato al riparo Perry, che giaceva sul tavolato accanto a lui. Io e Zerbrowski invece eravamo allo scoperto.
Quando un altro colpo fu esploso, Zerbrowski indietreggi fino a scomparire dal vano della porta. Troppo lontana dalla soglia, mi girai e mi trovai di fronte, alto e arrogante, un ragazzo che impugnava una pistola e con calma mi prendeva di mira. Lo anticipai sparandogli al torace. Lui si pieg in avanti e croll su un fianco. Un altro ragazzo corse a prendere la sua pistola. Allora mi alzai su un ginocchio per mirare e sparai anche a lui.
Sono ragazzi, Anita! Sono soltanto ragazzi! grid Smith, ancora al riparo.
Chi tocca unarma, muore! Chi fa male a qualcuno, muore! urlai. Ci siamo capiti?
Con cupa riluttanza, i vampiri risposero con borbottii di assenso. Uno mormor: Maledetta assassina. Qualcuno aveva gli occhi sgranati e sembrava spaventato. Comunque non erano tutti adolescenti. Cerano anche alcuni adulti. Era un gruppo numeroso, con vampiri di tutte le forme e dimensioni.
Tenete le mani dove possiamo vederle!
Alzarono le mani, alcuni ridicolmente in alto, altri accennando appena il gesto.
Mani sopra la testa! Subito!
Qualcuno parve perplesso.
Mani sopra la testa, come avete visto fare in televisione, intervenne Zerbrowski. Forza, sapete come!
Mi alzai, tenendo sotto tiro il gruppo e continuando a sorvegliare con la vista periferica il primo cui avevo sparato. La ragazza piangeva, cercando di liberarsi il braccio, ma la mano del vampiro si era contratta nella morte, oppure lui non era morto del tutto. Non sempre un proiettile calibro 9 placcato dargento conficcato in mezzo al petto ammazza un vampiro.
Intanto i non morti nellombra obbedirono a Zerbrowski. Allora Smith usc dal riparo e Perry si mosse. Dunque non era morto. Bene! E non era neppure tanto grave da indurre Smith a comprimergli la ferita, o quello che era. Ancora meglio!
Mi avvicinai alla ragazza e al primo vampiro.
Lei mi fiss, con gli occhi spalancati nel viso bagnato di lacrime. Non mi lascia... Intanto cercava di aprirgli le dita per liberarsi, senza riuscirci. La mano continuava a stringerla. I vampiri muoiono in modo pi strano rispetto agli umani, eppure...
Mi avvicinai con lentezza e con prudenza, a piedi nudi, quasi senza rumore sul tavolato sporco, anche se non aveva importanza, perch lui era un vampiro, quindi poteva sentire il battito del mio cuore. Non  possibile avvicinare un vampiro cogliendolo di sorpresa. Infatti allimprovviso si alz a sedere, puntando la pistola, e io gli sparai in mezzo alla fronte prima che potesse mirare. La ragazza ricominci a strillare, ma riusc a liberarsi e si gett tra le mie braccia in cerca di conforto. Subito la respinsi perch dovevo accertarmi che il vamp fosse morto davvero, nonch disarmato. Vai dagli altri! Vai! La mia spinta fu troppo forte e lei cadde, mentre mi avvicinavo al vampiro. Lui impugnava ancora la pistola e io lo volevo disarmato.
Tenendolo sotto tiro con la pistola impugnata a due mani, pronta a sparargli unaltra volta se avesse mosso anche soltanto un muscolo, gli tolsi la pistola con un calcio, senza che reagisse. Aveva gli occhi spalancati, fissi e privi di vita, come quelli dellagente sui gradini. Era possibile che fosse morto davvero, eppure... Gli piantai una seconda pallottola accanto al buco che aveva gi in mezzo alla fronte, e una terza un po sotto lo squarcio nel petto. Avrei potuto continuare fino a maciullargli la testa e il cuore, ma sarebbe stato uno scempio e alla fine avrei rischiato che i proiettili trapassassero il cadavere e il tavolato sottostante. Senza dubbio Smith o Zerbrowski avevano gi chiamato rinforzi e sarebbe stato brutto ferire accidentalmente qualche sbirro che stava salendo a darci manforte: i proiettili non sempre rispettano pareti e pavimenti. In breve, dovevo tornare alla macchina a prendere il mio kit per vampiri.
Hai sparato a dei ragazzi! grid Smith.
Non volevo andarmene lasciando il vampiro con testa e torace intatti, cos lo afferrai per la giacca di jeans e lo trascinai verso gli altri cattivi morti, seguita da Smith che cercava di provocare un litigio, o qualcosa del genere. Lasciai cadere il vampiro accanto agli altri due adolescenti, per poterli sorvegliare tutti quanti con un unico colpo docchio. Se si fossero mossi, avrei sparato ancora.
Allora Smith mi allontan con una spinta a una spalla. Hai sparato, cazzo! Hai sparato a dei ragazzi!
Gli scoccai unocchiataccia, poi mi accovacciai accanto agli adolescenti, scoprii le zanne di uno di loro, e infine mostrai a Smith anche le zanne di un altro.
Sapevi che erano vampiri... comment Smith. Tutta la sua rabbia deflu di colpo. Parve confuso. Ci hanno aggrediti sulla porta. Hanno sbattuto Perry contro il muro.
 ferito gravemente? domandai, alzandomi dal mucchio di cadaveri.
Pu darsi che abbia spalla e braccio fratturati.
Vai a vedere come sta.
Smith annu e segu il suggerimento.
Sempre tenendo sotto tiro gli adolescenti inginocchiati con le mani sopra la testa, Zerbrowski mi si avvicin e sussurr: Una volta mi hai detto che quando usi tutto il potere della tua negromanzia non sempre riesci a distinguere i servi umani dai vampiri...
S.
Quando hai sparato non sapevi che erano vampiri...
No.
Stavi controllando che avessero le zanne quando le hai mostrate a Smith?
No, sapevo che erano vampiri.
Come?
Guarda le ferite.
Lui guard. Allora?
Il sangue  diverso.
Non mi sembra.
 troppo denso. Il sangue umano  pi fluido, anche nel cuore.
Zerbrowski mi lanci unocchiata, poi riprese a sorvegliare i prigionieri. Sai, Anita?  dannatamente inquietante che tu lo sapessi!
Scrollai le spalle. Se fossi arrivato per primo, avresti esitato soltanto perch sembravano dei normalissimi adolescenti?
Pu darsi. Sono poco pi grandi del mio primogenito.
Allora  un bene che sia arrivata prima io.
Lui guard i cadaveri e annu, ma non come se ne fosse sicuro.
Mi avvicinai ai prigionieri, sia per sorvegliarli meglio, sia per smettere di discutere con Zerbrowski della mia decisione di sparare ai vampiri pur avendo creduto che fossero adolescenti umani. Non mi rammaricavo della decisione che avevo preso nellistante in cui si era trattato di decidere tra vivere e morire, eppure una piccola parte di me si domandava come mai tale scelta non mi turbasse. Mi preoccupava il fatto di non essermi preoccupata di stendere due ragazzi che non potevano avere pi di quindici anni. Invece non mi preoccupava, nel guardare i vampiri inginocchiati, sapere che senza dubbio avrei ammazzato anche loro, se ci avessero aggrediti, quali che ne fossero in apparenza let, la razza, il sesso o la religione. Sono una sterminatrice delle pari opportunit, ammazzo tutti.
Mentre mi guardavano in faccia, dritto negli occhi, i loro visi duri lasciarono trasparire la paura. Una delle ragazze si abbandon a un pianto soffocato. Cosa significa riuscire a spaventare i mostri tanto da farne piangere uno? Forse significa che mostro dipende dalla prospettiva da cui si guarda unarma, o forse pi semplicemente che sono molto brava nel mio lavoro. Nel guardare la ventina di facce spaventate che mi fissavano, mi dispiacque che avessero tanta paura di me, per sapevo che se ci avessero aggrediti li avrei ammazzati tutti, quindi era giusto che fossero loro ad avere paura di me.

3
Unambulanza trasport via Perry col braccio provvisoriamente immobilizzato. Trovammo laltro agente morto, con gli indumenti strappati e insanguinati, e una gran quantit di morsi. Per un confronto furono prelevate le impronte dentali dei vampiri superstiti, che sarebbero stati condannati a morte senza processo se lesito fosse stato positivo. La condanna sarebbe stata eseguita impalandoli alla morgue. Allalba, dopo essersi addormentati, mentre erano morti, sarebbero stati incatenati, coperti di oggetti sacri, impalati e decapitati. Erano gi stati catturati, quindi non occorreva dar loro la caccia. Mi chiesi se fossero consapevoli di essere gi come morti, ma ne dubitavo, altrimenti non si sarebbero arresi, anzi, si sarebbero battuti, vero? Cio, se si deve comunque morire, tanto vale morire combattendo, no?
Quando ci furono pi poliziotti di quanti ne fossero necessari, andai in una stanza vuota a cambiarmi, indossando il mio equipaggiamento per la caccia ai vampiri. Confidavo che Zerbrowski mi avrebbe avvisata se i vampiri avessero creato problemi. In ogni caso dovevo cambiarmi affinch la legge sul Pericolo Soprannaturale fosse valida. Un marshal federale della squadra soprannaturale era stato processato per omicidio perch aveva invocato la legge senza poi cambiarsi quando ne aveva avuto lopportunit. Il decreto emanato in prima istanza si fondava sul concetto che il marshal possa di fatto emettere il proprio mandato di eliminazione nel mezzo dellazione, ed  stato convertito in legge dopo che alcuni marshal erano stati trucidati perch, non avendo ancora ottenuto il mandato, avevano esitato a uccidere i vampiri per non rischiare di essere processati per omicidio. In caso di processo, avrebbero rischiato gravi condanne, o almeno di perdere il distintivo, per avere ucciso, senza la previa autorizzazione di un giudice, cittadini che godevano dei diritti civili pur essendo vampiri. Nel nostro caso era probabile che alla fine fossimo assolti comunque, dato che i succhiasangue in questione ci avevano sparato e avevano un ostaggio. Tuttavia avremmo dovuto consegnare armi e distintivi per tutta la durata dellinchiesta, vale a dire che nel frattempo io non avrei potuto braccare n uccidere vampiri, cio non avrei potuto svolgere le mie funzioni. E la squadra soprannaturale non ha abbastanza marshal per potersene privare ogni volta che uno di noi ammazza qualcuno. Alla fin fine, era il nostro lavoro. Soprattutto, la legge sul Pericolo Soprannaturale copriva i poliziotti che erano con me come un mandato di eliminazione. Se io la invocavo e cerano poliziotti con me, allora era luce verde per tutti i cattivi. Avevano cercato di fare in modo che soltanto lammazzavampiri potesse uccidere senza mandato, ma questo aveva reso riluttanti gli sbirri a collaborare coi marshal e, dato che molti di noi spesso lavorano soli, ci avrebbe significato mettere a rischio anche le vite di civili innocenti. Quasi sempre le leggi sono scritte da chi non ne vedr mai lapplicazione concreta in una situazione reale.
Uno dei primi casi per mettere alla prova la legge sul campo si era verificato quando il marshal coinvolto non aveva indossato tutto lequipaggiamento che invece, secondo la legge, avrebbe dovuto obbligatoriamente indossare una volta impegnato a cacciare mostri con un mandato di eliminazione valido. Gli avvocati avevano sostenuto con successo che, se il marshal avesse davvero creduto che le circostanze esigevano un mandato di eliminazione, allora si sarebbe completamente equipaggiato, visto che ne aveva avuto la possibilit. Perch non lo aveva fatto? Evidentemente non aveva creduto davvero che il mandato fosse necessario. Aveva semplicemente invocato la legge per poter giocare al pistolero solitario e liquidare tutti i presenti. Erano stati indagati anche i poliziotti che erano con lui, ma le accuse erano state lasciate cadere prima del processo, perch avevano agito in buona fede. Privi di esperienza soprannaturale sufficiente per indurli ad agire altrimenti, si erano affidati interamente al marshal, il quale, giudicato colpevole, aveva fatto ricorso ed era in carcere in attesa dappello.
Tutto ci significa che io porto sempre con me un cambio dindumenti, ossia calzoni, T-shirt, calze, scarpe da jogging e biancheria intima, che mi serve quando il sangue  tanto da impregnare completamente i vestiti. Avevo anche una tuta, che uso soprattutto per impalare alla morgue. Per evitare un fastidioso sfregamento indossavo sopra la T-shirt il giubbotto antiproiettile, al quale potevo applicare le fondine mediante il sistema MOLLE, di cui era dotato. La fondina sul ventre, inclinata per rendere lestrazione pi rapida e pi fluida, era per la Smith & Wesson M&P9c. La fondina al fianco, per la Browning BDM calibro 9, era assicurata anche alla coscia in modo che non si muovesse, dato che nellemergenza ogni istante  essenziale e larma devessere esattamente nella posizione memorizzata dal corpo. Sulla schiena portavo il fodero di un enorme pugnale dalla lama lunga quanto il mio avambraccio, con tanto argento da tagliare in due qualsiasi avversario, uomo o mostro che sia. Nei bracciali portapugnali avevo due pugnali a lama sottile in argento. I caricatori di riserva per tutte le armi erano sul fianco sinistro, assicurati alla coscia. Dato che il distintivo mi consente di non preoccuparmi pi di rispettare i limiti di lunghezza della canna per le armi portatili, avevo sostituito la mia MP5 con un AR modificato per il combattimento a distanza ravvicinata al chiuso, che portavo con tracolla tattica.
Avevo avvertito i nostri prigionieri che avrei indossato lequipaggiamento completo per la caccia ai vampiri non per aumentare il livello di violenza, bens perch la legge me lo imponeva. La prima volta che mi ero dovuta cambiare sulla scena del crimine e che ero ricomparsa del tutto equipaggiata, il vampiro prigioniero aveva perso la testa credendo che intendessi massacrarlo sul posto. Era finita proprio in quel modo, anche se in altre circostanze probabilmente non sarebbe stato necessario. Tante leggi sembrano una buona idea finch non si tenta di applicarle concretamente nella vita reale, scoprendone i difetti in conseguenza dei quali talvolta qualcuno muore.
I vampiri mi fissarono a occhi sgranati, qualcuno sembr davvero terrorizzato, ma nessuno perse la testa. Dopotutto, li avevo avvisati. Avevo aiutato i poliziotti a scortare il primo gruppo di prigionieri con lantiquato montacarichi gi al pianterreno, poi al furgone blindato per criminali soprannaturali. Ne avevamo uno in grado di resistere alla forza che i vampiri e i licantropi possono sviluppare per sfondare il metallo, ma era soltanto uno, quindi avevamo quindici vampiri inginocchiati in ceppi e manette, proprio come quelle che Barney Wilcox aveva spezzato facilmente in sala interrogatori. Tecnicamente avrei dovuto tagliare la testa e strappare il cuore ai quattro succhiasangue morti ammucchiati sul tavolato, ma farlo alla presenza dei loro compagni sarebbe stato disastroso. Sarebbe stato come spingerli a capire che non avevano niente da perdere e che la scelta migliore per loro sarebbe stata quella di combattere per riconquistare la libert. Di conseguenza, aspettavo, e non tutti sembravano capire perch aspettassi.
Ormai tutti i presenti, tranne alcuni vampiri, erano pi alti di me, perch avevo sostituito le scarpe dai tacchi a spillo con un paio di stivali tattici. Ero lieta di avere gli stivali nellequipaggiamento che tenevo in auto. Anche se non sintonavano granch al mio tailleur, ero contenta di non essere scalza.
Pensando dimpressionarmi col suo metro e ottanta abbondante e con la sua corporatura muscolosa, il tenente Billings si avvicin fino a torreggiare su di me e mi ringhi in faccia: Voglio che tu faccia il tuo lavoro, marshal Blake!
Lho gi fatto, tenente. E accennai ai cadaveri ammucchiati sul tavolato a breve distanza da noi.
No, Blake, non hai ancora finito. Billings era curvo su di me, col viso arrossato a breve distanza dal mio.
Molti sarebbero stati intimiditi da un tipo grande e grosso in atteggiamento minaccioso, ma io non pi di tanto. Passo cos tanto tempo con vampiri e licantropi che mi ringhiano in faccia, che gli umani, per quanto furibondi, non mi fanno lo stesso effetto; senza contare che una parte di me  attratta dalla rabbia come un degustatore da un vino pregiato. Sentivo sul palato il sapore della rabbia di Billings, come se lavessi gi assaggiata, e non dovevo fare altro che muovere la lingua per inghiottirla. Ho acquistato la capacit di nutrirmi dellenergia della collera, che  un tipo di energia vampirica anche se la legge non lo sa ancora, quindi non sarebbe stato illegale se lavessi bevuta tutta. Per in tal caso sarebbero sorti interrogativi spiacevoli qualora qualcuno tra gli sbirri sopranormali presenti lo avesse percepito, e di sicuro Billings si sarebbe accorto dellinterferenza con le proprie emozioni. Cos feci la brava, e lattrazione esercitata dalla sua rabbia mi aiut a controllare la mia e a non curarmi troppo della sua.
Dopotutto, Billings aveva perso due agenti e aveva tutto il diritto di essere furibondo. Inoltre sapevo che prendersela con me lo aiutava ad affrontare la sofferenza. La gente  disposta a molto per respingere la prima ondata di dolore reale che prende allo stomaco, perch altrimenti poi non se ne va mai pi, non del tutto e comunque non prima che il processo sia completato. Ci sono cinque fasi nel dolore. La prima fase  la negazione. Non  facile eluderla davanti a qualche cadavere, ma non sempre si passa subito alla fase successiva. Non  un processo rigorosamente lineare. Si possono saltare una o pi fasi, o rimanere bloccati a una certa fase, e perfino ritornare a fasi gi vissute per riviverle. Il dolore non  ordinato,  un casino e ti prosciuga. Billings voleva prendersela con qualcuno, e io ero adatta alla bisogna. Sapevo che non cera niente di personale. Cos lo lasciai gridare e permisi alle sue grida di attraversarmi, senza prenderla sul personale. Nel corso degli anni, troppa gente mi ha gridato in faccia il proprio dolore per avere perduto persone amate. La gente vuole vendetta, pensando che possa farla stare meglio, e talvolta  cos, ma non sempre.
Per non alimentare la collera di Billings e per non essere tentata di nutrirmene pi di quanto gi fossi, replicai in tono pacato e tranquillo: Certo che finir il lavoro. Prima per dobbiamo portare via i prigionieri.
Avevo sentito dire che ti sei rammollita. Be, credo proprio che sia vero.
Inarcai un sopracciglio, fissandolo.
Allora Zerbrowski si allontan dagli agenti in uniforme cui stava impartendo istruzioni su come sorvegliare i vampiri. Era il pi alto in grado della RPIT. Billings, chiam, quasi allegramente. Anita ha ucciso i tre vampiri mentre ci stavano sparando. Io ne ho ferito uno, per  stata lei a farli fuori tutti e tre. Vuoi che sia pi dura di cos? Era cordiale e schietto. Anche lui sapeva cosa significa perdere i colleghi.
Qualunque bersaglio andava bene, quindi Billings si rivolse a lui. Voglio che faccia il suo stramaledetto lavoro!
Lo far. Zerbrowski gesticol per esortarlo a calmarsi. Lo far, non appena avremo portato via un po di folla.
No, voglio che vedano cosa succeder ai loro amici. Billings indic i vampiri incatenati. Voglio che sappiano cosa li aspetta. Voglio che lo vedano, cazzo! Voglio che vedano cosa succeder a ciascuno di loro, che siano maledetti! Nessuno stramaledetto fottuto succhiasangue pu ammazzare sbirri a St. Louis senza crepare! Non qui, non nella nostra citt. Dovranno morire per questo, cazzo! E voglio che Blake faccia il suo fottuto lavoro e mostri a questi grossi bastardi cosa devono aspettarsi! Grid lultima frase in faccia a Zerbrowski, tanto vicino da schizzargli saliva sugli occhiali.
Vieni, Ray, andiamo a fare due passi. Zerbrowski fece per prenderlo per un braccio e allontanarlo dai cadaveri, dai vampiri e da me.
Il tenente Billings si scost di scatto e si avvi a passo deciso verso i vampiri inginocchiati e incatenati, che reagirono come umani, manifestando paura e ritraendosi. Oddio, erano morti cos di recente che era come guardare volti umani!
Uno degli agenti in uniforme che li sorvegliava gli si par di fronte, piuttosto incerto, per tentare di fermarlo. Tenente...
Con forza sufficiente a farlo barcollare, Billings lo spinse da parte. Distinto lagente port la mano al manganello, ma non os servirsene per picchiare il tenente, che per giunta lo superava di dieci centimetri abbondanti e di almeno venti chili di muscoli. Senza poter ricorrere alla coercizione fisica, lagente non aveva molte possibilit. Cazzo!
Con le sue grosse mani, Billings afferr un prigioniero e lo tir in piedi. Sembrava un ragazzino, ma lui non credeva che lo fosse davvero pi di quanto lo credessi io.
Billings! gridai, senza che lui mostrasse di udirmi.
Ray! grid Zerbrowski, imitato da altri.
Il tenente parve non udire. Tir indietro un grosso braccio, col pugno chiuso, e dimprovviso io fui l ad afferrarlo. Non so chi ne rimase pi sorpreso, se lui o io. Comunque fui cos veloce da intervenire, nonostante la distanza che ci separava, prima che picchiasse il prigioniero, anche se non tanto da evitare il pugno, e non pesavo abbastanza. Mi sollev di peso e io dondolai come una bambina al braccio del padre, sbilanciandolo e impedendogli cos di picchiare il ragazzo, il quale, lasciato bruscamente, croll sul tavolato senza poter attutire la caduta perch incatenato.
Sempre con me appesa al braccio, Billings si gir e mi afferr per i capelli come per catapultarmi lontano. Allora io, semplicemente, reagii e mi permisi di fare quello che desideravo da quando il suo fuoco mi aveva sfiorata. Mi nutrii del suo furore, lo assorbii attraverso i muscoli del braccio cui ero aggrappata, dalle sue dita intrecciate ai miei capelli e dalla massa del suo corpo, cos grosso e solido accanto al mio. Bevvi il denso e rosso fuoco della collera attraverso il suo respiro affannoso, il battito del suo cuore e il ritmico pulsare del suo sangue. Fiutai il sudore e lodore della paura sotto laspra dolcezza di tutta quellira. Era come un cupcake glassato di scuro cioccolato, agrodolce da leccare finch non si arrivava al cuore liquido e caldo del cioccolato pi dolce e pi denso, simile a un tesoro nascosto, che rendeva il furore ancora pi gustoso. Non dovevo fare altro che mordere la pelle dolce e salata del suo polso cos vicino alla mia bocca, il ritmico palpitare del sangue cos vicino alle mie mani strette intorno al suo braccio.
Dun tratto Billings mi lasci i capelli e mi pos gentilmente sul tavolato. A occhi sgranati, corrug la fronte come nello sforzo di ricordare qualcosa, perplesso. Dove siamo? domand.
Continuai a tenergli il braccio, ma come se gli tenessi le mani. Siamo nel vecchio birrificio. Non mi piaceva che non sapesse dove si trovava e mi chiedevo cosaltro non ricordasse. Cosa gli avevo fatto? In passato mi ero gi nutrita di collera, senza mai provocare perdite di memoria.
Con una delle sue mani enormi, Billings prese una delle mie mani e fiss il vampiro afflosciato ai suoi piedi. Perch tutta questa gente  in ceppi?
Cristo! Non ricordava che erano vampiri, quindi... Tenente Billings, qual  lultima cosa che ricorda?
Mi fiss con la fronte corrugata, sforzandosi visibilmente di concentrarsi e tradendo la tensione anche con la stretta della sua mano intorno alla mia. Si limit a scuotere la testa, con gli occhi un po spaventati. Merda!
Zerbrowski si avvicin con Smith e con alcuni agenti in uniforme. Ray, dobbiamo andare a fare due passi.
Due passi?
Zerbrowski gli pos una mano sullavambraccio, vicino alla mano con cui continuava a tenere la mia.
Senza lasciarmi, Billings annu.
Gentilmente, Zerbrowski gli tir il braccio per invitare il tenente a seguirlo.
Sempre senza lasciarmi, Billings si mosse. Pu venire anche lei con noi?
Non adesso. Zerbrowski mi guard, chiedendomi con la sola espressione del viso che cosa gli avessi fatto.
Scrollai le spalle, sicura che lui, a sua volta, comprendesse la mia espressione. Forse credette davvero che non sapessi cosa avevo fatto al grosso tenente.
La riluttanza di Billings a lasciare la mia mano non era un bene perch significava che non mi ero limitata a nutrirmi della sua ira. Avevo fatto molto pi di quanto avrei voluto.
Dopo essere riuscito a convincere Billings a lasciarmi, Zerbrowski riusc anche a fargli mollare la presa e farlo andare con lui. Intanto mi disse silenziosamente, muovendo soltanto le labbra: Pi tardi. S, sapevo che pi tardi ne avremmo parlato. Merda, e poi ancora merda!
Grazie, disse il vampiro atterrato.
Lo guardai. Aveva occhi tra il grigio e lazzurro, e capelli biondi, corti e folti, che sembravano alquanto scompigliati perch erano un po ondulati, e in qualche modo contrastavano col viso magro. Labbigliamento lo rendeva simile a centinaia di altri adolescenti: una giacca di jeans, una T-shirt col marchio di un gruppo rock non infilata nei jeans, e scarpe da jogging. Notando che sembrava affamato, mi resi conto che non si era ancora nutrito, dunque non era tra i dieci o dodici che avevano dissanguato lagente ucciso straziandolo con le zanne. Era morto da cos poco tempo che aveva conservato lincarnato normale e non era ancora troppo pallido.
Nellosservare gli altri, sempre in ginocchio, mi resi conto che pure loro erano affamati. Nessuno si era ancora nutrito. Erano tutti affamati, tutti morti molto di recente, tutti con la pelle ancora baciata dal sole. Laspetto dei vampiri recenti pu variare molto nello spettro fra cadaverico e quasi umano. Pi  potente il vampiro che li ha trasformati, pi possono sembrare umani, a seconda della stirpe cui esso appartiene. Chiunque fosse, il master che aveva trasformato quei ragazzi era potente, molto potente. Di sicuro non era stato larrogante bastardo cui avevo sparato mentre teneva in ostaggio la ragazza. Lo sentivo, anzi, lo avevo sentito subito, anche prima, bench non me ne fossi resa conto. Per questo mi ero nutrita troppo di Billings, e ci non sarebbe successo se il loro creatore non fosse stato in qualche modo connesso a Jean-Claude. Si trattava dunque di qualcuno che in parte era associato a Jean-Claude? O forse quellorrore era stato perpetrato proprio da uno della nostra gente, vincolato a lui dal giuramento di sangue? Era davvero orribile. Sei vampiri erano adolescenti, gli altri ancora fanciulli, trasformati mentre erano in pubert.  proibito trasformare bambini e fanciulli. Eppure tutti i vampiri che mi fissavano erano fanciulli o adolescenti, tutti morti di recente. Vaffanculo! Due volte vaffanculo!
Li osservai meglio. Le ragazze avrebbero dovuto cucinare biscotti con gli scout e andare in vacanza con la famiglia. Non avrebbero dovuto essere l, inginocchiate e incatenate perch avevano le zanne. Qualcuno era in sovrappeso.  un mito che col vampirismo si dimagrisca. Certi vampiri mantengono in eterno la forma che avevano al momento della trasformazione, perci se volete diventare vampiri vi conviene perdere qualche chilo prima di farvi trasformare. I vampiri appartenenti a certe stirpi possono modificare il corpo dopo la morte, per esempio possono aumentare la massa muscolare allenandosi in palestra, ma non so con certezza fino a che punto. Quei ragazzi avevano scelto di essere vampiri, oppure erano stati costretti a diventarlo? Se fossero stati costretti, si sarebbe trattato di un crimine davvero orribile e io sarei stata ben felice di ammazzare il non morto che li aveva trasformati.
Dun tratto mi resi conto di quanto fossi stupida, di quanto la mia parte soprannaturale avesse temporaneamente prevalso sul mio ruolo di sbirro, distraendomi. Proprio per questo  stata introdotta la consuetudine di abbinare uno sbirro normale a uno sopranormale, cos che le due prospettive si compensino. Cazzo!
Subito mi avvicinai al gruppo formato da Smith e da alcuni agenti in uniforme. I vampiri sono tutti affamati! Non si sono ancora nutriti stanotte.
Un agente in uniforme mi fiss con tutto il cinismo che si acquista lavorando in polizia. Aveva venti chili di troppo, tutti concentrati intorno alla vita, ma gli occhi rivelavano tanta esperienza da compensare la scarsa velocit e la scarsa forma atletica, soprattutto se con lui cera una recluta capace di correre veloce. Devono essersi nutriti. Hai visto coshanno fatto a Mulligan.
Se Anita dice che non si sono nutriti, allora ha ragione, intervenne Smith. Lei conosce i non morti.
Lessi il nome dellagente sulla targhetta. Proprio cos, Urlrich e, se questi non si sono nutriti, allora vuol dire che non abbiamo catturato quelli che invece lo hanno fatto.
Non capisco, interloqu un giovane agente in uniforme, scuotendo la testa. Aveva i capelli corti, castani come gli occhi, e un fisico snello e atletico. Sapeva correre. Lui aveva il fisico, e il suo socio aveva il cervello.
Infatti Urlrich cap al volo, sganci il laccio di sicurezza della fondina e pos la mano sul calcio della pistola. Il cadavere era ancora caldo. Dunque sono ancora qui, Madama Esperta di Vampiri?
Non lo so. Ce ne sono cos tanti che il mio senso di ragno  sovraccarico. Comunque devono avere un master che forse  abbastanza potente per nasconderli. Mentalmente, aggiunsi: Abbastanza potente da nascondere tutta questa attivit a Jean-Claude. Un master acquista molto potere dal territorio di cui  padrone e dai vampiri che ci vivono, quindi il rinnegato doveva essere ormai fottutamente potente, oppure era dotato di un tipo di potere che gli permetteva di nascondersi in piena vista.
 una trappola? domand Smith.
Non lo so. Comunque hanno lasciato qui questi vampiri perch fossero accusati dei loro crimini, e i vamp master non sprecano cos tanti seguaci senza una buona ragione.
Forse erano convinti che avremmo abboccato e che loro sarebbero stati liberi.
Sarebbe successo soltanto se li avessimo ammazzati a vista tutti quanti, replicai.
Hai fama di sparare per prima, marshal Blake, osserv Urlrich.
Non potevo obiettare. Davvero i vampiri avevano contato sulla mia spietatezza, convinti che avrei fatto fuori tutti quelli che erano nel fabbricato? Se questo fosse stato davvero il loro piano, allora la mia reputazione era peggiore di quanto pensassi. Non sapevo se esserne triste o felice. Si  tanto duri quanto  valida la propria minaccia, non di pi. A quanto pareva, la mia minaccia era validissima.
Anita, dobbiamo parlare di Billings, intervenne Zerbrowski, tornato nel frattempo. Sembrava molto serio.
Daccordo. Pi tardi, per. E aggiunsi che i vampiri non si erano nutriti.
 come nel caso di quel serial killer che qualche anno fa ha lasciato i suoi vampiretti a prendersi la colpa dei suoi omicidi?
Annuii. Pu darsi. Allora per le leggi erano diverse. Io e la SWAT avevamo luce verde e legalmente non avevamo altra scelta. Adesso invece possiamo scegliere.
Dillo alla moglie di Mulligan, comment Urlrich.
Annuii di nuovo. Se avessero partecipato allomicidio di Mulligan e dellaltro agente sarei felicissima di porre fine alle loro esistenze. Per mi piace essere sicura di piantare una pallottola in mezzo agli occhi giusti.
Non gli si spara in mezzo agli occhi, osserv il collega di Urlrich.
Lessi il nome sulla sua targhetta. Stevens, vero?
Lagente annu.
Invece s, una pallottola in mezzo agli occhi e una nel cuore. Poi si strappa il cuore e si taglia la testa.
Stevens sgran gli occhi. Oddio...
Vuoi conficcare un proiettile nel cervello a ciascuno di loro mentre sono tutti l incatenati che ti guardano?
Continu a fissarmi con orrore crescente nello sguardo. Cristo... Poi guard i vampiri. Sembrano i miei nonni con un gruppo di ragazzini.
Mi girai a guardare i vampiri e mi resi conto che Stevens aveva assolutamente ragione. A parte i due maschi coi due adolescenti che avevo ammazzato, sembravano tutti ragazzini o nonni, oppure mamme bigotte di mezza et. Non avevo mai visto, nello stesso posto e nello stesso momento, un branco di vampiri daspetto cos ordinario. Neppure nella Chiesa della Vita Eterna cerano tanti vecchi e tanti fanciulli. A nessuno piacerebbe rimanere intrappolato in eterno in un corpo di fanciullo o di vecchio.
Mi accostai a Zerbrowski per sussurrare: Non ho mai visto nello stesso posto tanti vampiri vecchi e tanti vampiri ragazzini. Mai, proprio mai.
E questo cosa significa?
Non lo so.
Per essere unesperta di vampiri ignori una dannata quantit di cose, comment Urlrich.
Mi sarebbe piaciuto ribattere, ma non potevo.

4
Non erano soltanto i vampiri a osservarmi mentre me ne andavo in giro per la sala armata fino ai denti. Chi crede di essere? Rambo? mormor uno sbirro.
Non mi girai a guardare chi fosse perch non aveva nessuna importanza. Ero una donna e tra tutti i presenti ero quella che aveva i giocattoli pi letali. Linvidia delle armi  una brutta cosa.
 la Sterminatrice, intervenne il biondo ragazzo vamp.
Sono tutti sterminatori, replic Stevens, beccandosi subito una gomitata dal compagno, perch non si deve parlare coi prigionieri, soprattutto se vampiri.
No, Anita Blake  una dei pochi cacciatori di vampiri cui abbiamo dato un nome. Era gi la Sterminatrice prima di tutti gli altri. Il ragazzo mi scrut in viso, molto serio. Diamo un nome soltanto a quelli di cui abbiamo paura. Lei  la Sterminatrice, una dei Quattro cavalieri dellApocalisse.
Evidentemente intenzionato a chiedere delucidazioni, Stevens sospir, trattenne il fiato e tacque, probabilmente tacitato da Urlrich.
Cos fui io a chiedere delucidazioni al posto suo: Nessuno dei Quattro cavalieri dellApocalisse si chiama Sterminatrice, o Sterminatore.
Tu sei lunica ad avere guadagnato due nomi, spieg il ragazzo.
Lasciami indovinare... Sono la Morte!
Molto solennemente, il ragazzo scosse la testa. Sei la Guerra.
Perch?
Perch hai ucciso pi vampiri della Morte.
Non seppi cosa replicare. Avrei voluto chiedere chi fosse laltro marshal, ma temevo che Morte fosse il mio ottimo amico Ted Forrester, il quale si era guadagnato il soprannome molto tempo prima che fosse assegnato il distintivo a tutti noi, e alcune cose che aveva fatto per guadagnarselo non erano state legali. Ignoravo quante cose sapesse il vampiro biondo e quante cose fosse disposto a rivelare. Si comportava in modo troppo strano perch potessi capirlo e prevedere i suoi discorsi.
Allora intervenne una donna che sembrava pi una nonna giovanile che una vampira: Perch non ci hai uccisi tutti?
Perch non  necessario.
Gli altri agenti vogliono che tu lo faccia, osserv il ragazzo biondo che Billings aveva cercato di picchiare.
Non vi siete ancora nutriti, quindi non siete stati voi a dissanguare gli agenti morti. Non siete stati voi a ucciderli.
Eravamo presenti, e questo secondo la legge ci rende colpevoli come quelli che se ne sono nutriti.
Scrutandolo, corrugai la fronte. Vuoi che ti spari?
Lui annu.
Le rughe sulla mia fronte si approfondirono. Perch?
Biondino scroll le spalle e chin la testa per impedirmi di vedere lespressione dei suoi occhi.
Sei malvagia e il tuo master  malvagio, intervenne di nuovo la nonna.
Non sono stata io a squarciare la gola a chi ha cercato dimpedirvi di trasformare in vampira una quindicenne contro la propria volont, ribattei.
Per un attimo il suo sguardo trad esitazione. La ragazza voleva essere una di noi.
Aveva cambiato idea.
Imbronciata, la nonna scosse la testa. Non si pu tornare indietro.
 la stessa cosa che dicono gli stupratori al primo appuntamento. Lei ha accettato di uscire, quindi  troppo tardi per rifiutare di fare sesso.
Allora la nonna parve scioccata, come se lavessi schiaffeggiata. Come osi paragonarci a una cosa del genere?
Costringere una persona a diventare vampira contro la propria volont  stupro e omicidio insieme.
Lo credi davvero? domand il ragazzo.
S.
Eppure convivi col vampiro master di questa citt...
Convivo? Sei pi adulto di quanto sembri.
Non riesci a percepire la mia et?
Ci pensai, e bast usare un po di potere. Sei morto da ventanni. Ecco il motivo dellacconciatura anni 80.
A differenza dei vampiri che ti sono vicini, non ho il potere di far crescere molto i capelli dopo la morte. Il tuo master ruba lenergia a me e a tutti noi, e se ne serve per guarire la propria gente e per farsi crescere lunghi ricci neri, per te.
Sapevo che avveniva uno scambio di energia tra Jean-Claude e i suoi seguaci, per non avevo mai riflettuto sulle conseguenze per questi ultimi. Era mai possibile che Biondino avesse ragione? Davvero Jean-Claude rubava lenergia ai seguaci soltanto per farsi crescere i capelli e far piacere a me, mentre loro avrebbero potuto usarla a proprio beneficio, per esempio per guarire le ferite? Era mai possibile?
Non lo sapevi, comment Biondino.
Lo sapeva! Lo sa! grid la nonna, con voce stridula di rabbia, sotto la quale si nascondeva un filo di paura simile a un vago profumo di spezie in una torta. Quando la guardai, lei vide sul mio viso qualcosa che la indusse a tacere e che accrebbe la sua paura. Davvero le ispiravo terrore?
In quel momento, Zerbrowski mi si avvicin. Anita, il furgone  tornato. Dobbiamo portarli via.
Annuii, rendendomi conto di avere commesso un errore da recluta. Avevo permesso ai cattivi dindurmi a dubitare di quelli di cui mi fidavo. Come si suol dire, il diavolo, se lo si ascolta, non mente, anche se, al tempo stesso, ci che afferma non  esattamente la verit. Bench fosse tuttaltro che il diavolo, Biondino aveva detto la verit come la vedeva, cos mi proposi dinterrogare Jean-Claude in proposito, quella sera stessa, quando fossi rincasata. Se cercherete di scappare, vi spareremo, annunciai ai prigionieri.
Grazie alla legge sul Pericolo Soprannaturale, osserv Biondino.
S, la legge ci autorizza a uccidervi. Comunque due sbirri sono morti, uccisi da morsi di vampiro, quindi siete tutti sospettati di omicidio, e i vampiri sospettati di omicidio possono essere uccisi se tentano la fuga.
Non sarebbe cos se non fossimo vampiri.
Con due sbirri morti, forse lo sarebbe.
Non sarebbe legale.
Afferrai Biondino per un braccio e lo tirai in piedi con tanta violenza da farlo barcollare, costringendomi a sostenerlo.
Sei forte come noi, e ti ho sentita nutrirti dellaltro poliziotto. Neanche tu sei umana.
Nello spingerlo a precedermi dimenticai che aveva i ceppi e cos ancora una volta fui costretta a sorreggerlo prima che cadesse e a rimetterlo in piedi. Accadde tutto in un solo istante e nessuno dei presenti avrebbe potuto essere tanto veloce da riuscirci, o meglio nessuno tra i presenti che fosse umano.
Visto? insistette Biondino.
Lo lasciai con gli altri vampiri, che si stavano alzando. Non sapevo se restargli accanto per sorvegliarlo oppure stargli alla larga il pi possibile per evitare che mincasinasse. Perch mi turbava tanto? Be, forse perch credevo a quello che aveva appena detto. A dieci anni ho visto un fantasma per la prima volta. Ancora adolescente, ho risvegliato un morto per la prima volta, accidentalmente. Sono sempre piaciuta ai morti. Non sono come gli altri marshal, che sono semplicemente umani bravi ad ammazzare i mostri. Sono un mostro anchio.
Una ragazza inciamp a causa dei ceppi. Quando la sostenni, prendendola per un braccio, mormor: Grazie... Poi si gir, vide che ero io ad aiutarla e si lasci sfuggire un breve strillo, divincolandosi. Io tardai un attimo a lasciarla, disorientata dalla sua paura, che mi si trasmise attraverso il contatto fisico, tanto da sentirne il sapore in bocca. Potevo assaporare la sua paura come assaporavo quella di un licantropo oppure di un umano, perch chiunque avesse paura era cibo. La lasciai di scatto e lei, incapace di reggersi in piedi, croll. Incatenati e barcollanti, gli altri vampiri tentarono invano di aiutarla. Alla fine fu Zerbrowski a rimetterla in piedi.
La collera e il risentimento con cui i vampiri mi fissavano lasciava trapelare la paura. Di chi hanno paura, i mostri? Di altri mostri, ovviamente!
E infatti, mentre Biondino mi fissava in silenzio, la nonna sibil, come se mi sputasse: Mostro!
Rimbeccai con lunica battuta che mi venne in mente: Per te, nonna, sono marshal Mostro.
E perch io non ho nessun pittoresco soprannome? intervenne Zerbrowski.
Nessuno ha paura di te, Zerbrowski! Sorrisi, nel tentativo di scherzare.
Sei troppo cattiva. Non posso competere.
Cos dice tua moglie.
Questo  stato un colpo basso! comment Smith.
Zerbrowski mi sorrise. Non ho problemi a riconoscere che sei il nostro uomo migliore, Anita. Non ne ho mai avuti.
Se non fossi stata armata fino ai denti, circondata da vampiri assassini e alla presenza di troppi altri sbirri, lo avrei abbracciato. Grazie, Zerbrowski. Comunque cercai di mostrargli attraverso lo sguardo quanto significasse per me la sua stima, in uno di quei momenti tutti maschili in cui si  incapaci di esprimere un intreccio di emozioni diverse.
Allora lui sorrise, ma non in modo beffardo, n malizioso, n sarcastico. Fu un sorriso gentile, accompagnato da uno sguardo venato di stanchezza mista a una sorta di tenerezza. Risposi con un sorriso al suo breve cenno di testa, e fu tutto. Capiva che avevo capito che aveva capito. Erano bastati una frase, uno scambio di sguardi e un cenno con la testa, mentre con unaltra donna ci sarebbero voluti almeno cinque minuti di dialogo.  una fortuna che io parli alla perfezione la lingua dei maschi.

5
Mentre Zerbrowski era impegnato a rispondere a una chiamata di Dolph, tocc a Stevens, Urlrich e Smith aiutarmi a scortare gi altri sette vampiri col grosso montacarichi. Decisi di tenere Biondino accanto a me perch, se riusciva a turbare tanto perfino me, non sapevo cosa avrebbe potuto fare agli altri. E poi allontanarlo sarebbe stato come ammettere che riusciva a mettermi in difficolt e che non sapevo come reagire, senza contare che lunico modo che conosco per affrontare i problemi  quello di caricarli a testa bassa. Sebbene Biondino mi turbasse, non mi turbava quanto il montacarichi, unenorme gabbia di metallo che scendeva in un pozzo freddo e buio. Aveva due cancelli, uno di assi di legno, uno di rete metallica, e si manovrava con una leva. Si sarebbe trasformato in una trappola mortale se qualcuno avesse sparato dallalto. Incaricai Smith di manovrarlo, visto che lo aveva gi fatto la prima volta senza che ci schiantassimo, poi imbracciai il mio AR, appoggiai la guancia al calcio ed espirai per rimanere immobile nel puntare la canna verso lalto, pronta a sparare attraverso la gabbia metallica.
Perch lo stai puntando in alto? chiese Stevens.
Continuai a fissare il pozzo sopra di me. Certi vampiri sanno volare.
Credevo che fosse soltanto una stronzata cinematografica.
No, non  soltanto una stronzata cinematografica. Rilassai gli occhi per scrutare loscurit e cogliere eventuali movimenti.
Sto per partire, annunci Smith.
Piegai un poco le ginocchia per avere maggiore stabilit, senza distogliere lo sguardo dalloscurit sovrastante. Vai.
Il montacarichi sussult e ondeggi come il ponte di un bastimento, poi si stabilizz e inizi a scendere.
La maggior parte della gente non guarda in alto, osserv Biondino.
Io non sono la maggior parte della gente, mormorai, con tutta lattenzione concentrata sulloscurit che si allontanava. Si muovevano soltanto il montacarichi e i cavi, che cercavo dignorare, in modo che la mia vista non si fissasse su niente, come quando si va a caccia nel bosco, in cerca di preda. Non bisogna cercare cervi, bisogna essere ricettivi al movimento; poi, una volta percepito, si cerca di distinguere cosa lo abbia provocato, e quale ne sia la forma. Non guardare a niente, per essere pronti a individuare ci che non si vede tra tutto ci che invece si offre alla vista,  pi difficile di quanto sembri, perch la vista tende sempre a concentrarsi su qualcosa. Il cervello vuole certezze, non ombre.
Ci siamo quasi, Anita, avvis Smith.
Pur essendomi preparata a rimanere stabile, quando il montacarichi fermandosi ondeggi e sussult barcollai come gli altri e urtai Biondino, percependo allistante la sua paura. Il figlio di puttana aveva innalzato le proprie difese senza che me ne accorgessi, nonostante la vicinanza, ma il contatto fisico mi aveva permesso di superarle. Il cancello si apr, probabilmente aperto da Smith, che era il pi vicino, ma io, senza girarmi, continuai a scrutare Biondino. I nostri sguardi sincontrarono per un istante, mentre Smith e Urlrich conducevano gli altri vampiri fuori del montacarichi.
Hai paura, mormorai.
Non dovrei, forse? Sono in custodia della polizia, sospettato di omicidio. Biondino aveva gli occhi troppo spalancati e le labbra dischiuse. Se fosse stato umano, avrebbe avuto il respiro affannoso e il battito cardiaco accelerato. Dato che era morto da ventanni, non avrebbe dovuto manifestare angoscia, se non per distrarmi da qualcosaltro.
Guardai la nonna vamp, scortata fuori da Smith, da Urlrich e da un altro agente in uniforme, poi mi rivolsi di nuovo a Biondino. Non fare stupidaggini.
A chi stai parlando? domand Stevens.
Come se governassimo una mandria, ci muovemmo, spingendo i vampiri a precederci. A lui, risposi.
Biondino sorrise.
Il suo sorriso non mi piacque per niente. Lo afferrai per un braccio e lo spinsi fuori dal montacarichi a raggiungere gli altri, bench i ceppi lo rallentassero. Non avrei voluto lasciare Stevens nel montacarichi, solo con gli ultimi vampiri, eppure... Avevo una brutta sensazione.
Finalmente Smith e altri aprirono il portone esterno e scortarono i vampiri incatenati fuori, nelloscurit ancora pi densa. Soltanto Urlrich rimase sulla soglia. Stevens arriv con gli altri vampiri. Io lo seguii, preceduta da Biondino, che andava pi lento del necessario.
La nonna si gir a guardarmi negli occhi e io vidi cosa stava per fare. Purtroppo ero lontana da lei e dal portone, troppo lontana. Vidi il coraggio emergere nei suoi occhi spaventati. Poi Urlrich sostenne un vampiro che era inciampato a causa dei ceppi e lo spinse fuori. Con gli ultimi vampiri restammo soltanto io e Stevens.
Dato che lui era pi vicino di me, ordinai: Stevens, sorveglia la nonna!
Lui obbed, ma senza puntarle contro larma. Non era abbastanza esperto di vampiri.
Non farlo, nonna! Non muoverti! intimai.
Altrimenti mi ammazzi, ribatt lei.
Il tentativo di fuga autorizza luso della forza letale. Non farlo.
Stevens distolse lo sguardo da lei per girarsi verso di me. Che sta succedendo?
Ci sta pensando.
A cosa?
A scappare.
Come puoi saperlo?
Posso e basta. Non era magia, erano soltanto molti anni di tutte quelle stronzate. Lo sapevo e basta.
Non lasciarla scappare, Stevens, disse Urlrich. Torn dentro e incamer una cartuccia nel fucile a pompa, col classico rumore metallico che fa accapponare e contrarre le scapole in attesa di qualcosa di brutto.
Tutti i vampiri trasalirono, tranne la nonna.
Non farlo! intimai.
Stevens... esort Urlrich.
Quando Stevens le premette la bocca da fuoco contro la schiena, la nonna mi sorrise, senza pi paura. Merda... Poi si gir per sorridere a Stevens, trasformandosi allimprovviso nella sua nonnina prediletta, tanto radiosa, tanto allegra e tanto paciosa che quasi si fiutava la fragranza dei biscotti in forno.
Che nessuno si muova! ordin Urlrich, nel tipico tono del sergente istruttore.
La nonna sorrise a Stevens. Vorrei poter dire che fu unillusione vampirica, invece sembrava davvero cos innocua, cos umana, come la cara nonnina delle fiabe.
Allora Stevens abbass larma. Era una recluta, e probabilmente non se la sentiva di sparare a bruciapelo a una vecchia incatenata che sembrava tanto umana.
Cos, quando lei si gir e scapp, Stevens non spar, e Urlrich, circondato dai vampiri che non scappavano, fu impossibilitato a imbracciare il fucile a pompa.
Cazzo! gridai, cominciando a correre e poi urlando per avvertire Smith. Subito dopo inizi la sparatoria fuori del fabbricato. No! gridai, senza sapere perch, sicura che qualunque cosa stesse succedendo l fuori fosse voluta dai vampiri, e che quindi fosse brutta e cattiva.
Percepivo i vampiri, percepivo il loro potere. Si stavano incazzando. Corsi fuori con lAR imbracciato e vidi loscurit illuminata di fuoco sacro. Tutti gli oggetti sacri sfolgoravano di freddo fuoco bianco come stelle cadute sulla terra e rimaste accese, con la differenza che erano presenti e ardevano nel momento presente, mentre le stelle sono soli remoti, forse gi spenti da tempo immemorabile.
I vampiri cadevano strillando, cercando di proteggersi gli occhi dalla luce accecante. Non potevo guardarla direttamente, quindi tutti quanti mi apparivano come ombre stagliate nel fulgore.
Anche il mio crocifisso inizi a sfolgorare. Mi addossai alla parete accanto al portone e mi girai a puntare lAR contro i pochi vampiri rimasti allinterno, mentre Urlrich faceva lo stesso sul lato opposto. Il suo crocifisso fermacravatta ardeva. Entrambi ci sforzammo, a occhi socchiusi, di vedere e di mirare in tutta quella luce.  il grave svantaggio degli oggetti sacri: se i vampiri cadono e si rannicchiano per proteggersi dalla luce, allora non c problema, altrimenti  difficile prenderli di mira e sparare. Comunque sapevo quale vampiro cercare.
Con le catene spezzate, Biondino si faceva scudo di Stevens, la cui spilla da bavero a forma di crocifisso non brillava.. Erano tutti e due in ginocchio e gli occhi del vamp sfavillavano come ghiaccio grigio alla luce della luna. Il giovane agente non ha fede nel suo crocifisso.
Stevens, chiam Urlrich, col fucile imbracciato, senza azzardarsi a sparare perch il vampiro era troppo vicino al collega.
Se cera qualcuno che doveva sparare, ero io e, se il poligono di tiro conta qualcosa, ero abbastanza brava per centrare la testa di Biondino che spuntava alle spalle di Stevens. Tuttavia non eravamo al poligono, dove si pu ritentare correggendo il tiro dopo avere sbagliato. Se avessi sbagliato, avrei centrato Stevens alla testa, e lui non avrebbe pi avuto nessuna seconda occasione. Per giunta il fulgore del mio dannato crocifisso mi abbagliava. Me lo strappai e lo gettai via.
Blake, avvis Urlrich, a voce bassa, in tono allarmato.
Lo ignorai, lasciando che la mia vista si abituasse alla semioscurit.
Accostando maggiormente la propria testa a quella dellostaggio, Biondino mi mostr soltanto un occhio sfavillante seminascosto dai capelli corti di Stevens. Non farlo.
Rallentai la respirazione, perch tutto inizia dalla respirazione, poi rallentai anche il battito cardiaco, e imprecai mentalmente a quel ritmo lento, come se contassi: Cazzo... Cazzo... Cazzo... Cazzo...
Anche se tu sparassi, non potresti mai essere abbastanza veloce.
Rimasi concentrata sulla scheggia di viso che Biondino mi mostrava, ignorando gli occhi sgranati di Stevens. La... scia... lo... an... da... re... intimai, con voce pacata, scandendo le sillabe.
Per tutta risposta Biondino si nascose completamente dietro lostaggio e io continuai a mirare dove avevo visto la sua testa fino a un istante prima. Sapevo che sarebbe spuntato di nuovo, che sarebbe stato incapace di resistere... probabilmente.
Parli al ritmo del battito del tuo cuore, osserv Biondino, senza mostrarsi.
S.
Non farlo, implor Stevens, con voce soffocata dalla mano del vampiro che gli stringeva la gola.
Se io gli squarciassi la gola adesso, tu non potresti sparare.
Se lo ammazzi, ti sparo attraverso il suo corpo, avvert Urlrich.
Sono gi morto, non puoi spaventarmi.
Non... sei... mor... to... Ormai avevo difficolt a mettere a fuoco il punto dove credevo che sarebbe riapparso. Non si pu mirare in eterno. A un certo punto bisogna sparare, oppure riposare gli occhi, che cedono prima delle braccia che reggono larma in posizione di tiro.
Sono morto, ribatt Biondino.
Non... an... co... ra... Vidi spuntare i capelli biondi e trattenni il fiato. Tutto simmobilizz. Premetti il grilletto in un pozzo di silenzio in cui il vuoto attendeva il battito del mio cuore.
La testa bionda spar alle spalle di Stevens.
Allora temetti di avere sbagliato e, aspettandomi che il vampiro gli squarciasse la gola, corsi verso di lui con larma imbracciata, gridando: Cazzo!
Stevens! url Urlrich.
La recluta croll carponi senza che un fiotto cremisi sgorgasse dalla sua gola, poi si rimise in piedi e barcollando si allontan dal vampiro, steso supino sul pavimento. Allimprovviso, con lAR perfettamente imbracciato, pensai che avrei potuto mirare a quel corpo per tutta la dannata notte. Mi avvicinai, rapida e prudente, imitata sul lato opposto da Urlrich, anche lui col fucile ben imbracciato, aderente alla spalla.
Il vamp aveva il cranio scoperchiato lateralmente, i biondi capelli staccati, sangue e materia cerebrale che colavano, ucciso allistante dal proiettile che gli aveva fatto esplodere il cervello, altrimenti avrebbe avuto il tempo di squarciare la gola di Stevens. Cera mancato poco, cazzo!
Un tiro maledettamente buono, marshal, comment Urlrich.
Grazie, risposi, con voce un po roca. Le braccia e le mani mi formicolavano fino alla punta delle dita, come trafitte da uninfinit di minuscoli aghi; il sangue mi aveva inondato il corpo intero in un istante, come se non avessi soltanto trattenuto il fiato e rallentato il battito per qualche minuto. Avevo le ginocchia molli e una vaga vertigine. Con un sospiro, mi concentrai sullo sforzo di rimanere in piedi.
In un angolo, Stevens vomitava, non per paura, ma per lo stesso sollievo che mi faceva venire voglia di piegare le ginocchia e di lasciarmi cadere, anzich continuare a tenere il vampiro sotto tiro. Vedevo il cranio squarciato e il cervello spappolato, quindi era un vampiro morto. Al diavolo, qualunque cosa sarebbe morta!
 morto? chiese Urlrich.
S. Il cervello sparpagliato significa che  morto.
Allora perch continui a tenerlo sotto tiro?
Ci pensai, mi lasciai sfuggire un lungo sospiro e mi costrinsi ad abbassare larma. Anche se non era logico, avevo una grande smania di continuare a tenerlo sotto tiro; anzi, di piantargli unaltra pallottola in testa. Eppure le sue cervella colavano sui mattoni. Era morto. Non restava altro da fare che tagliargli la testa e piantargli un paletto nel cuore. Era morto, era morto davvero. Eppure continuavo a sorvegliarlo, anche con larma abbassata. Occupati del tuo compagno.
Annuendo, Urlrich si rec da Stevens, che continuava a essere scosso dai conati bench si fosse gi svuotato lo stomaco.
Sulla soglia apparve Smith, seguito da altri sbirri. State tutti bene?
S, tranne il vampiro, risposi. Fuori, chi  morto?
Molti vampiri e nessuno sbirro.
Cos successo?
La vecchia  scappata, tutti i nostri oggetti sacri hanno cominciato a sfolgorare e qualcuno ha aperto il fuoco.
E tutti gli altri hanno pensato a un assalto dei vampiri e hanno cominciato a sparare a loro volta.
S.
Merda...
Ehi, non  morto nessuno sbirro.
Hai ragione. Annuii.  laspetto positivo.
Un agente in uniforme arriv di corsa. C una troupe televisiva qui fuori!
Merda! imprec Smith. Come diavolo hanno fatto a essere qui?
Guardai il vampiro morto e pensai a tutti i succhiasangue che sembravano nonni, ragazzini, mamme bigotte... tutti massacrati dalla polizia in diretta televisiva. Cazzo, cazzo, cazzo, stracazzo, cazzo! Resistetti allimpulso di prendere a calci il cadavere. Avevano progettato tutto? Erano stati disposti a sacrificarsi e avevano avvertito i cronisti? Avevano voluto diventare martiri? Oddio, speravo proprio di no, perch, dove c un martire, poi ne saltano fuori altri.
Il rumore del montacarichi che si fermava alle nostre spalle cindusse tutti quanti a girarci di scatto, pronti a fare fuoco. Con lAR imbracciato, vidi Zerbrowski aprire il cancello di legno.
Mi sono perso tutto il divertimento? chiese, lanciando unocchiata al vampiro morto.
Ti sei perso la sparatoria, certo, ma non la tempesta di merda dei cronisti.
Posso tornare di sopra.
Visto che sei il pi alto in grado, credo che tocchi a te parlare con loro.
Merda!
Era un modo molto conciso per riassumere la situazione.

6
Il cortile era invaso da gente che gridava. Cerano luci ovunque, incluso il faro di un elicottero che si librava sopra i fabbricati. Un agente in uniforme era accosciato a comprimere la ferita al ventre di una giovane vampira, nel tentativo di bloccare lemorragia e di salvarla. Allecheggiare di un colpo di arma da fuoco a breve distanza, mi girai di scatto con la pistola puntata e vidi un altro agente in uniforme esplodere colpi contro un vampiro atterrato per finirlo, mentre uno sbirro biondo con la coda di cavallo gli gridava: Basta! Smettila di sparare!
Li salviamo o li ammazziamo? chiese Smith.
Ottima domanda. La legge ci autorizzava ad ammazzarli tutti quanti: avere invocato la legge equivaleva ad avere ottenuto un mandato di eliminazione. Avremmo potuto infliggere a ciascun vampiro il coup de grce, cio una pallottola in testa e una nel cuore. Mentre alcuni agenti cercavano di bloccare con le mani o con gli indumenti le emorragie dei feriti, altri li tenevano sotto tiro con le armi spianate. Una mia parola e li avremmo uccisi dal primo allultimo. Avrei potuto farlo senza infrangere la legge, e soltanto pochi anni prima lo avrei fatto senza esitare, assolutamente sicura di essere nel giusto. In quel momento invece... non ero pi tanto sicura. Secondo la legge, quali possibilit di agire avevo a mia disposizione? A volte quando si porta un distintivo non resta altro da fare che seguire la legge. Il problema  che talvolta la legge non  bianca n nera, bens grigia, cio non  chiara, mentre altre volte  fin troppo chiara, e per niente giusta. Un tempo credevo che la legge concernesse la giustizia. Ormai per ho troppa esperienza per non capire che la legge concerne esclusivamente la legge ed  scritta da gente che non si troverebbe mai di notte a dover rispondere a chi chiede con impellenza: Cosa dobbiamo fare? E a dover decidere della sorte di feriti agonizzanti. Cazzo!
Col telefono in mano, Zerbrowski si avvicin. Di sopra sono tutti nervosi, disse con voce pacata. Vogliono sapere se devono ammazzare gli altri o se devono portarli gi. Ci sono anche due ambulanze che aspettano. Devo chiamarle per far soccorrere i feriti oppure finiamo il lavoro?
Sai bene quanto me cosa prevede la legge. Non volevo essere io a decidere. Perch non poteva decidere qualcun altro?
Vuoi che spariamo a quelli che sono rimasti di sopra e che mandi via le ambulanze? Zerbrowski mi scrutava in viso come se non mi conoscesse o come se aspettasse di capire chi cazzo fossi, e forse anchio mi sentivo come lui a proposito di me stessa.
Scossi la testa. No, cazzo, no. Credo di no.
Credi?
Di nuovo scossi la testa. Chiama le ambulanze e avverti gli sbirri di sopra di assicurare ai vampiri che non intendiamo massacrarli, ma che qui c troppo casino perch si possa garantire la loro sicurezza, quindi dovranno mettersi seduti e starsene buoni. Tutti quanti potranno andarsene vivi e vegeti, se collaboreranno.
Mentre Zerbrowski obbediva, decisi di dare lesempio a tutti gli sbirri cominciando a occuparmi dei feriti. Da quello che sarebbe successo nei minuti seguenti dipendeva come lintera faccenda si sarebbe risolta. Ma come si assistono i feriti non morti?
Si dovrebbe sentire il battito cardiaco? chiese Smith, accovacciato accanto a una vampira adolescente.
Non necessariamente. Mi chinai accanto a lui, perch da qualcuno bisognava pur cominciare.
Allora come si fa a capire se sono morti o se... possono essere salvati?
Bella domanda.
E tu non hai una bella risposta?
Sorrisi, vidi che Smith rimaneva serio e sospirai, poi abbassai un poco le mie difese metapsichiche. Sono una negromante, la prima autentica negromante cui, negli ultimi mille anni, sia stato permesso di vivere e di sviluppare i propri poteri. Per secoli i vampiri hanno ucciso i miei simili perch secondo la leggenda i negromanti davvero potenti sono in grado di dominare tutti i non morti, non soltanto gli zombie. Io non ho dominio sui vampiri come ce lho sugli zombie che risveglio, per posso esercitare su di loro il mio potere... talvolta.
La ragazza, la pi goth o emo del gruppo, aveva capelli corti tinti di nero e il viso pallidissimo. Poteva avere quattordici anni, o forse meno, la tipica et della ribellione adolescenziale. Cercai di guardare oltre laspetto fisico, perch, se non molto tempo prima ero riuscita a percepire la fame dei vampiri, forse sarei riuscita a percepire anche qualcosaltro. A suo tempo avevo gi salvato qualche vampiro. E, infatti, ecco una scintilla, una fiammella fredda al centro del torace, pi o meno sotto lo sterno, che guizzava come una candela nel vento, rischiando di spegnersi. Allora guardai anche gli altri cadaveri, concentrandomi, cercando di percepire qualcosa. Alcuni erano freddi, privi di energia, davvero morti. Soltanto tre avevano ancora quelle fiammelle ardenti.
Dalle ambulanze arrivate nel frattempo giunsero i paramedici con le lettighe, e subito esitarono, non sapendo quali feriti soccorrere per primi.
Cominciate dalla donna al margine del gruppo, quella vicino a voi! gridai.  la pi grave e rischia di morire.
I paramedici si scambiarono unocchiata, scrollarono le spalle e prepararono la trasfusione per la vampira morente. Si  scoperto che con una serie di trasfusioni di sangue  possibile salvare i vampiri, offrendo loro la possibilit di guarire spontaneamente. In sostanza non ci sono altri modi per soccorrerli in caso di emergenza. Indirizzai gli altri paramedici allaltro vampiro in condizioni pi gravi, la cui fiamma languiva. Cos ne rimasero due, feriti, in attesa. Daltronde, ci voleva tempo per praticare una trasfusione.
La ragazza era fredda. I vampiri che non si sono nutriti e che hanno meno di cento anni sono freddi se non hanno sangue a renderli vivi. Cos mi concentrai per alimentare la vampira con la mia energia, e subito la sua fiamma avvamp come vero fuoco, tanto che mi ritrassi di scatto.
Tutto bene? chiese Smith.
S. Porta qui laltro superstite, in modo che io possa toccare anche lui.
Poi mi spiegherai perch.
Certo.
Prendendomi in parola, Smith and a chiedere aiuto per trasportare il ferito.
Un sospiro e un grido soffocato attirarono la mia attenzione, distraendomi dalla fiammella, che vacill. Merda! Che succede?
Si  destato e ha spaventato qualcuno. Smith scocc unocchiata a un agente in uniforme, poi col suo aiuto trasport il ferito e lo distese accanto a me, in modo che fossi tra i due vampiri e potessi toccarli entrambi.
Col viso stravolto dal dolore, il maschio mi fiss. I suoi capelli non erano tinti. Erano neri come gli occhi, grandi e un po a mandorla. Non sono brava a distinguere gli asiatici, ma se avessi dovuto tirare a indovinare avrei detto che fosse giapponese o cinese, di sicuro non coreano. Daltronde, che importanza aveva? Era di corporatura piuttosto delicata per un uomo, snello, alto circa come me. Sembrava una vittima, come tutti quelli del suo gruppo, o almeno non sembrava pericoloso, anche perch era ferito al torace. Quando accennai a toccarlo, trasal e si sforz, come poteva, di sottrarsi al contatto fisico.
Lascia che ti aiuti. Cos dicendo persi la concentrazione sulla ragazza e fui costretta a chiudere gli occhi un momento per visualizzare la sua fiammella e alimentarla ulteriormente con la mia energia, immaginandola pi fulgida. Cos vidi anche quella di lui, che era pi intensa e si autoalimentava. Probabilmente era proprio lui il meno grave dei feriti.
Allontanati da me, intim il vampiro.
Aprii gli occhi per scrutarlo in viso. Non ti sto neanche toccando, replicai, cercando di mantenere la voce ferma e pacata, in modo da continuare ad alimentare stabilmente la ragazza.
Sai esattamente cosa stai facendo, ribatt lui, manifestando collera in aggiunta alla paura.
A dire il vero, non lo sapevo. Era una cosa, quella della fiammella, che in passato avevo fatto soltanto una volta, per un vampiro che conoscevo molto bene, anche se in casi di emergenza avevo usato la mia energia in altre occasioni e in altri modi. Non avrebbe dovuto essere cos facile con vampiri che non conoscevo e, nel momento in cui lo pensai, il mio contatto con lenergia della ragazza rischi dinterrompersi. Le facolt metapsichiche sono come la magia, cio bisogna crederci. Cos scacciai i miei dubbi e resistetti, aiutando la ragazza a resistere.
Intanto laltro vampiro sollev il busto per cercare di allontanarsi da me, ansim, e ricadde sui mattoni, col viso contorto dal dolore. Le sue condizioni parvero peggiorate allimprovviso.
Merda! Il proiettile non  uscito e lui lha spostato, dissi. La fiamma della ragazza vacill con le mie emozioni e la sua scintilla fu come una candela in un vento vigoroso, mentre quella di lui rischiava di spegnersi. Infermiere! gridai.
Lasciando il collega a sorvegliare la trasfusione di un altro ferito, un paramedico accorse col suo equipaggiamento. Era questione di secondi o di minuti prima che arrivassero altri soccorsi.
Afferrai una mano fredda del ragazzo e proiettai il mio potere dentro di lui.
No! No! grid lui. Non voglio diventare un altro dei tuoi schiavi!
Sconcertata, lo lasciai.
Lui si sdrai sui mattoni, tossendo sangue nero e denso come melassa.
Il paramedico esit, non sapendo se soccorrere prima lui o la ragazza.
La ragazza  pi grave.
Il paramedico mi prese in parola e si mise allopera, chiedendo aiuto a un agente.
Allora mi rivolsi di nuovo al ragazzo, che non doveva avere avuto pi di diciassette anni quandera morto la prima volta. Lascia che ti aiuti.
No. Toss con maggior violenza, e sembrava soffrire molto, ma quando gli trasmisi altra energia grid ancora pi forte: No!
Ero incapace di concentrarmi su entrambi i feriti perch le emozioni che provavo mi ostacolavano, cos mi sforzai di mantenere viva la fiamma della ragazza, mentre il paramedico le praticava una trasfusione. Poi offrii un polso al ragazzo. Nutriti, se non vuoi accettare la mia energia.
Se lo facessi, sarei vincolato a Jean-Claude.
La polizia non sapeva quanto fosse profonda la mia connessione con Jean-Claude in quanto sua serva umana, perci dovevo badare a ci che dicevo. Preferiresti morire?
S. Il ragazzo toss di nuovo, dibattendosi per il dolore, mentre Smith tentava dimmobilizzarlo.
Perch?
Quando il dolore gli lasci abbastanza tregua da permetterglielo, il ragazzo rispose con voce soffocata dal sangue che gli colava dalle labbra: Libert. Noi non vogliamo appartenere a nessun master. Vogliamo essere liberi, non vogliamo appartenere a un altro Consiglio. Lasciateci stare.
Con laiuto della trasfusione, che la manteneva viva, la fiamma della ragazza arse e brill senza pi vacillare. Cos inviai tutta la mia energia al ragazzo e la sua fiamma sfolgor tanto che fui costretta a sforzarmi per non chiudere gli occhi, abbagliata dal fulgore dentro la mia testa.
No! Il ragazzo rotol su un fianco; il sangue scorse pi copioso dalla sua bocca. Rifiuto qualunque soccorso, medico o metapsichico. Rifiuto!
Non so che cosa gli stia facendo metapsichicamente, per deve smetterla subito, mi disse il paramedico. Ha rifiutato ogni soccorso, quindi la legge le impone di smetterla.
Morir, protestai.
Sono gi morto. Sono un vampiro.
Non sei morto, sei non morto. Non  la stessa cosa.
Muoio per la causa. La sua voce suon roca, quasi dolorosamente profonda, poi espettor un grumo di sangue nero.
Quale causa?
La libert. Fu lultima cosa che disse, prima che i suoi occhi diventassero vitrei. Fu scosso da unultima convulsione, poi la sua fiamma si spense in un guizzo, come per un soffio possente.
Allora gli afferrai la mano: se era troppo tardi per salvarlo, non lo era per sentirlo andare. Non fu come la morte di un umano. Quello che si spegne in un vampiro, quando muore,  diverso.  forse una differenza dellanima? Sono malvagi? Sono davvero perduti come sostiene la Chiesa? Non conoscevo le risposte a queste domande, a nessuna di queste domande. Sapevo soltanto che il ragazzo non era molto pi vecchio del suo corpo fisico e ci aveva costretti a ucciderlo senza che io ne comprendessi la ragione.

7
Anche se cera unindagine di polizia in corso, i vampiri avevano preferito morire piuttosto che rischiare di rimanere vincolati al potere di Jean-Claude, quindi era possibilissimo che fossero stati anche pronti a uccidere per distruggere la struttura di potere cui non avevano voluto appartenere. Di solito non condivido le informazioni sulle indagini in corso coi miei fidanzati, ma... se avessi taciuto e fosse accaduto qualcosa di brutto a Jean-Claude, oppure a qualcuno degli altri miei amanti o amici, non me lo sarei mai perdonato. Se si fosse trattato di scegliere tra perdere il distintivo e perdere uno di quelli che amavo, avrei consegnato il distintivo.
Stavo forse cercando di giustificare quello che stavo per fare? S. Avevo gi deciso di farlo comunque? S.
Mi allontanai dalla scena del crimine, affollata di tecnici della scientifica e di sbirri a decine, come sempre in questi casi, e mi rifugiai in un vicolo dove appoggiai una spalla ai mattoni freddi. A dire il vero, il vicolo era cos largo che un tempo era stato agibile agli autocarri del birrificio  anzi, era stato progettato proprio per quel tipo di traffico  per era buio, isolato e mi offriva il massimo di riservatezza che probabilmente potevo avere, date le circostanze.
Non avevo bisogno di telefonare per comunicare con Jean-Claude. Mi bastava abbassare le difese metapsichiche che mi separavano da lui. Era come aprire una porta che normalmente rimaneva sprangata, perch senza la volont attiva di mantenerla chiusa, di mantenere innalzate le difese, potevamo condividere pensieri, emozioni e sensazioni. Nei casi estremi i confini tra le nostre individualit sbiadivano. Era una cosa che creava una dannatissima confusione, e a essere sincera era anche maledettamente spaventosa. Non mi piaceva vedere tanto profondamente nella mente, nel corpo e nel cuore altrui, e sicuro come linferno non volevo che lui vedesse tanto in profondit dentro di me.
Comunque non dovevo fare altro che aprire quella porta interiore e poi bussare alle difese che mimpedivano di precipitare nellintimo di Jean-Claude, perch avevamo scoperto che le difese di uno soltanto di noi non erano sufficienti. Se non le mantenevamo entrambi, si creavano echi che rimbalzavano avanti e indietro nei momenti pi strani, di solito in caso di emozioni e sensazioni molto intense, ma non sempre. Era imprevedibile.
Quando Jean-Claude si apr a me, compresi che era seduto nel suo ufficio al Guilty Pleasures. Era a torso nudo e si stava tergendo il sudore con un asciugamano. Si era esibito, come accadeva di rado, dato che era proprietario e direttore del locale. Nelle notti in cui si esibiva, il club si riempiva fino a scoppiare di donne e di uomini che volevano assistere allo spogliarello del vampiro pi sensuale di St. Louis. Comunque lui, a differenza degli altri danzatori, non si spogliava mai del tutto. Non usava niente di cos ordinario come il tanga, ma indossava certi pantaloni aderenti con tanti lacci e tanti spacchi da lasciare poco allimmaginazione. Avevo imparato che di solito i dominanti preferiscono rimanere abbastanza vestiti, mentre i sottomessi si sentono pi a loro agio nudi. I tempi in cui Jean-Claude era stato il piccolo succhiasangue sottomesso di tutti erano passati da un pezzo. Fuori della camera da letto, n lui n io eravamo molto inclini a spogliarci, o almeno non per primi.
Lui si guard il corpo snello e muscoloso per mostrarmi che indossava i pantaloni di cuoio con gli spacchi laterali dalla cintola alla caviglia e i lacci di cuoio nero a rivelare la pelle bianca delle lunghe gambe, e questo bast a provocarmi unimmediata eccitazione che mi fece barcollare, costringendomi ad appoggiare una mano al freddo muro di mattoni, con un sospiro profondo e roco. Mi ha sempre fatto quelleffetto, quasi dal primo momento in cui lho visto.
Amo queste tue reazioni, ma petite.
Ti sei appena esibito. Tutti reagiscono cos.
Quella  la lussuria degli sconosciuti, il primo avvampare del desiderio in cui tutto  possibilit e fantasia. Tu invece continui a reagire cos anche se stiamo insieme da sette anni, e questo significa molto di pi.
Non riesco a immaginare che qualcuno possa reagire altrimenti.
La sua palpabile risata mi accarezz sotto i vestiti, in tutte le parti pi intime del corpo.
Smettila! Sono ancora al lavoro.
Di solito mi contatti soltanto dopo il lavoro. Cos successo?
Ci frequentavamo da molto tempo, quindi capiva che sul lavoro non ero la fidanzata di nessuno, ero soltanto marshal federale. Altri uomini avevano avuto problemi con questa distinzione, ma non lui. Jean-Claude comprendeva le divisioni allinterno della propria vita, tra emozioni e tra persone. I vampiri che riescono a sopravvivere centinaia di anni sono i pi raffinati maestri di questarte. Devono esserlo, per non impazzire. Non si pu indugiare troppo sulle cose negative, perch nella durata di alcune vite se ne accumulano troppe. Io ho dovuto farlo perch ne ho trovate in abbondanza in una sola vita. Non posso neanche immaginare quante ce ne possano essere in seicento anni!
Dopo avergli raccontato laccaduto con la massima concisione di cui fui capace, domandai: Hai mai sentito parlare di stronzate come queste?
No, non esattamente come queste.
Significa s, vero?
Ho sentito voci dinsoddisfazione a proposito della possibilit di creare negli Stati Uniti un Consiglio dei Vampiri. Alcuni temono che i vecchi consiglieri superstiti semplicemente si trasferiscano qui a dominare come un tempo. Impedire che ci accada  una delle ragioni per cui sono stato incoraggiato da molti a instaurare un Consiglio dei Vampiri in America. Io e altri vampiri che si trovano in questo continente ispiriamo pi fiducia dei vecchi master europei.
Ho conosciuto abbastanza vecchi consiglieri per essere daccordo.
Non sapevo che alcuni vampiri contemplassero la possibilit di non avere affatto un master. Soltanto i pi giovani di noi sognerebbero una cosa del genere.
Questi vampiri erano e sono giovani. Nessuno di loro ha pi di cento anni. Molti di loro ne hanno tra i venti e i cinquanta. Gli altri soltanto dieci o anche meno.
Tutti statunitensi?
Ci pensai. Credo di s.
I cittadini di questo Paese, sia vivi sia non morti, sono gente strana. Attribuiscono al loro ideale di libert un valore superiore a quanto noialtri sogneremmo mai.
Il nostro  un Paese giovane.
S, in altri tempi gli Stati Uniti sarebbero stati impegnati a costruire un grande impero, ma adesso  troppo tardi. Le autorit politiche e militari del mondo non permetterebbero mai una simile conquista.
Non sarebbe male cominciare a conservare alcune delle terre e delle risorse per cui i nostri soldati stanno morendo.
Sei forse segretamente imperialista, ma petite?
Sono semplicemente stanca di vedere ai notiziari che i nostri giovani, uomini e donne, sacrificano la vita soltanto per tornare a casa nei sacchi mortuari.
Avete la libert e la gratitudine dei popoli che aiutate, replic Jean-Claude.
Scoppiai a ridere. S, certo! Ci sono talmente grati che non smettono di provare a farci saltare in aria!
Convengo che siamo in uno strano momento storico.
Questi vampiri hanno preferito morire piuttosto che rischiare di essere vincolati a te mediante il giuramento di sangue, eppure ho la sensazione che avessero gi il sangue della nostra stirpe.
Questo  interessante, e inatteso. Sei sicura?
Sospirai profondamente, cercando di riflettere e di rivivere quella sensazione, in modo che lui potesse condividere il mio ricordo. Poi tacqui per lasciarlo comunicare telepaticamente.
Ci rifletter. Cos dicendo, Jean-Claude si ritrasse, quasi proteggendosi da me.
Stai pensando a qualcosa che non mi piacer, vero?
Ho unidea, ecco tutto. Desidero riflettere e chiedere le opinioni di alcuni anziani in cui confido maggiormente, prima di parlarne con te.
Un tempo mi avresti semplicemente mentito.
E un tempo tu non avresti compreso che ti stavo nascondendo qualcosa.
Ti conosco.
E io conosco te. Te ne parler quando mi sentir pronto, dopo averci riflettuto.
Preferirei sapere di cosa si tratta.
Ti fidi di me?
Sospirai. S... Ma volevo saperlo. Quando tentai di entrare di nuovo nella sua mente, lui mi respinse gentilmente, cos mi trovai a vederlo come lo avevo sempre visto prima di familiarizzarmi con quel tipo di comunicazione metapsichica, cio di fronte e un po dallalto.
Jean-Claude mi sorrise. Vidi i suoi occhi blu notte, i pi blu che abbia mai visto; poi i capelli neri e ricci che cadevano sulle belle spalle nude e scintillanti, la piccola cicatrice a forma di crocifisso sul torace. La sensazione tattile mi attir verso di lui, come una zoomata cinematografica, e lui allora mi respinse con maggior forza e decisione, fissandomi senza pi sorridere. Sapevo che mi vedeva nel vicolo buio come io vedevo lui nellufficio elegante.
Hai detto che ti fidi di me...
Mi fido di te.
Eppure continui a insistere, a cercare di superare i confini.
Scrollai le spalle. Scusa, non volevo...
Invece volevi, ma petite.
Di nuovo scrollai le spalle. Non puoi biasimare una ragazza per averci provato...
S, posso, invece. Je taime, ma petite.
Ti amo anchio, Jean-Claude.
Interruppe la connessione chiudendo con forza e decisione la porta metapsichica. Aveva pensato a qualcosa, e se avessi insistito forse me lavrebbe detto. Lignoranza non  una benedizione, ma neppure la conoscenza lo . Talvolta saperne di pi non rende felici.
Nelludire qualcuno alle mie spalle, mi girai.
Allimboccatura del vicolo cera Zerbrowski. Li ha visti al notiziario?
Cosa?
I cadaveri.
Lo fissai, cercando di ritornare del tutto in me, e appoggiarmi con forza al muro di mattoni freddo e scabro mi fu daiuto.
Tutto okay?
Annuii. S.
Anchio ho chiamato Katie.
Ha visto il notiziario?
Lei no, ma i ragazzi s.
Lo guardai, comprensiva. Mi dispiace. Devessere dura...
Il notiziario mostra tutti i cadaveri coperti dai teli insanguinati e dice che sono stati uccisi due agenti, i cui nomi saranno annunciati soltanto dopo che le famiglie saranno state informate.  grandioso, per  anche un inferno per le famiglie di tutti gli altri.
Ci pensai. Quasi tutti i miei fidanzati potevano percepire che ero ancora viva, oppure avrebbero percepito se fossi morta, proprio come lo avrei percepito io se fossero morti loro. Daltronde mi stavo isolando maledettamente dentro le mie difese per impedire che entrassero nella mia testa. Avevo detto chiaro e tondo che dovevano starsene fuori dalla mia mente quandero al lavoro sulla scena del crimine e facevo del mio meglio per assicurarmi che non sapessero nulla delle indagini in corso. Non  facile rimanere abbastanza separati affinch ciascuno possa conservare i propri segreti, eppure per me  indispensabile, sia perch le indagini di polizia sono e devono rimanere confidenziali, sia perch non  necessario che pure loro vedano gli orrori che vedo io. Talvolta, se dormiamo insieme, ne intravedono qualcosa quando ho gli incubi, cos alcuni miei amanti hanno cominciato a dormire altrove quando sono impegnata a indagare su casi davvero violenti, e io non posso di certo biasimarli, anche se in cuor mio assegno parecchi grossi punti a coloro che non si isolano da me. Preferisco condividere la mia vita con chi mi accetta del tutto e non soltanto in parte.
Era necessario che chiamassi a casa? Probabilmente s. Merda!
Perch fai quella faccia?
Ho informato Jean-Claude, ma non gli ho detto di riferire agli altri.
Non pensi che lo far comunque?
Non necessariamente. Non sempre i vampiri antichi sono inclini a condividere le informazioni.
Bisogna che tu venga subito a interrogare qualche vampiro. Se vuoi chiamare uno dei tuoi ragazzi, non metterci troppo.
Grazie, Zerbrowski.
Magari la prossima volta chiama il fidanzato che pi probabilmente informerebbe tutti gli altri.
Cio Micah. Cos dicendo, infilai una mano in tasca.
Saluta Mr Callahan da parte mia.
Certo. E sfilai il telefono di tasca.
Prima non avevi il telefono in mano.
Fissai lapparecchio come se fosse appena apparso e mi resi conto che nella semioscurit Zerbrowski aveva creduto che lo avessi gi in mano. Se ci avessi pensato, avrei potuto nascondere di non avere affatto telefonato a Jean-Claude.
Gesticolando, Zerbrowski scosse la testa. Non voglio sapere niente, perch, se davvero sapessi per certo che puoi comunicare con Jean-Claude senza usare un telefono, allora dovrei concluderne che lintegrit della nostra scena del crimine  stata in qualche modo compromessa. Dora in poi usa sempre il telefono, okay?
Annuii, sollevando la mano in cui tenevo il telefono. Ricevuto. Selezionai il numero di Micah dalla rubrica affinch lapparecchio lo componesse automaticamente. Micah  un leopardo mannaro, non un vampiro, e i licantropi tendono a pensare in modo pi simile agli umani moderni. Si potrebbe credere che sia il contrario, invece non  cos. I vampiri non sono umani e neppure animali. Sono vampiri. E io, per quanto ami Jean-Claude, so che questa  la verit.

8
La suoneria di Micah era Stray Cat Strut, degli Stray Cats, installata da Nathaniel quando gli era presa la smania di personalizzare le suonerie di quasi tutti sul mio nuovo telefono. Non era perfetta per Micah, per non avevo ancora trovato niente di meglio, quindi lavevo lasciata.
La sua risposta professionale era sempre: Parla Micah Callahan. Per me quella sera fu: Anita. Si era lasciato sfuggire un tono di sollievo. Subito dopo, per, ne riacquist uno pi professionale: Non mi aspettavo che mi chiamassi cos presto.  impossibile che tu abbia gi finito sulla scena del crimine.
Quella rapida successione di sollievo e distacco fu pi efficace di qualunque critica o piagnisteo per indurmi a scusarmi. Mi dispiace di non avere chiamato prima, per sapevo che voi ragazzi potevate percepire che non ero tra gli agenti morti. Mi rammaricai subito di avere detto morti. Daltronde non avevo motivo di rammaricarmi perch era la verit, dunque... Oh, al diavolo!
Immaginavo i suoi occhi verde pallido, in cui talvolta dominava il verde e talaltra loro, a seconda delle condizioni di luce. Aveva sempre occhi di leopardo perch un uomo molto cattivo lo aveva costretto a rimanere in forma animale tanto a lungo da non poter pi ritornare a essere interamente umano. Aveva i capelli ricci, di un castano fosco. Se non li aveva raccolti in una coda di cavallo oppure in una treccia, allora in quel momento li stava spingendo dietro lorecchio per sentire meglio. Era alto come me, il pi basso tra gli uomini della mia vita, tanto snello da apparire fragile, eppure muscoloso, e come me sapeva sfruttare al massimo quello che aveva.
Nathaniel mi avrebbe avvertito se fossi rimasta ferita. La sua voce suon meno calma, pervasa da un lieve tremito. Si era trasferito a vivere da me insieme con Nathaniel, quindi eravamo un terzetto felice da due anni. Era anche il mio Nimir-Raj, cio re leopardo, e io ero Nimir-Ra, regina leopardo. Avevamo una prodigiosa connessione metapsichica. Nathaniel era il leopardo che rispondeva al mio richiamo, come se io fossi unautentica vampira, quindi, se io fossi morta, molto probabilmente sarebbe morto anche lui. Non funziona granch allinverso, perch gli animali che rispondono al richiamo e i servi umani devono nutrire il vampiro master di energia e di forza. In altre parole, il primo a nutrirsi  il vampiro, attingendo energia dal servo per restare vivo pi a lungo. Funziona cos. Infatti, quando Nathaniel aveva rischiato di morire per una ferita di arma da fuoco, io non ero rimasta ferita altrettanto gravemente. Se lui fosse morto, per, Micah quasi sicuramente ci avrebbe persi entrambi, e soltanto in quel momento mi ero resa conto di come doveva sentirsi. Sono una cretina dal cuore gelido, cazzo!
Mi dispiace molto...
Per cosa? Micah parve sinceramente perplesso.
Scossi la testa, pur sapendo che non poteva vedermi, e ritentai. Non era necessario che gli dicessi cosa avevo pensato, sia perch lo sapeva gi, sia perch averlo appena capito probabilmente non mi avrebbe fatto guadagnare grossi punti. Lascia stare. Volevo soltanto assicurarmi che tu dicessi a tutti che sto bene.
Certo. Micah continu a sembrare un po perplesso. Hai qualche minuto per parlare con Cynric?
Pu darsi. Perch proprio con lui?
Ti ha vista al notiziario, in mezzo ai cadaveri, e adesso ha paura per te, e anche per Nathaniel.
Sapevo che Nathaniel e Cynric erano molto vicini, forse perch erano tutti e due molto giovani. Infatti Cyn aveva compreso prima di me quale fosse il problema con Nathaniel. Daccordo, passamelo, per non posso trattenermi a lungo perch devo interrogare i vampiri superstiti.
Ha bisogno soltanto di sentire la tua voce, Anita.
Sospirai. Certo... Temevo la conversazione imminente, per parecchie ragioni. Ormai Cynric era con noi da quasi un anno. Aveva compiuto diciotto anni, quindi era abbastanza adulto da morire per il suo Paese, eppure continuavo a non essere sicura che lo fosse abbastanza da essere mio amante. Tra tutti gli uomini della mia vita, era quello che pi mi preoccupava. Era la tigre blu che rispondeva al mio richiamo. Ormai potevo attingere energia da parecchie tigri mannare, quindi in teoria, se avessi potuto scegliere da chi attingerla, Nathaniel sarebbe rimasto indenne anche se io avessi rischiato di morire. Sapere che avrei sacrificato Cynric per salvare Nathaniel non mi faceva sentire pi a mio agio nellaverlo come amante. Era sulla lista di quelli che informavo per telefono, chiamando o inviando messaggi, quando dovevo viaggiare per lavoro. Alcuni di costoro potevano comunicare telepaticamente, come Jean-Claude, anche se non in maniera altrettanto profonda e completa, bens soltanto percependomi, condividendo sensazioni ed emozioni. Questo poteva creare grosse distrazioni durante una caccia al vampiro o durante linterrogatorio di un testimone, quindi loro se ne astenevano, e io in cambio, come compromesso, li chiamavo quando potevo, oppure inviavo messaggi.
Anita, mi dispiace di essermi lasciato spaventare un po dal notiziario, esord Cynric, con voce perfino pi giovane del solito, non pi da ragazzo e non ancora da uomo. Adesso era pi alto di me e di Micah, un metro e settantacinque, e continuava a crescere. Aveva capelli blu che a luce fioca sembravano quasi neri, e iridi di due colori come quelle di certi gatti, blu notte come gli occhi di Jean-Claude, al centro, e blu pi chiaro ai bordi. Tutte le tigri mannare purosangue nascono con occhi di tigre, non con occhi umani.  una caratteristica di purezza della stirpe. Alcune hanno occhi umani, ma di solito non si tratta di regressione genetica. Significa invece che sono umani sopravvissuti ad aggressioni di tigri mannare, oppure che sono ibridi, figli di tigri purosangue e di umani. Alle tigri piace negarlo, ma quando si  abbastanza soli ci si accontenta di quello che si trova. Tutta la gente di Cynric era stata massacrata in un lontano passato. A dire il vero, non sapevamo neppure con certezza quali fossero le sue origini, perch le tigri bianche di Las Vegas lo avevano trovato in un orfanotrofio.
Va tutto bene, Cynric, replicai, sforzandomi di reprimere il disagio. Di solito i notiziari non sono cos tempestivi nel filmare le scene del crimine.
Hanno detto che due agenti sono stati uccisi.
Sapevi che non ero morta.
So che avrei sentito il drenaggio di energia se tu fossi morta, Anita, per sei molto brava a isolarti dietro le tue difese. Sei tanto brava che talvolta mi spaventi perch non riesco a sentirti affatto.
Non me nero resa conto. Mi dispiace che questo ti preoccupi, ma non posso permettere a voi ragazzi di essere informati sulle indagini.
Lo so, eppure... Merda, Anita, mi sono spaventato.
Quandera arrivato da noi, Cynric non aveva labitudine dimprecare. Laveva appresa da me. O forse cercare di avere una relazione con me farebbe imprecare qualunque uomo?
Mi dispiace, Cynric, davvero, ma adesso devo andare a interrogare i vampiri superstiti.
So che devi lavorare e risolvere il caso.
Proprio cos.
Quando tornerai a casa?
Non lo so.  un gran casino, quindi ci vorr pi tempo del solito.
Sii prudente. La sua voce suon di nuovo giovane, fragile.
S, per quanto possibile.
So che devi fare il tuo lavoro.
Adesso devo andare, Cynric.
Almeno non chiamarmi cos. Sai che non mi piace! Sembr esasperato, e al tempo stesso ancora spaventato.
Deglutii e sospirai profondamente. Devo andare, Sin. Non riuscii a celare la contrariet. Non sopportavo che volesse essere chiamato Sin, diminutivo di Cynric. Avevamo cercato di pronunciarlo Cyn, ma non ci riusciva nessuno, cos era diventato Sin, come peccato, e che lunico adolescente nel mio letto preferisse essere chiamato Sin spargeva sale sulla ferita alla mia autostima.
Grazie. Ci vediamo quando torni a casa.
Forse torner soltanto dopo lalba.
Allora svegliami.
Fui costretta a contare fino a dieci per non perdere la pazienza, anche se in realt ce lavevo col mio disagio, non con lui. Era cos giovane da non sapere come accettare che il mio lavoro implicasse il rischio, per non dire la certezza, che mi sparassero addosso. Non ci riuscivano neppure uomini che avevano qualche decennio pi di lui, cazzo! Preferirei lasciarti dormire.
Svegliami. La sua voce suon pi adulta, forse anticipando quella che avrebbe avuto di l a qualche anno, e il tono fu esigente, impellente, quasi un ordine.
Non reagii soltanto perch ladulta ero io e come tale dovevo comportarmi. Benissimo.
Adesso sei arrabbiata. Cynric sincup, come se fosse lui stesso sul punto di arrabbiarsi.
Non voglio litigare, Cynric... Sin... per adesso devo proprio andare.
Ti amo, Anita.
Eccolo, cos schietto, cos esplicito, cos... Cazzo! Ti amo anchio, replicai, senza essere sicura che fosse vero; anzi, consapevole che non era affatto vero. Gli volevo bene, ma non come amavo Jean-Claude, o Micah, o Nathaniel, o... Comunque dissi di amarlo perch  cos che si presume si debba rispondere a una dichiarazione damore. O forse ero soltanto troppo codarda per rimanere in silenzio, e infatti, quando disse di nuovo di amarmi, risposi nellunico modo possibile: Ti amo anchio, Sin, per adesso devo assolutamente andare.
Daccordo, Anita, vai pure, disse Micah. Ci penso io, qui.
Merda, Micah, devo pensare allindagine, non posso... Sta bene?
Risolvi il caso, prendi i cattivi, fai il tuo lavoro. Io e Nathaniel ci occuperemo di Sin.
Ti amo, dissi, questa volta sul serio.
Il suo tono di voce mi fece immaginare il suo sorriso: Lo so, e io ti amo di pi.
Ti amo di pi io.
Come se Micah gli avesse accostato il telefono, intervenne anche Nathaniel: E io ancora di pi.
Interruppi la conversazione con gli occhi colmi di lacrime. Amavo tantissimo Nathaniel e Micah, senza nessun senso di colpa. Ci rendevamo felici a vicenda. Cynric avrebbe dovuto essere con qualcuno che lo amasse come io amavo loro e come amavo Jean-Claude, o ancora, diavolo, come amavo Asher, o Nicky, o perfino Jason. Non avrebbe dovuto accettare il compromesso di una relazione che gli assicurava sesso grandioso, e perfino un certo tipo di amore, ma non quellamore. Infatti pensavo che non mi sarei mai innamorata di lui. Cynric meritava qualcuno che provasse per lui quello che lui sembrava provare per me. Non  forse cos, per lui e per tutti? Non ero sicura di poterlo amare in quel modo, e sapere che aveva sentito il nostro grazioso trio scambiarsi Ti amo, Ti amo di pi, Ti amo di pi io, E io ancora di pi, cio qualcosa che apparteneva soltanto a noi, mi riempiva il petto di angoscia e mi faceva bruciare gli occhi di lacrime trattenute. Avevo indagini da condurre e vampiri fuorilegge da catturare. Non potevo permettermi di lasciarmi distrarre cos, non da un diciottenne cui capitava di amarmi pi di quanto io amassi lui.
Fu questo pensiero che mindusse a tergermi le lacrime col dorso delle mani e che mi fer pi profondamente. Lui mi amava, era innamorato di me, e io non lo ricambiavo. Se non fosse stato metapsichicamente connesso a me, avrei potuto rompere con lui, rimandarlo a casa. Purtroppo invece certi legami soprannaturali, una volta annodati, non possono essere sciolti. Eravamo intrappolati, io e Cynric, e non avevamo nessun modo di liberarci, cazzo!

9
Smith mi vide uscire dal vicolo. Anche il tuo ragazzo ti fa sentire in colpa?
Qualcosa del genere. Mi tersi il viso unultima volta, felice come sempre di non essere truccata sulla scena del crimine.
Credo che la mia ragazza abbia deciso di mollarmi. Non riesce ad abituarsi al mio lavoro.
Almeno lei pu mollarti... tagliai corto, e tornai al lavoro, il lavoro, rimandando a pi tardi le complicazioni della vita privata. Il lavoro viene prima di ogni altra cosa, perch dal nostro successo o dal nostro fallimento nel lavoro dipendono la vita o la morte dei cittadini. I fallimenti nella vita privata invece causano vittime soltanto tra i sentimenti. Comunque ci sono momenti in cui un cuore spezzato sembra una sorta di morte e si sarebbe disposti a rinunciare a un poco di lotta al crimine per avere modo di riparare ai danni nella vita privata.
Anche se probabilmente avrei dovuto essere pi comprensiva con Smith, ero cos dispiaciuta per me stessa che non mi restava comprensione per lui, e nel momento stesso in cui me ne resi conto raddrizzai le spalle e cercai di dimenticare le stronzate personali per concentrarmi sullindagine. Poi mi girai. Mi dispiace per la tua ragazza, Smith.
Grazie. Smith sorrise, ma non con gli occhi. Da quanto tempo frequenti Jean-Claude?
Circa sette anni.
Quando avremo un po di tregua, mi piacerebbe che mi spiegassi come fai a conciliare una relazione con questo lavoro.
Non potei fare a meno di sorridere. Se aspettassimo di avere un po di tregua, non ne parleremmo mai. Non sono sicura che quanto funziona per me possa funzionare per altri, comunque prover a spiegartelo non appena ne avremo occasione. Chiedi anche a Zerbrowski. Lui e Katie stanno insieme da pi di dieci anni.
Immagino che la moglie di Zerbrowski sia una santa. E io non frequento le sante.
Sorridemmo entrambi. Katie  assolutamente perfetta, per non  una santa. Semplicemente, funzionano davvero bene, insieme, come coppia.
S, ma come? Come ci riescono? insistette Smith. Se lo chiedeva nel bel mezzo di unindagine, perci la sua ragazza era speciale, importante. Merda!
Mi accostai a lui e abbassai la voce: Come ogni persona  unica, Smith, cos ogni coppia  unica. Quello che funziona per una non funziona per tutte. Quello che fa funzionare da tanto tempo il mio rapporto con Jean-Claude  del tutto diverso da quello che fa funzionare il mio rapporto con Micah o con Nathaniel. In estate, al barbecue della RPIT, Smith li aveva conosciuti entrambi a casa di Zerbrowski. Aveva significato molto per me che Katie avesse invitato anche loro. Io e Jean-Claude siamo sempre stati una coppia per i tabloid. Essendo lui il ragazzo copertina dei vampiri,  sempre bastato che gli fossi accanto per essere fotografata in sua compagnia molte volte. In ogni caso, loro tre erano i fidanzati di cui Smith era al corrente. Circolavano voci di altri amanti, per erano soltanto voci, che io non confermavo e non smentivo. Era il meglio che potessi fare.
Serio, Smith scosse la testa. Di tutta la squadra, soltanto il tenente Storr e Zerbrowski non sono divorziati. Lo sapevi?
No, non lo sapevo.
Smith sospir e la sua espressione afflitta bast a rivelarmi che faceva davvero sul serio con quella ragazza.
Adesso Zerbrowski ha bisogno di me per interrogare i vampiri che abbiamo ancora in custodia, ma pi tardi sar lieta di riprendere largomento e di dirti quel poco che so sulle relazioni.
Devi essere brava a coltivarle, Anita, altrimenti non ne avresti tante, e cos durature.
Non avevo mai considerato i miei rapporti da quella prospettiva. In procinto di replicare che il merito era tutto dei miei uomini, disposti ad accettare i compromessi, indugiai a riflettere e mi resi conto di avere imparato anchio, a un certo punto, ad accettare i compromessi. Affinch la coppia funzioni bisogna imparare su cosa si  disposti al compromesso e su cosa no, quando mantenersi saldi nelle proprie posizioni e quando cedere, cosa  davvero abbastanza importante da battersi per averlo o mantenerlo, e cosa dipende soltanto da una temporanea incazzatura. Ci si conosce a vicenda, ciascuno scopre cosa suscita nellaltro dolore o rabbia. Con lamore si scoprono tutte le trappole e come evitarle, o come neutralizzarle. Pu darsi. Adesso, per, dobbiamo lavorare. Gli mollai una leggera pacca sulla spalla e mi allontanai.
Proprio in quel momento il mio telefono squill con la suoneria dei Peanuts, assegnata a Zerbrowski. Se lo avesse saputo e ne avesse chiesto il motivo, non avrei mai ammesso che era perch andava in giro sempre trasandato e perch la sua macchina era in condizioni peggiori perfino delle sue, proprio come Pig Pen dei Peanuts.
Ciao, Zerbrowski. Sto arrivando.
Rifiutano di parlare, Anita. Hanno chiesto un avvocato.
Non possono chiedere un avvocato. Hanno ammesso in presenza mia e di altri poliziotti di avere assistito allomicidio dei due agenti, e ci li rende colpevoli agli occhi della legge quanto i vamp che hanno commesso quello scempio sanguinoso. La condanna a morte  automatica per i vampiri che assassinano gli umani.
Scempio sanguinoso... Bella espressione! Comunque, hai ragione. A quanto pare, non capiscono di avere diritti diversi da quelli degli umani, adesso che sono vampiri. Se si fosse trattato soltanto del rapimento della ragazza, avrebbero potuto invocare assistenza legale.
Per lomicidio invece non possono.
No, e non ho insistito su questo perch se si rendessero conto di essere gi condannati a morte...
Capirebbero di non avere pi niente da perdere e potrebbero ribellarsi, come farei io stessa se fossi al posto loro.
So che lo faresti.
Tu no?
Zerbrowski rimase in silenzio per un poco. Non lo so...
Lasciarsi ammazzare  pi difficile di quanto sembri, se c una possibile alternativa.
Pu darsi... Zerbrowski era pensieroso, troppo serio. Era insolito da parte sua.
Che succede?
Niente.
Qualcosa c. Lo capisco dalla tua voce. Di cosa si tratta?
Con una risata, Zerbrowski torn a essere se stesso, anche se la sua risposta fu incongrua: Stavo soltanto pensando che spero tu possa non trovarti mai contro la legge.
Vuoi dire che non sarei trattata come umana? chiesi, addolorata e colma di rabbia.
Sei un bravo sbirro.
Grazie, eppure sento che c un ma da qualche parte...
Ma quando sei ai ferri corti reagisci come un cattivo, e io non vorrei vedere cosa succederebbe se tu non avessi scelta.
Rimanemmo in silenzio al telefono, luno ascoltando il respiro dellaltra.
Vedo che ci hai riflettuto...
Ehi! protest Zerbrowski, e mi sembr di vederlo scrollare goffamente le spalle nella giacca stazzonata. Sono uno sbirro, quindi valuto ogni possibile minaccia. E non vorrei avere contro neppure Dolph.
Dovrei sentirmi lusingata di essere inclusa in questa compagnia?
Lui  due metri scarsi e tu sei un metro e sessanta. Lui era giocatore di football al college e si allena per restare in forma, mentre tu sei una donna. S, dovresti sentirti lusingata.
Ci pensai un momento. Okay.
Perch mi sento come se dovessi scusarmi, come quando Katie si rifugia nel tipico silenzio femminile?
Non saprei. Perch dovresti scusarti di avere detto la verit?
Non lo so, per hai lo stesso tono di Katie, quindi so che non sei contenta.
Prima mi paragoni a Dolph e poi mi paragoni a tua moglie? Non puoi, Zerbrowski!
Invece direi che  giusto, visto che sei mia collega e sei anche una donna.
Riflettei anche su questo. Okay.
Ecco un okay che significa davvero okay, non quellokay che usano le donne per dire che  tutto tranne che okay.
Allora fui costretta a ridere, perch aveva assolutamente ragione. Cosa vuoi che faccia per indurli a parlare?
Avrei unidea. Far di me un cattivo sbirro e di te uno sbirro serial killer, per abbiamo venti vampiri fuggiaschi che hanno gi ucciso due agenti di polizia, e sono scappati perch sanno che sarebbero giustiziati se li prendessimo.
Quindi dobbiamo sbrigarci a trovarli.
Credo che questi ci diranno dove sono gli altri, quando avremo finito dinterrogarli.
Qual  il tuo piano, Zerbrowski?
Me lo spieg.
Oddio,  pura, fottuta malvagit!
Grazie, ti ringrazio molto.
Non era un complimento. Interruppi la comunicazione prima che lui potesse replicare con una battuta divertente distraendomi da quello che stavo pensando.
Dolph era fisicamente pi adatto a spaventare e si arrabbiava pi facilmente. Quanto a me, facevo paura in vari modi. Invece Zerbrowski... be, anche se lo nascondeva meglio, nellintimo sapeva essere maledettamente spaventoso anche lui. Sarebbe stato lultimo cui un avversario avrebbe scelto di sparare, per tale scelta si sarebbe potuta rivelare sbagliata, un errore fatale. Archiviai mentalmente questa considerazione, con la consapevolezza che lui aveva riflettuto su come si sarebbe comportato se io fossi passata al Lato Oscuro della Forza. I colleghi non dovrebbero pensare cose del genere luno dellaltro, vero?

10
Prima regola quando si cerca di far crollare qualcuno: isolarlo. Cos Zerbrowski separ i vampiri, assegnando alcuni agenti a sorvegliare ciascuno di loro. Nel frattempo era arrivata la SWAT, la seconda squadra, non la prima, che era col marshal Larry Kirkland. Di solito non sono particolarmente contenta di collaborare con la SWAT, ma in quella occasione fui felice di avere il sostegno del loro numero, del loro equipaggiamento e delle loro capacit. Avevo bisogno di qualche vampiro vivo quanto basta per parlare, cos spiegai le mie necessit al sergente Greco, che rifer ai suoi uomini. Sapevo che avrebbero fatto del loro meglio per ferire senza uccidere. Non tutti i tiratori, per quanto bravi, sanno sparare solo per ferire se sono aggrediti dai mostri. Occorrono nervi dacciaio e mira perfetta, e gli agenti SWAT li avevano, altrimenti non sarebbero mai entrati nella squadra. Non cera dubbio in proposito, e questo li rendeva preferibili agli agenti ordinari, in borghese o in uniforme, che presumevo dotati delle stesse qualit perch li conoscevo, anche se la presunzione non equivale alla certezza.
Per ordine di Zerbrowski i cadaveri dei vampiri morti furono distribuiti in cinque stanze, perch avevamo altrettanti vampiri vivi e illesi da interrogare. Mentre Zerbrowski osservava i superstiti per stabilire quale di loro sarebbe probabilmente crollato per primo, io tornai alla mia jeep per prendere il resto dellequipaggiamento. Il mio compito consisteva unicamente nel terrorizzarli. Io dovevo essere la minaccia, il mostro nellarmadio. Zerbrowski avrebbe recitato la parte dello sbirro buono o, se non altro, dello sbirro meno spaventoso.
Per incutere terrore quanto era necessario mi serviva la seconda borsa di equipaggiamento che tenevo nella jeep, cos camminai tra i cadaveri sparsi sui mattoni scabri e sconnessi. Alla TV li mostrano coperti di lenzuoli bianchi, ma nella vita reale i lenzuoli non compaiono magicamente per posarsi leggeri sui cadaveri. I paramedici delle due ambulanze arrivate subito dopo la sparatoria avevano fornito lenzuoli e coperte soltanto per i superstiti, inclusi i feriti che potevano essere salvati. Non cera stato tempo per insaccare i morti, cos i sacchi mortuari erano stati utilizzati alla stregua di sudari di plastica nera per coprire i cadaveri dei vampiri pi giovani, quelli che sembravano ragazzi delle medie, o al massimo delle superiori, anche se magari erano diventati vampiri una settantina di anni prima, o forse pi. Quelli che sembravano adulti erano scoperti, con gli occhi spalancati e fissi, immoti, ciechi, e gli sbirri evitavano di guardarli, come se ne fossero turbati. Io invece li guardavo, perch erano morti e perch non ero stata lunica a sparare per farli fuori. Non mi ero accertata che fossero morti davvero tutti quanti. I vampiri sono insidiosi. Perfino negli ospedali dotati delle attrezzature pi sofisticate si ha difficolt a certificarne la morte definitiva. Lunica verifica i cui risultati sono quasi certi  la TAC cerebrale, che tuttavia si usa da poco tempo a questo scopo. Insomma, come si fa a capire quando i non morti sono morti?
Mi fermai a osservare un uomo che sembrava il nonno perfetto, come se fosse stato scelto da qualche agente hollywoodiano per recitare la parte dello sfortunato defunto steso sui mattoni sconnessi. Be, forse avrei avuto compassione di lui pi tardi. In quel momento mi preoccupava di pi il fatto che la ferita al torace era troppo in basso per corrispondere al cuore e che la testa appariva del tutto intatta. In altre parole, non aveva ferite letali per un vampiro.
Non ti turba guardarli, vero? Urlrich mi si accost.
Risposi senza distogliere lo sguardo dal cadavere. No.
Lui emise una risata bassa, profonda e molto mascolina. Una risata che avevo gi sentito, come un misto di approvazione e di sorpresa. Gli uomini non si aspettano mai che io sia capace di stare loro alla pari, soprattutto se sono pi anziani. Oltre a essere donna e minuta, infatti, sembro pi giovane di quanto sia, quindi costituisco una triplice minaccia per lego o per le aspettative maschili. Lego di Urlrich era a posto, mentre le sue aspettative avevano preso un bel calcio in culo.
Dicono che farai a pezzi i cadaveri alla presenza degli altri vampiri.  vero?
Annuii, sempre fissando il cadavere disteso sui mattoni.
Ti aiuto a portare dentro lequipaggiamento.
Lofferta mindusse a guardare Urlrich, e quello che vidi sul suo volto mi fece reclinare la testa come per osservarne meglio lo scintillio negli occhi. Era arrabbiato, ma la sua collera era di quelle che riempiono gli occhi di luce e che danno un po di colore al volto. Se fosse stato una donna gli avrei detto: Sei bella quando ti arrabbi. Poi chiesi: Il tuo collega si riprender, vero?
Urlrich annu, socchiudendo gli occhi e rivelando la collera per quello che era, cio odio. Nutriva un feroce desiderio di vendetta nei confronti dei vampiri: so riconoscere lodio di lunga data quando lo vedo. Fui tentata di chiedergliene lorigine, ma le domande troppo dirette e troppo schiette sono contrarie al codice maschile. Posso farlo con gli agenti che conosco bene e che mi lasciano spazio per essere curiosa, ma con gli agenti che non conosco preferisco comportarmi come un maschio, e i maschi non parlano mai di sentimenti se non sono costretti a farlo. In quel caso, anche se lo desideravo, non vi ero costretta, perci lasciai perdere, almeno per il momento.
Voglio guardarli in faccia, afferm Urlrich.
Ti riferisci ai vampiri?
S.
Io non voglio.
Perplesso, mi fiss, corrugando la fronte. Perch no?
Perch tutta la paura e tutto il disgusto saranno diretti a me. Non  piacevole essere un mostro, Urlrich.
I mostri sono loro.
Prova a immaginare di essere incatenato e di guardarmi strappare il cuore e tagliare la testa a un cadavere, sapendo che la legge mi autorizza a fare lo stesso con te e che probabilmente lo far. Non mi considereresti un mostro?
Penserei che stai facendo il tuo lavoro.
Sai che la legge non mi costringe a uccidere un vampiro prima di strappargli il cuore o di tagliargli la testa? Potrei farlo mentre sono ancora vivi e coscienti.
Lhai mai fatto in quel modo?
S. Non aggiunsi nulla, non gli dissi che era stato anni prima, quandero pi giovane, stupida e persuasa che i vampiri fossero mostri, senza rendermi conto di avere il diritto di aspettare che morissero allalba prima di annientarli. Era stato proprio nellucciderli mentre erano vivi che avevo cominciato a comprendere che forse lintera faccenda dei mostri non  a senso unico. Una volta lo avevo fatto per ottenere informazioni da un vampiro, ricorrendo a una sorta di tortura legale, per non lo avevo mai pi fatto. Certe cose si possono fare e sopportare, ma ci non significa che non lascino una macchia sullanima.
Mincamminai di nuovo verso la jeep, perch avevo deciso di prendere lequipaggiamento e di conficcare un paletto nel cuore a tutti i vampiri morti che non avevano il cuore o il cervello evidentemente spappolati. Anche se non li uso pi molto, la legge mimpone di avere sempre un certo numero di paletti nel mio equipaggiamento. Mi proponevo dimpiegarli come segnali, in attesa di avere il tempo di strappare i cuori e, dato che nessuno sarebbe stato cos stupido da sfilarli dal cuore, avevo la certezza che i vampiri trafitti sarebbero rimasti ad aspettare che arrivassi a finirli, o che la luce del sole mi risparmiasse il lavoro. Anche se questultimo metodo  illegale perch giudicato crudele e inusuale, come bruciare vivo un umano. Be, non potevo negare che fosse una crudelt, per avevo un sacco di cadaveri da distruggere prima del sorgere del sole, quindi avrei avuto bisogno daiuto.

11
Laiuto che ricevetti fu il marshal federale Larry Kirkland. Alto come me, cio basso per un uomo, occhi azzurri, lentigginoso, capelli rossi ricci, morbidi e corti, ma un po meno del solito, dato che normalmente si tosava quasi a zero e non aveva i ricci. Aveva una figlia di due anni, Angelica, con capelli ricci come lui, per di un castano scuro come quello della madre e lunghi fino alle spalle. Larry continuava a sembrare Howdy Doody, per aveva rughe intorno alla bocca, come se fosse serio o imbronciato di frequente. Aveva sorriso molto di pi allepoca in cui era stato una sorta di mio apprendista sterminatore, e io lo avevo avvertito che il nostro lavoro avrebbe potuto divorarci, se lo avessimo permesso.
Ho conficcato paletti in tutti quelli che non sembravano avere ferite mortali, riferii, mentre ci trovavamo entrambi vicino ai cadaveri sparsi nel cortile. Trafiggi anche gli altri, poi raggiungici di sopra.
Perch? chiese Larry, decisamente insospettito, bench gli avessi gi spiegato cosa mi accingevo a fare per costringere i vampiri a parlare. Possiamo lavorare separatamente. Tu interroghi un sospettato in una stanza e io ne interrogo un altro in unaltra, cos dimezziamo i tempi e aumentiamo le probabilit di ottenere informazioni utili prima dellalba. Aveva unespressione che ben conoscevo, con la bocca incurvata verso il basso, a causa dellostinato cinismo che era allorigine delle rughe. Ero stata cos anchio in passato. Ultimamente invece ho trasformato le mie rughe in rughe di sorriso.
Sorridendo, scossi la testa e sospirai.
Di cosa ridi? chiese Larry, in tono non meno sospettoso dellespressione del viso.
Di te e di me, di nulla e di tutto.
Che significa, Anita? Il suo volto si rilass un po. Sembrava stanco, ma non per le ore di lavoro. Forse era soltanto per la situazione, o cos almeno sembrava.
Significa che so interpretare lespressione del tuo viso e il modo in cui tieni le spalle. Stiamo soltanto facendo il nostro lavoro, Larry.
Fa parte del mio lavoro tagliare la testa e strappare il cuore ai vampiri morti in modo che non risorgano dalla tomba. Fa parte del mio lavoro giustiziare i vampiri condannati a morte secondo la legge. Non fa parte del mio lavoro aiutare la polizia a terrorizzare i sospettati. Sarebbe come friggere un cadavere sulla sedia elettrica alla presenza di un umano condannato a morte. Non sarebbe un omicidio, per puzzerebbe di carne bruciata.  una barbarie, Anita. Non intendo essere il mostro nellarmadio di Zerbrowski.
Sospirai. Non era la prima volta che eravamo deontologicamente in disaccordo, anche se non avevamo mai discusso di un caso come quello perch non avevo mai condotto un interrogatorio in quel modo, per... Quindi va bene se a fare il mostro sono io e non tu?
Se farlo ti fa sentire un mostro, allora sai che  sbagliato. E se sai che  sbagliato... be, allora non farlo.  semplice. Larry sembrava molto serio, convinto di avere ragione, come sempre.
Se non lo facessimo noi, chi lo farebbe?
Non capisci, Anita? Nessuno dovrebbe farlo.  una cosa orribile e non si dovrebbe fare affatto. Soprattutto, non dovrebbe essere fatta da rappresentanti della legge. Noi siamo i buoni, e i buoni non fanno queste cose.
Dobbiamo trovare i vampiri fuggiaschi prima che uccidano ancora.
Conduciamo linterrogatorio coi metodi consueti.
Ci vorrebbe tempo, Larry, e domani al calare della notte i vampiri avranno di nuovo fame. Hanno gi ucciso. Hanno ucciso agenti di polizia e sanno di essere gi condannati a morte, perci non hanno un accidente di niente da perdere, e questo li rende ancora pi pericolosi.
Ci sar pure un modo che non ci trasformi nei cattivi di turno, Anita.
Scossi la testa, lottando per respingere un inizio di collera, mentre la memoria mi riportava improvvisamente allepoca in cui tutto mi aveva fatta infuriare, quando non avevo lautocontrollo che possiedo ora. Se io non fossi qui, dovresti essere tu a fare la parte del cattivo, Larry.
Se tu non fossi qui, io non lo farei comunque. Larry sembrava cos sicuro di se stesso, cos sicuro di avere ragione.
Contai fino a dieci, sforzandomi di respirare lentamente e profondamente. Quante volte la mia disponibilit a fare la parte della cattiva ha salvato vite di civili?
Larry mi fiss con astio, avvisaglia della sua irascibilit, che cominciava a emergere. Non lo so.
Due volte?
Sai che sono di pi.
Quattro? Cinque? Dieci? Una dozzina? In molte occasioni ho salvato molte vite ricorrendo alla violenza. Quante sei disposto a riconoscerne?
Altri avrebbero mentito perfino a se stessi, ma Larry aveva le sue convinzioni e ne comprendeva il prezzo. Era una delle qualit che lo salvavano. Che io sappia sono venti, o forse trenta, le volte in cui hai superato i limiti, per riconosco che hai salvato molte vite.
E, allora, quante vite ho salvato perch sono un mostro?
Non ti ho mai considerata un mostro!
Quante vite ho salvato comportandomi come i cattivi?
Decine, forse centinaia, rispose Larry.
Quindi, se non fossi stata presente a fare il lavoro sporco per te, avresti lasciato perire centinaia di persone innocenti?
Seppure stringendo i pugni, Larry sostenne il mio sguardo. Non intendo torturare nessuno, e non intendo uccidere, se non  necessario.
E per la tua etica sacrificheresti centinaia di vite?
Larry annu. Letica non vale soltanto quand facile rispettarla, Anita. Non  etica, se vi si rinuncia ogni volta che fa comodo.
Vuoi dire che sono immorale e che non rispetto nessuna etica?
No, dico soltanto che abbiamo criteri di giudizio diversi, ecco tutto, e crediamo entrambi di avere ragione.
No, Larry, io non credo di avere ragione. Ho gli incubi a causa di certe cose che ho fatto e probabilmente sogner anche quello che  successo qui stanotte.
Dunque sai che  sbagliato.  la tua coscienza che ti parla, che grida contro di te.
Lo so.
Allora come puoi farlo?
Preferisco avere gli incubi piuttosto che dover dire a qualcuno che suo padre, o suo fratello, o sua figlia, o suo nonno  morto perch non siamo riusciti a fermare in tempo i vampiri.
Io invece preferisco fare le condoglianze al telefono piuttosto che commettere azioni che so essere sbagliate, e questa...
Dillo. Sottovoce, quasi in un sussurro, ripetei: Dillo.
Questa  una cosa malvagia. Meglio fare le condoglianze al telefono piuttosto che fare una cosa cos malvagia.
Annuii, non per concordare, ma semplicemente per annuire. Allora  un bene che ci sia io, in modo da poter essere malvagia, perch preferisco mutilare i cadaveri e terrorizzare i prigionieri, piuttosto che vedere unaltra famiglia in lutto, o dover spiegare a qualcuno che questi succhiasangue hanno ucciso ancora perch siamo stati troppo buoni e troppo retti per procurarci le informazioni necessarie.
Io e te non saremo mai daccordo su questo, dichiar Larry, con voce pacata ma risoluta.
No, mai.
Allora vai pure a fare luomo nero per Zerbrowski. Io provvedo a impalare tutti questi cadaveri.
Non sono luomo nero. Lui non esiste, io s.
Vai, Anita. Finiamola con questa discussione.
Scossi la testa. Non ancora.
Anita...
Sollevai una mano per interromperlo. Sono il mostro, Larry, non luomo nero.
 la stessa cosa.
No, non  la stessa cosa. Come ho detto, luomo nero non esiste. I mostri invece esistono, quindi io sono il mostro addomesticato dagli sbirri.
Tu non sei addomesticata da nessuno, Anita. Se c qualcuno che ti rende un mostro, sei tu.
Non cera altro da dire. Presi il mio equipaggiamento e tornai al fabbricato, perch, quando unamicizia si rompe cos male, non provoca odio, bens solo sofferenza.

12
Vasta ed echeggiante, la sala sembrava un set di film slasher, con le pareti sporche, ancora chiare, ma non pi bianche come dovevano essere state in origine, e lungo la base i residui dellintonaco scrostato dai mattoni come se fosse stato lacerato da artigli giganteschi, tanto che osservandolo ci si chiedeva se fosse stato per entrare o per uscire. Uno strato di polvere e di sporcizia scricchiolava sotto i passi e copriva le pareti e le grosse colonne che sinnalzavano a sorreggere il soffitto. Molto in alto si scorgevano le finestre, poche e cos piccole da lasciar entrare a stento la luce e quindi inutilizzabili per la fuga. Due agenti della SWAT completamente equipaggiati per il combattimento impugnavano i loro fucili AR senza imbracciarli, ma pronti allazione. Li salutai con un cenno della testa e loro risposero allo stesso modo.
La prigioniera stava tra due agenti in uniforme che tenevano lo sguardo fisso avanti ed esibivano fermacravatta a forma di crocifisso. Quando c motivo di temere per la nostra vita, come in quel caso, dato che due agenti erano stati assassinati, possiamo esibire gli oggetti sacri senza che sembrino minacce ai prigionieri o che possano provocare reprimende.
Confidavo nel giudizio di Zerbrowski, il quale aveva scelto la vampira che gli era parsa lanello debole della catena, anche se io non avrei scelto lei. Magra, con le mani piccole e con una figura ancora poco pi che infantile, braccia e gambe sottili e sgraziate, sembrava una studentessa quattordicenne. Aveva i capelli biondi, corti, troppo folti per il brutto taglio anni 70 che le smagriva il viso, rendendolo ancora pi infantile. Se ne rendeva conto? Se s, perch diavolo lo aveva scelto? Infatti, come capita a molti vampiri, i capelli non le sarebbero pi cresciuti. Ormai avrebbe mantenuto per sempre laspetto che aveva avuto alle soglie delladolescenza, quandera morta.
Da poco avevo appreso che Jean-Claude e alcuni suoi vampiri potevano aumentare la massa muscolare e avevano i capelli che continuavano a crescere soltanto perch loro erano abbastanza potenti. In quanto Master della Citt di St. Louis, col suo potere e con la sua volont Jean-Claude aiutava tutti i vampiri del territorio vincolati a lui da giuramento di sangue a destarsi al crepuscolo. Alla sua morte, alcuni di loro non si sarebbero destati mai pi, almeno in teoria. Conoscevo infatti due vampiri che erano sopravvissuti dopo avere ucciso il capostipite della loro stirpe. Mi era stato riferito che Jean-Claude assorbiva potere dai vampiri suoi seguaci meno potenti e lo condivideva con quelli cui teneva maggiormente, e bench lo avessi saputo da un nemico...
Quando lo avevo interrogato in proposito, Jean-Claude aveva risposto: Per diventare Master della Citt occorre una certa quantit di potere.
Una volta mi hai detto che sprechi potere a farti crescere i capelli per piacere a me, visto che amo gli uomini coi capelli lunghi. Eppure anche Asher li ha lunghi, e i vampiri danzatori che si esibiscono nei tuoi locali aumentano la massa muscolare allenandosi in palestra. Dunque condividi il tuo potere anche con loro?
Oui.
Lo assorbi da altri vampiri?
Assorbo potere da ognuno dei vampiri che mi appartengono, ma non lo rubo. Individualmente nessuno di loro ha potere sufficiente per farsi crescere un singolo capello o per aumentare anche soltanto minimamente la massa muscolare. Attingo al loro potere senza modificarne il livello e posso condividere ci che attingo coi miei prescelti.
Insomma, quello che mi era stato riferito era vero e al tempo stesso non era vero, come tante altre cose che riguardano i vampiri.
La prigioniera, il cui nome era Shelby, non era tra i pochi prediletti di Jean-Claude. Era cos magra e minuta che per immobilizzarla era stato possibile usare soltanto manette comuni, incatenate alla cintola, e niente ceppi, quindi potenzialmente si sarebbe potuta liberare senza difficolt, come aveva fatto Wilcox in sala interrogatori. Tuttavia speravo che senza i muscoli di un maschio adulto alto un metro e ottanta non ne fosse capace, soprattutto perch mi accingevo a cercare di spaventarla a morte... anzi, a non morte.
I vampiri antichi con secoli di esperienza sanno celare quasi qualsiasi emozione, ma Shelby, che era morta da non pi di trentanni, era come una trentenne umana, seppure intrappolata in un fragile corpo appena adolescente, perci mi fissava con occhioni evidentemente colmi di paura. Essere vampiri non implica necessariamente essere grandi attori, n campioni di arti marziali, n maghi della finanza, n grandi seduttori o grandi amatori. Bisogna imparare tutto attraverso lesperienza e ci sono vampiri che non imparano mai certe cose, tipo amministrare il denaro. Be, sembrava che Shelby non avesse guadagnato granch a essere non morta. O forse era soltanto finzione? Magari si fingeva innocua in attesa della prima occasione per massacrarci tutti quanti. Chiss... Una delle vampire pi terrificanti che io abbia mai incontrato aveva laspetto di una dodicenne, pur essendo un mostro pi che millenario.
Durante la caccia ho sempre ammazzato i vampiri in qualsiasi modo, senza preoccuparmi del casino, ma quando il succhiasangue  gi morto e si usano attrezzi acquistati col denaro dei contribuenti, allora bisogna stare attenti al casino. Avevo un equipaggiamento apposito per le esecuzioni ufficiali nella mia seconda borsa, quella portata da Urlrich, che mi aiut a spiegare sul pavimento il telo plastificato estratto dalla prima borsa.
Per favore, no, sussurr Shelby, e la sua voce fioca echeggi nella sala, dotata di unacustica che amplificava gli strilli di paura e di sofferenza.
Senza badarle, mi accosciai a prelevare dalla borsa tutti gli oggetti che non uso quasi mai, anche se la legge impone a tutti gli sterminatori di vampiri di esserne forniti. Lintento era quello di spaventare i testimoni o i sospettati. Cominciai da sei paletti racchiusi in un contenitore di plastica appositamente progettato per impedire che mi feriscano ogni volta che frugo nella borsa. Li sfilai dal contenitore, posandoli sul telo in modo che ne risaltassero le punte sinistramente acuminate. Erano di duro legno massello perch li volevo solidi al momento del bisogno, bench non li usassi quasi mai. Talvolta lefficacia dellazione non dipende tanto dalle capacit e dallesperienza, quanto dallequipaggiamento, quindi mi ero assicurata che il mio fosse ottimo.
Non potete farlo, piagnucol la ragazza vampira. Non ho fatto male a nessuno.
Dillo agli agenti uccisi dai tuoi amici, ribattei.
Osservando gli agenti in uniforme che laffiancavano, Shelby sollev le mani quanto lo permetteva la catena assicurata alle manette e alla cintura. Vi prego, non sapevo che volessero uccidere. Volevamo soltanto trasformare la ragazza, che ha cambiato idea proprio allultimo momento perch si  spaventata. Tutti noi ci siamo spaventati!
Noi chi? domandai.
Shelby guard di nuovo me, sgranando gli occhi e diventando quasi cinerea per il terrore. No, sussurr.
No... cosa? Prelevai dalla borsa una sottile custodia di cuoio nero, laprii lentamente, con amore, sfilandone una scintillante sega dargento, come quelle usate in chirurgia per le amputazioni. Lunica volta che avevo provato a utilizzarla, non mi era piaciuto lo stridere della lama sulla colonna vertebrale. Dovrebbe facilitare la decapitazione e bisogna averla per legge, per non la uso mai e non intendevo adoperarla nemmeno in quelloccasione.
La vampira si lasci sfuggire un breve strillo straziante e subito lo soffoc mordendosi le labbra, come per paura di una punizione.
Cos mi domandai come fosse stata stata la sua vita di non morta e di quali e quanti abusi fosse stata vittima. Era morta quando il vampirismo era ancora illegale nel Paese, allepoca in cui avrebbe potuto essere ammazzata a sangue freddo semplicemente perch era una non morta, quindi era stata costretta a nascondersi per decenni, cosa non facile, visto il suo aspetto. Di solito per fingersi umani  necessario laiuto di un adulto. Quale prezzo aveva dovuto pagare per averlo? Mi dispiaceva per lei? S. Questo mi avrebbe indotta a rinunciare a quello che stavo per fare? No. I giorni in cui permettevo che i sentimenti influissero sul mio lavoro sono finiti da un pezzo. Ormai se i miei sentimenti influiscono sul lavoro  per motivi pi gravi, e succede di rado.
Aggiustando il cinturone e appoggiando il peso maggiormente su una gamba, come se il ginocchio dellaltra fosse dolorante, Urlrich mi si accovacci accanto, parlando sottovoce: A differenza di quanto mi aspettassi, questa faccenda non mi piace affatto.
Pu sentirti, avvisai.
Lui sembr sconcertato, lanci unocchiata alla ragazza, poi guard di nuovo me. Hanno un udito cos sviluppato?
Annuii, nel prendere dalla borsa una busta di plastica trasparente con petali rosa e rossi essiccati e pronti per essere tritati.
Rose? A che servono? chiese Urlrich.
A imbottire la bocca.
Credevo che si usasse laglio.
Certo, si pu usare laglio, e molti lo usano, ma puzza nella borsa, a differenza delle rose, che funzionano altrettanto bene. Non dissi di non avere mai imbottito con niente la bocca di nessun vampiro, decapitato o no. Una volta eseguita la decapitazione, se il vampiro  molto antico o molto potente brucio separatamente la testa e il corpo, poi getto le ceneri in corsi dacqua diversi. A quanto ne so, imbottire la bocca di aglio o di rose non serve a un accidente di niente, se non a impedire che sorgano dalla tomba. Per volere dei legislatori  una fase dellesecuzione quando simpalano i vampiri alla morgue, per secondo me  soltanto una procedura pi pulita che conficcare un paletto nel cuore. Forse si usa per impedire al vampiro di mordere, se lalba  vicina, o magari serve a soffocarlo. Non ne ho idea. Di sicuro non esercita nessun effetto metapsichico. Comunque fece scoppiare a piangere Shelby.
Allora Urlrich mi si accost sussurrando: Ha let di mia nipote...
No, sembra che abbia let di tua nipote, ma in realt ha quella dei tuoi figli, se sono sulla trentina, e pu ancora sentirti.
Di nuovo Urlrich si volt a guardarla.
Scuotendo rumorosamente le catene, Shelby implor: Ti prego, ti prego, aiutami! Non sapevo che li avrebbero uccisi. Ero troppo piccola per fermarli, troppo debole.
Sempre accosciato accanto a me, Urlrich rimase perfettamente immobile. Gli diedi un colpetto a una spalla e lui non si mosse. Allora gli tirai un cazzotto, sempre alla spalla, e lui barcoll, rischiando di cadere.
Che diavolo fai, Blake?
La stavi guardando negli occhi. Ti stava soggiogando.
I due agenti SWAT puntarono gli AR contro la vampira. Sei tu a dare luce verde, Blake, dichiar Baxter. Basta un tuo segnale.
Non ancora. Sapevo che Baxter lo aveva detto per contribuire a spaventare la vampira, per sapevo pure che era vero. Un marshal federale con mandato di eliminazione attivo  un semaforo verde ambulante per la SWAT. A una sua parola si apre il fuoco.
Per un attimo Urlrich mi guard come se stesse per protestare, poi il suo volto divent pensoso. Merda! Stavo pensando a mia nipote e a quanto le somiglia, ma non  affatto cos. Mia nipote ha i capelli scuri ed  pi giovane, eppure per un attimo il volto della vampira si  sovrapposto al suo, come se fosse lei. I suoi occhi lasciarono trapelare la paura. Cristo, Blake!  stata cos veloce? Mi ha soggiogato in un attimo?
Pu succedere, soprattutto se trovano un appiglio nella tua mente, tipo una nipote che ha pi o meno la loro stessa et.
I nostri crocifissi non hanno brillato, intervenne un agente in uniforme. Splenderebbero se lei usasse poteri vampirici.
S, se ne usasse abbastanza o se li dirigesse contro di voi. Invece non stava facendo un accidente di niente a voi.  stata molto abile. Scrutai Shelby dritto negli occhi perch non dovevo avere paura di una vampira cos debole, almeno per quanto riguardava le illusioni. Benissimo, scommetto che questa tua scenetta commovente funziona quasi sempre, quando hai bisogno di un adulto che ti protegga o ti nutra.
Allora il suo visino magro sincup e gli occhi grigi lasciarono trapelare il mostro.
Ecco la verit: una vampira che si nutriva di umani da pi di trentanni, ossia dallepoca in cui sarebbe stata braccata e uccisa se le sue vittime lavessero denunciata alle autorit. Dato che non mi sembrava abbastanza forte da poter cancellare la memoria, non poteva avere avuto altra alternativa, per evitare di essere denunciata, che dissanguare le vittime e poi ucciderle, oppure trasformarle in vampiri.
Quanti umani hai ucciso per impedire che ti denunciassero? le domandai. Quanti ne hai uccisi, per proteggere il tuo segreto, dopo essertene nutrita?
Non ho chiesto di diventare vampira. Non ho chiesto di essere intrappolata cos. Il vampiro che mi ha trasformata era un pedofilo e ha fatto di me la vittima perfetta.
Quanti anni ti ci sono voluti per arrivare a ucciderlo?
Non ero abbastanza forte per ucciderlo, rispose Shelby, con una sfumatura di forza per niente fanciullesca nella voce.
Hai manipolato qualcun altro che lo facesse per te, vero?
Volevano salvarmi da lui e io volevo essere salvata. Non hai idea di quello che ho passato.
Sospirai. Non sei la prima ragazza che incontro a essere trasformata in vampira da un pedofilo.
Meritava di morire.
Annuii. Non lo discuto.
Allora, per favore, non farmi male. Non voglio pi essere torturata. Shelby riusc a riempirsi di lacrime gli occhioni.
Sei brava. Ho creduto che non sapessi nascondere la paura, mentre tu volevi che la vedessi, che tutti la vedessero. Avrei dovuto capire che con quel corpo hai avuto la necessit di diventare maestra di manipolazione, per sopravvivere tanto a lungo.
Lacrime e compassione sono tutto ci che ho, tutto ci che ho mai avuto a disposizione per proteggere me stessa.
Urlrich si alz e si allontan, diretto alla porta. Non posso assistere,  troppo personale.
Vai a vedere come sta il tuo collega, e ricorda che lei ti ucciderebbe senza esitare se ne avesse la possibilit.
Non  vero, protest Shelby.
Bugiarda.
Lei sibil contro di me, e allora nessuno dei presenti la consider pi una ragazzina. I suoi occhi iniziarono a colmarsi di luce vampirica, preannunciando lemergere del furore.
Blake? Murdock imbracci il fucile, imitato dal collega.
Smettila, Shelby, altrimenti ti spariamo subito in testa e nel cuore.
Meglio morire in fretta che imbottita di fiori e decapitata.
Tutto questo non  per te, Shelby.  per i cadaveri.
La luce inizi a defluire dagli occhi della vampira. Quali cadaveri?
I vampiri morti. Sai che dobbiamo decapitarli e strappare loro il cuore per impedire che risorgano dalla tomba.
Allora perch me lhai mostrato?
Aiutaci a trovare gli assassini e forse non sarai giustiziata con loro. Se tu rifiutassi di aiutarci e se commettessero altri omicidi che avresti potuto impedire... Accennai ai paletti. Allora s, tutto questo sarebbe per te.
Se vi dicessi dove sono, mi ucciderebbero.
No, se io uccidessi prima loro. Avr unintera squadra della SWAT: li ammazzeremo tutti. Non ti domineranno n ti tortureranno mai pi.
Mi dominer qualcun altro. Sono troppo debole.
Aderisci alla Chiesa della Vita Eterna, organizzata per accogliere vampiri minorenni. Potresti essere in compagnia di altri come te e sarebbe tutto legale. Potresti andare al college, trovare lavoro, avere una vita...
Per aderire alla Chiesa dovrei bere il sangue del tuo master e allora diventerei sua. Non voglio essere schiava di nessuno.
Il giuramento di sangue serve a impedire che i vampiri facciano esattamente quello che avete fatto voi, cio uccidere gli umani. Un potente Master della Citt sa proteggere i propri seguaci dalle azioni provocate dalla brama di sangue.
Jean-Claude  troppo potente, e lo sei anche tu, Anita Blake! Non sarebbe come un giuramento di sangue a un normale Master della Citt. Significherebbe perdere la propria volont, la propria autonomia. Tu ci trasformi in umani che seguono ciecamente un bel capo e la sua schiava di sangue!
Sorrisi. Insultami pure quanto vuoi, Shelby. Hai assistito allassassinio di due umani, due agenti di polizia, senza fare nulla per impedirlo. Secondo la legge, sei tanto colpevole quanto i vampiri che li hanno azzannati, e per questo sarai giustiziata. Aiutaci a trovarli e, forse, con la nuova legge si trover un cavillo che ti permetter di uscirne viva.
Sono gi morta, Anita Blake.
No, ancora non lo sei. Sei viva. Cammini, parli, pensi, sei ancora te stessa. Essere non morti non  la stessa cosa che essere morti. Andai ad aprire la porta. Portatelo dentro.
Due agenti arrivarono con un cadavere in un sacco di plastica nera che lasciava scoperto il volto pallido. Era il vampiro che aveva cercato di nascondersi dietro la ragazza umana. Gli avevo sparato, ed era il momento di finire il lavoro.
Deponetelo al centro del telo.
I due agenti obbedirono. Quando uno dei due inciamp, un braccio cadde fuori del sacco, inerte come lo si pu essere soltanto nella vera morte. Allora Shelby ansim, trattenne il fiato e mi sembr sincera.
Sfilai il sacco e osservai il vampiro morto. Gli orli delle ferite al torace erano anneriti, mentre il sangue che impregnava la camicia andava dal cremisi al ruggine allultimo colore che il sangue pu assumere, cio il nero. Si usa dire che la morte  il grande sonno, ma un cadavere non si comporta come un dormiente. Neppure chi  tramortito  inerte come chi  appena morto, e quel vampiro, non abbastanza antico per entrare subito in rigor mortis come capita a certi succhiasangue, era come qualsiasi cadavere a due ore dalla morte, a parte il fatto che non cera la lividezza cadaverica.
Costui  morto, Shelby, e tu, qualunque cosa sia, non sei cos. Presi la tuta dalla borsa con lequipaggiamento che uso pi spesso, cio quello che non  imposto dalla legge, in cui la tuta non  inclusa perch nessun legislatore ha mai dovuto fare il mio lavoro e non sa quanto sangue e quanta schifezza escono da un cadavere cui si taglia la testa e si strappa il cuore. Chi non si  mai imbrattato cos non pu capire. La tuta riduce le spese del lavaggio a secco e mi aiuta a dormire meglio la notte. C un limite al numero di volte in cui ci si pu pulire le unghie dal sangue prima di diventare come Lady Macbeth e smettere di credere che dal sangue ci si possa pulire.
Intrecciai i capelli, lunghi fin quasi alla vita, come mi aveva insegnato Nathaniel. Con tutti quei ricci, la treccia non risultava perfetta, per era sufficiente per poterli raccogliere in un berretto nero. Ero troppo vanitosa per la cuffia per la doccia, anche se lavevo provata. Costava meno, ma non era altrettanto elegante, n altrettanto minacciosa. E in quel momento dovevo sembrare minacciosa.
Perch raccogli i capelli? chiese Shelby.
Sono stanca di pulirmeli dai brandelli di cadavere.
Brandelli di cadavere... ripet la vampira, come per comprendere meglio il senso della frase.
Indossai le soprascarpe di plastica, senza bisogno di sedermi: mi permettevano di non portare a casa i rimasugli del lavoro. Mi si rinfacciava ancora quella volta che ero rincasata con un grumo di materia cerebrale incastrato in una suola senza accorgermene, prima di camminare sul tappeto del soggiorno. Sinceramente, non me nero proprio accorta! Invece Micah se nera accorto e Nathaniel, dopo avere confessato di non sapere come fare a pulire il tappeto dalla materia cerebrale, mi aveva pregata di non farlo pi. Comunque era stata la reazione di Sin a indurmi a buttar via quelle scarpe. Ci si potrebbe aspettare un po pi di comprensione da una tigre mannara, bench molto giovane. Per giunta Asher gli aveva dato ragione, ed era stato lunico vampiro a lamentarsi. Io avevo ribattuto che con la loro dieta interamente liquida i vampiri non avevano motivo di preoccuparsi, a differenza dei licantropi, che invece avevano tutto il diritto dincazzarsi. Non ho bisogno di mangiare carne per non volere materia cerebrale spiaccicata sul tappeto, aveva insistito Asher. Lo avevo accusato di essere schizzinoso, ma poi avevo buttato via le scarpe.
Posai unaltra custodia di cuoio accanto ai paletti e laprii a rivelare lame dargento scintillanti nella luce fioca. Dopo che avevo preso a prestito uno dei pugnali di Fredo per strappare il cuore a un vampiro, il ratto mannaro mi aveva aiutata a scegliere quel corredo. Fredo, una delle nostre migliori guardie del corpo, amava le armi da taglio come Edward amava le armi da fuoco. Insegnava combattimento col coltello alle altre guardie e io partecipavo alle sue lezioni tutte le volte che potevo.
Sfilai un pugnale dalla custodia e lo tenni in equilibrio su un dito. Ne amavo il bilanciamento perfetto, anche se il bilanciamento necessario per il combattimento non  sempre quello che occorre per strappare il cuore a un cadavere.
Cosa vuoi farci con quello? chiese Shelby, con voce roca di spavento.
Non mi curai di girarmi a guardarla. Lo sai cosa intendo farci. Lo rimisi nella custodia e ne sfilai un altro di cui non mostrai il bilanciamento, perch non era da lancio. Se mi fossi dovuta battere con un avversario vivo, allora la situazione sarebbe stata talmente brutta che non mi sarei dovuta preoccupare del bilanciamento dei miei pugnali. Lo posai sulla custodia affinch Shelby potesse vedere bene la lama perfettamente affilata scintillare nella luce fioca. Infine trassi dalla borsa un paio di forbici da paramedico e una scatola di guanti di plastica.
Che roba ? sussurr Shelby, in un tono terrorizzato che mindusse a guardarla. Aveva il viso contratto per la tensione e per langoscia.
Se non avete mai visto un paio di quelle forbici, sappiate che sono strane, pi simili a cesoie o a pinze che a forbici. Lei non sapeva cosa fossero, n come intendessi usarle, e questo la preoccupava. Lignoto la preoccupava pi di ci che sapeva. Interessante, e potenzialmente utile.
Senza risponderle, indossai lo schermo facciale; pur se imposto dalla legge, lo considero utile, perch dopo un po tergersi il sangue dalle ciglia perde il suo fascino. Con lo schermo che lo riverberava, sentivo quanto fosse caldo il mio fiato. Ebbi un attacco di claustrofobia che riuscii a respingere in pochi istanti. In realt non avrei avuto bisogno dello schermo facciale se avessi eseguito correttamente tutta loperazione, ma di quando in quando capita che i cadaveri dei non morti abbiano strane reazioni, schizzando fluidi nei momenti pi inattesi, e io non avevo davvero nessuna voglia di lasciarmi imbrattare il viso da sangue di quel tipo.
Sopra i guanti in lattice infilai i guanti di gomma lunghi fino al gomito, necessari a causa del modo con cui strappo il cuore. Molti sterminatori si limitano a spappolarlo a colpi di paletto, di pugnale o di pistola, lasciandone i resti nel torace. Se mi  possibile sfondarlo finch la luce non lo trafigge, assicurandomi che il cuore sia ridotto in poltiglia, lo faccio, altrimenti non mi fido. Nei vampiri recenti come quello, le ferite di arma da fuoco che avevo gi inflitto erano sufficienti ad assicurare che non sarebbe guarito n sarebbe poi risorto inaspettatamente, per non ho mai avuto guai a essere troppo prudente quando si tratta di accertare che un vampiro sia davvero morto.
Certo,  piuttosto difficile valutare lentit delle ferite di arma da fuoco quando il cadavere  vestito. Proprio per questo avevo le forbici da paramedico, capaci di tagliare qualsiasi cosa, perfino il metallo di scarsa qualit, tranne oggetti metallici pi robusti, come le manette. Con gli indumenti, comunque, nessun problema.
Accosciata accanto al cadavere, usai le forbici per tagliare la camicia parallelamente allabbottonatura.
Sbottonala, sugger Shelby.
Cos si fa prima, replicai, rimanendo concentrata sulloperazione che stavo eseguendo.
Ma ci sono i bottoni, insistette lei.
 strano, non si sa mai quale possa essere la maggior preoccupazione di qualcuno. C chi rimane terrorizzato da cose che non ci si sognerebbe mai di considerare spaventose. Quale che ne fosse la ragione, Shelby sembrava davvero preoccupata perch tagliavo la camicia anzich sbottonarla.
Di solito eseguo un taglio rapido e netto. In quella occasione invece procedetti lentamente, prendendomi tutto il tempo e lasciando che la vampira osservasse, riflettesse e avesse modo di preoccuparsi ancora di pi.
Taglia, se proprio devi, oppure sbottona, riprese Shelby. Perch fai cos? Perch tagli come se ti piacesse?
Ah, ecco, pensava che quanto stavo facendo fosse sensuale, che mi piacesse. Be, non era affatto cos; anzi, mi lasciava del tutto indifferente. I giorni in cui tagliare indumenti mi aveva turbata erano passati da un pezzo. Tagliarli a un amante consenziente cui piacciono cose di quel genere  divertente, eccitante, sexy. Tagliarli a un cadavere non  niente di tutto ci. Serve soltanto a denudare il torace per valutare la ferita al cuore e decidere se sia necessario asportarlo o no. Denudare quel torace pallido e freddo fu come scartare un pezzo di carne macellata, inerte, niente affatto viva: pura e semplice carne da affettare. Era lunico modo per considerare il cadavere e per eseguire loperazione conservando la sanit mentale.
Smettila di tagliare! sbott Shelby, quasi gridando.
Alle mie spalle fu aperta la porta. Con la coda dellocchio, senza dover neanche girare la testa, vidi Zerbrowski entrare sorridendo e chiedere allegramente: Cos tutta questa agitazione?
Costretta dagli agenti in uniforme a stare in ginocchio, Shelby tent di alzarsi con un tintinnio di catene che attir la mia attenzione appena in tempo per vedere un agente posarle distinto una mano sopra una spalla per bloccarla.
Falla smettere! gli disse Shelby.
Non ho lautorit per impartire ordini a marshal Blake.
La vampira mi fiss sgranando gli occhi terrorizzati, e io, sostenendo il suo sguardo, le sorrisi molto lentamente, senza dischiudere le labbra. Lei tent dindietreggiare come se i tre metri che ci separavano fossero allimprovviso troppo pochi. Il mio sorriso si accentu e lei si lasci sfuggire un gemito gutturale, come se facesse uno sforzo per non piangere o strillare.
Vi prego... Shelby protese le mani verso lagente che la bloccava in ginocchio. Vi prego... Vi prego... Non voglio vederla mutilare Justin! Vi prego, non costringetemi a guardare!
Se non vuoi essere costretta a guardare, devi soltanto dirci dove sono i vampiri che hanno ucciso i due agenti.
Tagliata la camicia lungo labbottonatura, restavano soltanto il colletto chiuso e il tessuto impregnato di sangue che aderiva alla pelle come se fosse incollato. Posate le forbici, lo staccai lentissimamente dalla carne fredda spalmata di sangue coagulato, in modo che il rumore come di risucchio colmasse il silenzio della sala, molto pi intenso alle orecchie di Shelby che alle nostre. Pur non essendo necessario  e di solito, infatti, lo strappavo via con un unico colpo deciso, come un cerotto da un taglio  indugiai nel rimuovere dalle ferite il tessuto conficcato nelle carni slabbrate dalla forza di penetrazione dei proiettili, perch ero sicurissima che Shelby si sarebbe profondamente turbata. Be, non mi sbagliavo.
Ti prego! Ti prego! Non costringermi a guardare! Shelby protese le mani verso Zerbrowski.
Dicci dove sono, tesoro, e questi simpatici agenti ti scorteranno subito fuori di qui.
Se lo scoprissero, mi ucciderebbero!
Ne abbiamo gi discusso. Non potranno ucciderti se noi uccideremo prima loro. Mi costrinsi a guardare le ferite che io stessa avevo inflitto, per non guardare lei e per celare lespressione del mio volto. Speravo di sembrare intenta a fissare bramosa il torace del cadavere, ma non ero sicura di agire in modo da essere sexy almeno in apparenza, perch quello che stavo facendo non mi sembrava per niente sensuale.
Non potete ucciderli tutti.
Guardami, ordinai. Sapevo che il mio volto appariva gelido e vacuo nonostante il sorriso sulle labbra, un sorriso che sapevo essere molto sgradevole perch lo avevo visto spesso allo specchio.  il sorriso che appare sul mio volto quando uccido, o quando mi sento giustificata a uccidere, un sorriso che lascia i miei occhi gelidi e morti. Non so perch talvolta io reagisca alla morte col sorriso, eppure lo faccio, anche se involontariamente. Desideravo che la vampira lo vedesse perch ne ero profondamente turbata perfino io e perch volevo che lei capisse tutto quello che cera da capire.
Allora Shelby emise un breve strillo soffocato e singhiozz: Va bene, va bene, purch mi portiate fuori di qui prima che... Portatemi fuori di qui! Non voglio guardare! Vi prego, non costringetemi a guardare! Scoppi in lacrime, con le spalle esili squassate dalla veemenza del pianto.
Dicci dove sono, poi questi gentili agenti ti scorteranno lontano dalla grossa sterminatrice cattiva, dissi, con voce bassa e profonda, in tono quasi ronfante. Non era la prima volta che usavo quella voce e quel tono. Era efficace tanto per il sesso quanto per le minacce.  strano come certe cose abbiano questo tipo di ambivalenza.
Cos Shelby fin per tradire i suoi amici, rivelandoci le ubicazioni di tre rifugi diurni e i nascondigli dove tutte le bare erano protette dal sole e dove, allalba, avremmo potuto trovare i vampiri addormentati e indifesi.
Infine posi unultima domanda: Sono tutti morti di recente come i vampiri che erano qui stanotte?
Shelby annu. S, a parte Benjamin, che  il pi vecchio. Lui  morto da molto tempo. Con una manica della giacca si terse una guancia bagnata di lacrime rosee, come se fosse gi stata incatenata in passato e sapesse come fare senza usare le mani.
Mi domandai quanto fosse stata orribile la sua vita di non morta fino a quel momento. Da quanto tempo?
Non lo so, per  abbastanza vecchio da ricordare il Consiglio in Europa e da non volerne avere uno qui.
Quindi Benjamin viene dallEuropa...
Di nuovo Shelby annu.
Da quanto tempo si trova in questo Paese?
Non lo so.  privo di qualsiasi accento, per conosce molte cose. Sa del Consiglio e delle sue malvagit, delle cose che i consiglieri costringevano gli altri vampiri a fare. Dice che tu non hai nessuna volont autonoma e fai soltanto quello che vogliono i master, senza poter rifiutare. Comunque non saremo mai schiavi di Jean-Claude, n tuoi! Shelby pronunci questultima frase in vero tono di sfida.
Le sorrisi. Ci vediamo pi tardi.
Lei parve confusa, poi spaventata. Vi ho detto quello che volevate sapere. Ho fatto quello che avete chiesto.
S, e adesso sarai scortata in cella mentre io mi occupo del tuo amico. Non sarai costretta a guardare, proprio come abbiamo promesso.
Allora perch dobbiamo vederci pi tardi?
 finita, intervenne Zerbrowski. Non c pi bisogno di spaventarla, Anita.
Vidi che i suoi occhi, dietro le lenti degli occhiali, erano seri. Rivolsi di nuovo lo sguardo sul cadavere. Benissimo, portatela via di qui.
No! protest Shelby, mentre gli agenti la trascinavano verso la porta. Perch dobbiamo vederci pi tardi? Non si dibatteva, ma neppure collaborava.
Hai detto di volertene andare... Vai, allora.
Perch dobbiamo vederci pi tardi? ripet Shelby, gridando.
Scambiai una lunga occhiata con Zerbrowski, che infine annu brevemente. Mi tolsi lo schermo facciale, per scrutare in viso la pallida vampira spaventata. Perch alla fine incontro tutti i piccoli vampiri cattivi.
Allora Shelby inizi a tremare, scossa da tremiti sempre pi violenti, vibrando come un diapason, cos spaventata da non potersi pi controllare. Perch? sussurr, udibile a stento, tanto che forse gli altri videro muovere le sue labbra senza udirne la voce.
Perch sono la Sterminatrice e tu sei complice di un duplice omicidio.
Di scatto Shelby chin la testa, pieg le ginocchia e svenne. Non cadde solo perch gli agenti la sostennero e la trasportarono fuori, mentre Zerbrowski teneva loro aperta la porta. Gli agenti della SWAT li seguirono perch, dopotutto, avevano lincarico di sorvegliare la vampira.
Io e Zerbrowski rimanemmo soli nella sala deserta.
Girai le spalle al cadavere e rimisi lo schermo facciale.
Che stai facendo? mi chiese lui.
Il mio lavoro.
Adesso possiamo trasportare i cadaveri alla morgue come si fa di solito e Kirkland potr impalarli e mutilarli.
E io intanto cosa dovrei fare?
Venire con noi a ispezionare i rifugi dei vampiri.
Dobbiamo aspettare lalba. Non hanno altri ostaggi da liberare.
E allora cosa facciamo? ribattei. Aspettiamo lalba e basta?
S.
Comunque ti voglio con noi. Kirkland pu fare la sua parte. Io preferisco avere te a coprirmi le spalle in combattimento.
Se aspettiamo lalba, non ci sar da combattere.
Pu darsi, ma non si sa mai, quindi ti voglio con noi. Lascia a Kirkland il compito di ripulire.
Mi tolsi di nuovo lo schermo facciale. Non ti fidi di Larry in combattimento, vero?
Be, nessun vampiro rimarrebbe mai terrorizzato da lui.
Diplomatico.
Ho sentito dire che ha rifiutato di aiutarti a interrogare i prigionieri.
Ha rifiutato di mutilare i cadaveri alla presenza dei superstiti. Ha detto che sarebbe stata una cosa malvagia, che lui non  il mostro addomesticato di nessuno e che, se c una persona che ha fatto di me un mostro, quella persona sono io.
Zerbrowski chin il mento e serr le labbra in una linea sottile. Quando sollev di nuovo la testa, il suo sguardo era furibondo. Non aveva il diritto di dirti una cosa del genere.
Scrollai le spalle. Se  vero,  vero.
Lui mi pos una mano sopra una spalla per indurmi a guardarlo. Non  vero. Tu fai quello che  necessario per il lavoro e salvi molte vite ogni notte. Non permettere a nessuno di dirti qualcosa di diverso, soprattutto se si tratta di qualcuno che si tiene le mani pulite perch provvedi tu a fare le cose cattive che lui rifiuta di fare.
Sorrisi, ma non come se fossi contenta. Grazie, Zerbrowski.
Lui mi strinse la spalla. Non lasciare che tinduca a pensare male di te stessa. Non ha guadagnato questo diritto.
 per questo che collabori con lui il meno possibile?
Conosci gi la risposta.
Annuii.
Anita, tu non sei un mostro.
Avevi detto che pi tardi avremmo parlato di quello che  successo con Billings...
Zerbrowski sorrise, poi scosse la testa e lasci cadere la mano dalla mia spalla. Devi sempre scegliere il modo pi difficile, vero?
Annuii. Era la verit. Perch obiettare?
Lo hai soggiogato.
Non ne avevo lintenzione.
Cosa gli hai fatto?
Ho assorbito la sua rabbia.
Assorbito?
S.
In che modo?
Scrollai le spalle.  una facolt metapsichica.
Puoi assorbire altre emozioni?
Scossi la testa. Soltanto la collera.
 per questo che non ti arrabbi pi molto spesso?
Non ne sono sicura, ma pu essere. Forse sto imparando a controllare la mia rabbia come posso controllare quella altrui. Sinceramente, non ne sono sicura.
Billings continua a non ricordare quasi niente delle ultime due ore prima che tu... assorbissi la sua collera.
Non mi era mai successo prima e non lho fatto di proposito. Lui mi ha colta alla sprovvista e io...
Hai reagito, ma non fisicamente.
Proprio cos.
Ci scrutammo per un lungo momento.
Continui a credere che io non sia un mostro? gli domandai.
Eri lunica tra i presenti abbastanza veloce da impedire a Billings di picchiare quel vampiro. Vederlo sollevarti di peso attaccata al suo braccio come se tu fossi... Sembravi piccina, Anita. Stavamo tutti per intervenire ad aiutarti, ma te la sei sbrigata da sola, come al solito.
Questa non  una risposta alla mia domanda.
Zerbrowski scosse la testa, sorridendo. Maledizione! Sei la persona pi dura che conosca, con te stessa e con chiunque tu abbia intorno. Insisti fino allemergere della verit. Buona o cattiva che sia, tu insisti, vero?
Non sempre, ormai, ma di solito, s, insisto.
Zerbrowski corrug la fronte e sospir. Non sei un mostro. Quando Dolph aveva problemi e ha devastato un paio di stanze in tua presenza, non gli hai fatto rapporto. Hai lasciato che sincazzasse con te, come molti uomini non avrebbero fatto, non senza cacciarsi in grossi guai.
Adesso sta meglio.
Siamo tutti capaci di perdere il controllo. La differenza  che noi lo recuperiamo, non rimaniamo in preda a una furia incontrollata, ma ritroviamo noi stessi.
Ritroviamo noi stessi... Bella frase...
Katie mi ha letto di nuovo qualche suo libro di psicologia.
 bello avere una moglie intelligente.
Zerbrowski sorrise. Bisogna sempre sposare una persona pi intelligente e pi bella di se stessi.
Mi abbandonai a una risata sommessa, che echeggi con un suono strano nel salone. Guardai il cadavere del vamp che avevo ucciso per salvare la quindicenne che lui avrebbe voluto trasformare in vampira. Mi dispiaceva che fosse morto? No. Mi dispiaceva che la ragazza fosse ancora viva e umana, che respirasse ancora? No. Mi dispiaceva di avere terrorizzato Shelby? Un po s. Ero contenta che conoscessimo lubicazione dei rifugi dei vampiri che avevano ucciso gli agenti di polizia? Decisamente s.
Di nuovo Zerbrowski mi pos una mano sopra una spalla. Non permettere ai tipi come Kirkland dindurti a pensare male di te stessa, Anita.
Far del mio meglio.
Lo fai sempre.
Zerbrowski si guadagn un sorriso, e io ne guadagnai uno in cambio.
Rimetti lequipaggiamento nelle borse. Dobbiamo andare a caccia di vampiri.
Arrivo tra poco. Mi tolsi il berretto nero senza sciogliere la treccia, perch la brezza avrebbe potuto scompigliarmi i capelli sulla faccia mentre stavo per sparare a qualcuno. Quando si mira a un avversario per ucciderlo,  sempre meglio vederlo bene.  importante sparare a quelli giusti.

13
Decidemmo di aspettare lalba per assalire i rifugi durante il sonno diurno dei vampiri. Non volevamo altre vittime, oltre ai due agenti uccisi, perci aspettammo. Lattesa  sempre dura, snervante; se c la possibilit di dormire qualche ora, la si coglie al volo, schiacciando un sonnellino in branda alla stazione di polizia. In quella occasione, per, quasi nessuno riusc a dormire. Due dei nostri erano stati assassinati e la caccia agli assassini sarebbe incominciata di l a poche ore, quindi leccitazione e la preoccupazione impedivano il sonno. Non aveva importanza se molti di noi non avevano conosciuto personalmente le vittime, n quale opinione ne avessimo avuta e nemmeno se luna o laltra fosse stata giudicata la pi grande stronza al mondo. Importava che erano stati due colleghi e che se avessero ricevuto una richiesta di soccorso avrebbero risposto senza esitare, pronti a rischiare la vita per aiutare altri colleghi, i quali avrebbero a loro volta rischiato la pelle per loro, amici o sconosciuti che fossero, anche in uno scontro a fuoco, se necessario, perch questo significa portare un distintivo. Quando tutti gli altri scappano, si corre incontro al pericolo per risolvere il problema, e chiunque altro sia disposto ad affrontare la tempesta di merda  un compagno darme, un fratello. I civili credono che gli sbirri si comportino cos perch pensano che in altre circostanze sarebbe potuto toccare a loro, e in parte  cos, perch siamo umani, ma soprattutto si tratta di riconoscere che siamo noi quelli che si precipitano ad affrontare gli scontri a fuoco anzich fuggire e confidiamo che eventuali colleghi nelle vicinanze si precipitino nella stessa direzione, ci stiano accanto e si scontrino coi cattivi insieme con noi, perch questo  il nostro lavoro, questo  quello che siamo.
I vampiri non avevano ucciso soltanto due sbirri. Avevano ucciso due colleghi pronti ad affiancare i loro fratelli nella lotta. Avevano ucciso due dei buoni, e questo non  permesso. La tensione e leccitazione derivavano dal fatto che non si trattava soltanto di catturare i cattivi, bens di ammazzarli, in maniera perfettamente legale. Li avremmo braccati e li avremmo giustiziati. Avevamo ottenuto il mandato di eliminazione, quindi tecnicamente si trattava di eseguirlo, ma per me si trattava semplicemente di una caccia ai vampiri con lausilio della SWAT.
I rifugi erano tre, quindi avevamo organizzato tre squadre, una per ogni rifugio, e ogni squadra avrebbe avuto un marshal: io, Larry e lultimo acquisto della squadra soprannaturale, il marshal federale Arlen Brice, che possedeva i requisiti ora necessari per entrare a farne parte, cio avere almeno due anni di servizio come agente di polizia e avere frequentato un corso di studi soprannaturali, pur senza avere esperienza sul campo. Quale che ne fosse la provenienza, non avevo ancora incontrato un marshal che avesse ricevuto questo tipo di addestramento e che possedesse le capacit necessarie per la caccia ai vampiri e ai licantropi: distintivo o non distintivo, i marshal soprannaturali sono assassini legalmente autorizzati. Anche se uccidiamo per salvare vite, il nostro lavoro consiste principalmente nelluccidere. Di solito i poliziotti, il cui compito  salvare vite, rimangono in servizio ventanni senza dover mai usare la pistola. Invece i marshal della squadra soprannaturale di solito uccidono almeno un vampiro nel primo mese di servizio, e talvolta anche di pi. Chiunque pensi che uccidere vampiri non sia come uccidere persone dovrebbe sperimentarlo per capire cosa si prova. Io in servizio ho ucciso anche esseri umani, e sinceramente non c nessuna differenza, a parte il fatto che  pi facile.
Comunque il marshal federale Arlen Brice non lo sapeva ancora. Era sul metro e settantacinque, con occhi castano chiaro, quasi ambrato, e quei capelli tra il castano chiaro e il biondo scuro che da bambina avevo sentito definire biondo champagne da una mia compagna delle elementari e biondo sporco dalla mia matrigna, mentre io li avevo definiti castano chiaro. In breve, il faux pas di allora aveva lasciato il segno, quindi il colore dei capelli di Brice sarebbe rimasto un mistero per me fino a quando qualcuno non me lo avesse svelato. Per il resto era di una bellezza ordinaria e aveva un sorriso cordiale un po sghembo verso lalto che ne accentuava il fascino. S, in effetti era affascinante. La detective Jessica Arnet e tutte le poliziotte che lo incontravano ne erano attratte in modo tale da rivelarmi che la bellezza ordinaria andava benissimo per loro. A proposito, Arnet aveva finalmente superato la sua cotta per Nathaniel, mio amante e mio convivente, per continuava a provare antipatia per me perch avevo tenuto segreto il mio rapporto con lui, e cos lei, quando ci aveva provato e lo aveva scoperto, si era sentita umiliata. Insomma, c gente cui proprio non si pu piacere!
Dato che non saremmo riusciti a dormire, io e Zerbrowski decidemmo di cenare in un ristorante apprezzato da entrambi e ci avviammo alluscita attraverso laffollata stazione della RPIT.
Dun tratto la voce acuta e cantilenante della detective Arnet annunci che marshal Brice ci stava seguendo: Ehi, Brice! Ti va di mangiare qualcosa?
Grazie dellinvito, detective, ma ho gi accettato quello di Zerbrowski e di marshal Blake.
Allora io e Zerbrowski ci bloccammo e ci scambiammo unocchiata, scoprendo che si trattava di una novit per entrambi. Cos ci girammo a guardarlo con vacue facce da sbirri, in attesa che Brice ci raggiungesse e ci spiegasse tutta quella faccenda.
Prima per lui rifiut con un sorriso anche linvito di Larry: Grazie, marshal Kirkland, sar per unaltra volta.
Allora Larry lo prese per un braccio. Che tipo di marshal vuoi essere, Brice?
Linterpellato si ferm, lo scrut e lanci unocchiata a me e a Zerbrowski, poi gli sorrise. Uno bravo nel proprio lavoro, marshal Kirkland. Pur continuando a sorridere, il suo sguardo cambi. Fu difficile interpretarlo perch non stava guardando noi, ma il mutamento bast per indurre Larry a lasciar cadere la mano.
Io sono bravo nel mio lavoro, ribatt Larry in tono pacato, rompendo uno di quegli strani momenti di silenzio che si creano talvolta nelle sale rumorose e affollate.
Infatti tutti avevano smesso di parlare nello stesso istante e cos tutti poterono udire la conversazione che segu.
Non ho mai affermato il contrario. Brice si allontan.
Larry arross di collera, non dimbarazzo. Io sono un bravo marshal.
Serio, quasi triste, anche se probabilmente soltanto io e Zerbrowski vedemmo la sua espressione in quel momento, Brice ritrov il sorriso e si gir, nel silenzio che si protraeva. Devo ripetere, marshal Kirkland, di non avere mai detto il contrario.
Non permettere che lei ti trasformi in un assassino.
Cos la piccola faida familiare tra me e Larry divenne allimprovviso di dominio pubblico. Il silenzio fu cos denso che lo si sarebbe potuto spalmare sul pane, anche se poi non si sarebbe avuta nessuna voglia di mangiarlo. Tutti rimasero tesi in ascolto, perch tutti amano i pettegolezzi, inclusi gli sbirri.
A quanto mi risulta, Kirkland, il nostro lavoro consiste nel giustiziare i mostri, quindi siamo assassini, anche se legalmente autorizzati. Il nostro compito consiste nelluccidere, marshal Kirkland.  il nostro lavoro.
Conosco il mio lavoro, ribatt Larry, con voce tesa.
Accentuando il sorriso, Brice si pass le dita tra i capelli ben curati in un gesto come per dire: Oh, santo cielo! E sembr cos innocuo e affascinante da indurmi a chiedermi se lo avesse fatto di proposito oppure per abitudine. Be, al momento non posso pronunciarmi in merito. Comunque Blake ha un numero di eliminazioni superiore a quello di qualunque altro marshal in servizio attivo, e so che tutti gli agenti con cui ho parlato sarebbero felici di averla accanto in uno scontro a fuoco, inclusi quelli che odiano fanaticamente la sua vita privata. Nonostante questo, le affiderebbero la loro stessa sopravvivenza in combattimento. Se esiste un elogio migliore tra colleghi, io non lo conosco.
Se avesse seguito le regole dei maschi e degli sbirri, Larry avrebbe lasciato perdere. Purtroppo il problema dipendeva in parte dal fatto che non rispettava quelle regole non scritte. Vuoi forse dire che i colleghi non hanno altrettanta fiducia in me?
Sto soltanto cercando di andare a cena con due colleghi. Tutto il resto lo pensi tu, non lo dico io. Brice sorrideva ancora un po e non aveva cambiato espressione, per adesso lasciava trapelare qualcosa di duro, da cui sintuiva che sotto lapparenza gentile e cordiale si celava lacciaio. Ho semplicemente elogiato marshal Blake, senza dire un accidente di niente a proposito di te.
Andiamo, Brice, intervenne Zerbrowski. Sto morendo di fame.
Allora Brice si gir a guardarlo e sorrise di nuovo, mentre il suo sguardo suggeriva qualcosa di pi. Avrebbe preferito sospendere la conversazione con Larry, ma se ci non fosse stato possibile sarebbe stato lui a concluderla. Mi bast quello sguardo per capire che Larry avrebbe fatto bene a chiudere la sua cazzo di bocca prima di rendere impossibile qualunque amicizia con Brice. Non sarebbero diventati nemici, ma se Larry avesse insistito non sarebbero mai stati altro che colleghi ostili.
Finalmente Brice sincammin verso di noi e Larry non lo trattenne, anche se scocc unocchiata dura a me. Perch era sempre tutto colpa mia?
Nel superarci, Brice disse con voce pacata: Andiamo, prima che Kirkland dica qualcosa di cui mi rammaricherei.

14
A bordo della mia jeep, con Zerbrowski sul sedile del passeggero e Brice su quello posteriore, domandai: Non che non mi abbia fatto piacere quando hai preso le mie difese, Brice, ma cosa sta succedendo?
Grazie, Blake, e anche a te, Zerbrowski, per non avere detto che non sapevate di cosa diavolo stessi parlando e che non volevate che mangiassi con voi.
Zerbrowski si gir per quanto glielo permetteva la cintura. Sei il benvenuto. Dopo avere messo in riga Kirkland in quel modo puoi unirti a noi quando vuoi. Ma perch ci tieni cos tanto? Cio, lo so che siamo affascinanti e cos via, ma, con tutti gli inviti a cena che hai ricevuto, perch proprio noi?
Lanciando unocchiata al sedile posteriore, nelloscurit della vettura, vidi Brice sorridere. Era proteso in avanti tra i due sedili, cos mi resi conto che non aveva allacciato la cintura di sicurezza. La cintura, dissi. Su questo non transigo. Allacciala.
 difficile parlare da qui dietro.
Se vuoi, posso fermare la macchina e tornare indietro.
 uno scherzo?
No, assicur Zerbrowski.
Brice aggrott le sopracciglia, ma si addoss al sedile e allacci la cintura. Okay, e adesso?
Preferirei vederti in faccia mentre parliamo, ma mia madre  morta in un incidente dauto, perci mi sento meglio se tutti hanno la cintura allacciata.
Mi dispiace...
 successo molto tempo fa.
Non per questo  meno doloroso, disse Brice.
Nello specchietto retrovisore vidi che mi stava fissando, come se si fosse aspettato la mia occhiata. Riportai lattenzione sulla strada. Hai perso qualcuno?
S, rispose Brice, senza aggiungere altro.
Lasciai perdere, ma sapevo che il suo lutto doveva essere pi recente del mio.  pi facile parlarne serenamente dopo dieci o ventanni.
Come mai hai scelto proprio noi per cena? gli chiese Zerbrowski. Era meglio parlare di cose meno dolorose, secondo le regole dei maschi. Quelle di noi ragazze sono diverse, perch a noi piace indagare, ai maschi no.
Be, per prima cosa pensavo veramente quello che ho detto poco fa. Anche chi non condivide le tue scelte di vita, Blake, preferirebbe che fossi tu a coprirgli le spalle, anzich Kirkland o chiunque altro. Certo, magari ti criticano perch ti fai vampiri e leopardi mannari, ma quando si tratta di uno scontro a fuoco preferiscono di gran lunga il tuo bel culo di scopapelosi e amante dei vampiri a quello di chiunque altro.
Davvero hanno detto scopapelosi? domandai.
Brice sorrise. Non esattamente.
Dunque vuoi imparare da Anita le vie della Forza, intervenne Zerbrowski.
Qualcosa del genere, conferm Brice.
Hai preferenze sul cibo?
Sono in servizio da otto anni.
Cio sei contento se hai occasione di sederti a fare un pasto caldo, quale che sia, giusto?
Esatto.
Di nuovo colsi quel suo sorriso sghembo nello specchietto retrovisore, prima di riportare lattenzione al traffico.
Andiamo da Jimmy, sugger Zerbrowski.
Va bene. Girai a destra al primo semaforo e arrivammo a destinazione. Trovato posto nel parcheggio, spensi il motore e slacciai la cintura, subito imitata dagli altri.
Possiamo rimanere in macchina a parlare per qualche minuto? chiese Brice.
Io e Zerbrowski ci scambiammo unocchiata, poi annuimmo e ci girammo sul sedile per poterlo guardare in faccia. Ero convinta che stessimo per scoprire come mai Brice aveva voluto pranzare con noi.
Voglio imparare il lavoro da te e non da Kirkland, ma non mi aspettavo che Arnet fosse cos... insistente nei suoi tentativi di...
Uscire con te, conclusi.
Brice annu.
Non  soltanto lei, continuai. Sei il maschio pi ambito dalle poliziotte della squadra, agenti e impiegate.
Questo lavevo capito, replic Brice, fissandosi le mani. Teneva le dita intrecciate, quasi con violenza. A quanto pareva, stavamo per affrontare un argomento che lo turbava.
Smith era convinto di essere il pi ambito, prima che arrivassi tu, aggiunse Zerbrowski.
C una ragazza con cui fa sul serio, vero? domand Brice.
S, confermai. Per questo non sempre trattiene certe donne. E pensai: Non ha trattenuto Arnet dallassillare Nathaniel. Dirlo sarebbe sembrato meschino, anche se pensato non sembrava poi cos brutto.
Proprio cos, convenne Brice, sempre fissandosi le mani intrecciate sulle cosce fasciate dai jeans.
Sei sposato? chiese Zerbrowski.
Brice scroll la testa, poi sollev lo sguardo, e io notai la sua espressione seria e triste.
Cosa c che non va? domandai.
Secondo i pettegolezzi, alcuni tuoi fidanzati sono... bisessuali?
Gli scoccai unocchiata non del tutto cordiale. Un paio, ma per la maggior parte sono piuttosto eteroflessibili.
Eteroflessibili?
Scrollai le spalle. Me ne ha spiegato il significato Nathaniel, uno dei miei fidanzati. Indica una persona il cui orientamento predominante  eterosessuale, ma fa eccezione con qualcuno del proprio stesso sesso, oppure varca il confine in certe occasioni, come una festa, per esempio.
Non avevo mai sentito questo termine, confess Brice.
Scrollai di nuovo le spalle. Come ho detto, me lha spiegato il mio fidanzato. Non aggiunsi che ormai quella nuova etichetta si adattava anche a me, perch a tutti i miei ragazzi si era unita una ragazza, Jade, che avevamo salvato dal vampiro master, un sadico che aveva abusato di lei per secoli. Era stata la tigre che rispondeva al suo richiamo, e adesso era mia, la mia tigre nera, la mia Giada Nera, come si traduceva il suo nome cinese. A dire il vero, cercavo di non pensarci pi di tanto. Quandero con lei, mi sentivo protettiva, e il cielo sapeva quanto fosse fragile, dopo essere stata per secoli lequivalente di una moglie sfruttata, maltrattata e seviziata. Tuttavia sostenere che non ero del tutto a mio agio nellavere una donna nel mio letto sarebbe stato un eufemismo di proporzioni gigantesche.
La maggior parte della gente pensa che bisessuale sia sinonimo di omosessualit latente, comment Brice. Eteroflessibile invece... Scosse la testa, sorridendo.
Non voglio dire che alcuni uomini della mia vita non siano bisessuali, per non sono cos tanti come pensavo. Diciamo che mi  stato fatto osservare che il mio rifiuto di accogliere altre donne nel nostro letto li ha indotti a non affrontare largomento.
Dunque avrebbero accolto altre donne se tu fossi stata daccordo? domand Brice.
S... Minterruppi un momento. Ehi, non ti sei mica ancora guadagnato il diritto dindagare nella mia vita personale!
 meraviglioso! esclam Zerbrowski.  molto pi di quanto tu dica di solito a me.
Lo fissai, corrugando la fronte.
Ehi, facevo per dire, aggiunse Zerbrowski, alzando le mani come per dire: Non sparare.
Se c anche una ragazza non  un rapporto gay, giusto? riprese Brice, in tono pi dolente di quanto avrebbe dovuto essere in una discussione puramente teorica.
Qualche problema di coppia? domandai.
Si potrebbe dire cos.
Zerbrowski si lasci sfuggire una sorta di gemito soffocato.
Lo fulminai con lo sguardo.
Lui sogghign. Ti stavo soltanto immaginando eteroflessibile.
Se soltanto avesse saputo di Jade, mi avrebbe tormentata senza piet col suo sarcasmo. Scossi la testa. Non lo pensi veramente. Sono anni che non pensi a me in quel modo, se mai ci hai pensato. Sei uno degli uomini pi felicemente sposati che io abbia mai conosciuto.
Non guastarmi la reputazione, Anita. Sono il satiro della squadra.
Brice scoppi a ridere, attirando i nostri sguardi. Ho pensato che, se accetti la vita intima di Anita, Zerbrowski, forse avresti accettato anche la mia, e che ad Anita non sarebbe fregato un accidente.
Com la tua vita intima? ribatt Zerbrowski. Hai un harem di belle ragazze che ti aspetta a casa?
Brice chin la testa. Magari...
Avere tante relazioni  pi difficile di quanto si pensi, avvertii.
Zerbrowski mi lanci unocchiata. Guai in paradiso?
Corrugai la fronte, poi sospirai. Diciamo che comincio a chiedermi se anche le cose belle non possano diventare troppe. Mi aspettavo una delle sue solite battute sarcastiche, ma Zerbrowski tacque. Nel guardarlo mi accorsi che era insolitamente serio. Che c? domandai, in un tono che parve diffidente perfino a me.
Non ti ho mai vista cos felice come negli ultimi due anni, Anita. Qualsiasi cosa tu stia facendo, funziona. Ti rende felice.
E allora?
Non mi piace per niente sentire che ne dubiti.
Non ne sto dubitando,  solo che uno dei miei ultimi ragazzi  rimasto terrorizzato nel vedere tutti quei cadaveri in televisione. Sembra che abbia capito soltanto adesso quanto possa essere pericoloso il mio lavoro.
Non avevo mai pensato che devi spiegare il tuo lavoro a ogni nuovo fidanzato. Mi stanca il solo pensiero.  gi abbastanza difficile doverlo fare soltanto con Katie. Zerbrowski si tolse gli occhiali e si strofin gli occhi. Aveva rughe sottili che non avevo mai notato.
Mi spaventa doverne parlare ancora col nuovo ragazzo, confessai.
 comprensibile, comment Brice.
Io e Zerbrowski ci girammo a guardarlo nello stesso momento, come se avessimo dimenticato che era l in auto con noi. Era insolito da parte nostra. Come mai ci sentiamo tanto a nostro agio in tua presenza, Brice?
Non saprei, ma vi ringrazio.
Per cosa?
Per avermi accolto.
Insomma, sputa il rospo, ingiunse Zerbrowski, rimettendosi gli occhiali. Era rientrato nella parte di sbirro cinico.
Brice sorrise. Sono gay, e non ho ancora fatto coming-out.
Con un rumore soffocato, Zerbrowski tent invano di controllarsi, poi scoppi a ridere, attirando i nostri sguardi tuttaltro che amichevoli. Oh, andiamo!  divertente! Arnet ha fatto di tutto, tranne mettere le mutandine in mano a Brice, e Millie, di patologia forense, trova sempre qualche pretesto per capitare dov lui. Tutte le donne della squadra gli corrono dietro, e lui  gay!  davvero divertente!
Non proprio tutte, osserv Brice, fissandomi.
Niente di personale, ma il mio carnet di ballo  stracolmo, replicai.
Lui sorrise. Se anche soltanto la met delle notizie che circolano sul tuo conto  vera, allora hai un autentico harem o quello che . Ma non  soltanto questo...  che non sei attratta da me.
Scrollai le spalle. Mi dispiace.
No, non  un male,  un bene.
Un momento, intervenne Zerbrowski. Vorresti dire che sei voluto uscire a cena con lunica donna dellintero dipartimento che non  attratta da te?
Brice annu.
Zerbrowski corrug la fronte, poi sogghign. Scusa, Brice, sei un gran bel ragazzo e cos via, ma nemmeno io ti trovo attraente.
Brice ridacchi. Buono a sapersi.
Il tuo orientamento sessuale non ha un accidente di niente a che vedere col lavoro, commentai.
In teoria. Ma, se si scoprisse che sono gay, sarebbe diverso.
Forse, concessi.
Vorrei soltanto essere io a dichiararlo, a modo mio, anzich essere scoperto.
Sarei stata meno comprensiva se non avessi avuto Jade nel mio letto?  possibile. Comunque, Jade era mia amante, e non mi ero ancora mostrata in pubblico con lei, in parte perch non mi piaceva uscire a fare compere, o a fare la maggior parte delle cose da ragazze che piacevano a lei.  una tua scelta.
Dato che non sei attratto da nessuno di noi due, non ha importanza, aggiunse Zerbrowski.
Grazie, rispose Brice, in tono pacato.
E adesso? domandai. Di sicuro non sei voluto uscire a cena con noi soltanto per svelarci il tuo grande segreto.
Vorrei avere qualche consiglio su come comportarmi con le donne al lavoro senza farle incazzare. La detective Arnet  particolarmente insistente.
Sospirai. Ho bisogno di mangiare qualcosa, se proprio dobbiamo parlare di ragazze.
Brice sorrise. Cosa intendi dire?
Ho avuto qualche problema con Arnet perch voleva uscire con uno dei miei fidanzati, e ho bisogno di mangiare prima di poter affrontare largomento.
A me sta bene, disse Brice.
Senza replicare, Zerbrowski afferr la maniglia della portiera.
Cos smontammo e cincamminammo verso le finestre illuminate del ristorante. Etero o gay, non aveva importanza. Eravamo soltanto sbirri che volevano cenare e ingannare lattesa. Avrei raccontato in breve a Brice della cotta di Arnet per Nathaniel, poi avremmo parlato della vita privata di Brice. Be, mi stava bene, era maledettamente meglio che parlare della mia vita privata.

15
Ordinando insalata e pollo grigliato, Zerbrowski mi sorprese.
Non prendi un hamburger? gli domandai.
Ho controllato il colesterolo. Niente hamburger per un po, rispose lui, cupo e malinconico.
Quindi... basta fast food?
Zerbrowski annu.
Gli diedi una pacca sulle spalle. Mi dispiace, amico...
Mi sfugge qualcosa? chiese Brice. Vi state comportando come se avesse perso un parente...
Quando ti capiter di viaggiare a bordo dellauto di Zerbrowski, allora capirai. Vive di hamburger e getta i contenitori di fast food sul sedile posteriore.
Brice ridacchi. E ci sar posto per me sul sedile posteriore, con tutti quei contenitori?
Zerbrowski scroll le spalle. Posso pulire.
Stavo scherzando... Brice spost lo sguardo dalluno allaltra di noi. Siete seri? Davvero il sedile posteriore  cos ingombro che nessuno pu sedervisi?
Siamo serissimi, assicurai.
Pulir. La puzza dei contenitori mi mette fame. Con espressione triste, Zerbrowski prese il vassoio con linsalata salutista.
I tavoli tra cui scegliere abbondavano perch eravamo in ritardo per la cena e in abbondante anticipo per la colazione. Era proprio quello che ci occorreva: in quanto sbirri, nessuno di noi voleva mostrare la schiena allentrata, o al ristorante in generale, specialmente dove cera pi viavai. Non ci piacevano granch le finestre, perch chi si trovava allesterno poteva avvicinare facilmente chi vi sedeva accanto, soprattutto se era di spalle alla strada. S, non erano molte le probabilit che qualcuno arrivasse e cominciasse a spararci, ma il rischio cera. La paranoia dei poliziotti non  dovuta a qualche disturbo psicologico, bens alle brutte esperienze vissute, e nel nostro lavoro pu essere considerata sinonimo di restare in vita.
Insomma, dove sedere?
Cera un spar dangolo adiacente alla cucina, privo di finestre, abbastanza spazioso per accogliere confortevolmente quattro persone e per consentirci, alloccorrenza, di sfoderare le armi senza intralciarci a vicenda, oltre a fornire visuale sgombra e linea di tiro in direzione dellentrata. Era perfetto. Lo occupammo, e io sedetti al centro. Sono cos piccola che, se fosse stato necessario, avrei potuto sparare da sotto il tavolo alle gambe di eventuali aggressori, e poi al torace e alla testa quando fossero caduti in ginocchio, come succede di solito a chi ha le gambe improvvisamente fratturate da proiettili di grosso calibro. S,  cos che pensano gli sbirri, e chiunque altro debba usare le armi da fuoco per mestiere. Non ne parliamo, per ragioniamo sempre in modo da prevenire ogni eventuale minaccia alle nostre vite, e restare vivi.
Cominciammo a mangiare prima diniziare a conversare, perch viaggiando in auto avremmo potuto conversare, ma non avremmo potuto mangiare gran parte di quello che avevamo ordinato per cena. Avete mai cercato di mangiare linsalata in automobile? Certo, io avevo ordinato un hamburger, non uninsalata, per neanche gli hamburger di Jimmy si possono mangiare in macchina, a meno di non voler indossare tutto il gustoso e succulento condimento.
Sai bene che la carne rossa fa male, ricord Zerbrowski, con una sorta di disperazione.
Il mio colesterolo va benissimo. Con tutti i suoi strati di verdure, il mio hamburger era enorme.
Anche il mio, aggiunse Brice, prima di addentare il proprio.
Quando abbiamo ordinato, avresti dovuto avvertirci che ti saresti imbronciato in questa maniera, Zerbrowski.
Avresti ordinato uninsalata per tenermi compagnia?
No, per mi sarei sentita in colpa. Azzannai il primo hamburger, succoso e cotto alla perfezione. Le verdure erano croccanti, mature, gustosissime. Cercai dimpedire che il mio viso esprimesse beatitudine, ma probabilmente fallii, perch Zerbrowski sembr addolorato, emotivamente ferito.
Per qualche minuto io e Brice mangiammo in felice silenzio, poi dissi: Mi dispiace, Zerbrowski, per a casa mangio insalata perch il menu lo decide Nathaniel, perci quando sono fuori casa mangio quello che voglio.
Nathaniel  il fidanzato che convive con te? domand Brice, dopo avere inghiottito un altro boccone di hamburger.
S. Addentai di nuovo il mio panino, ignorando unocchiata dolente di Zerbrowski.
Hai detto che il menu lo decide lui... Cosa significa?
 soprattutto lui che provvede a cucinare, come cuoco o come aiutocuoco.
Sembra che tu stia parlando di un ristorante.
Hanno cominciato i miei uomini. Chi cucina  cuoco e gli altri sono aiutocuochi.  il loro sistema e funziona, perci mi adatto. Visto che non sono io a cucinare, presumo di non dover scocciare chi ha voglia di farlo.
Molto ragionevole, riconobbe Brice.
Scrollai le spalle prima di mordere ancora lhamburger.
Di solito lo , intervenne Zerbrowski, e inizi a masticare un bocconcino di lattuga che sembrava tuttaltro che succulento.
Aveva soltanto nove anni pi di me. Un giorno o laltro anchio sarei stata costretta a rinunciare agli hamburger? Certo, ero ancora snella come ai tempi del college, e pi muscolosa. Invece Zerbrowski aveva un po di pancia. Niente di grave, per era aumentato di peso. Con due figli e una moglie, aveva pi difficolt nel trovare il tempo di allenarsi in palestra. A quanto pare, i figli rendono tutto molto pi difficile. Probabilmente io non dovr mai preoccuparmi di questa particolare complicazione, e ci  un bene.
Terra chiama Anita, stava dicendo Zerbrowski.
Perplessa, lo fissai. Come, scusa?
A cosa stavi pensando, tanto assorta?
A niente.
Bugiarda. Le donne pensano sempre a qualcosa.
Quando sei tu a dire che non pensi a niente, io ti credo.
Sono un uomo, perci se dico che non sto pensando a niente  vero.
Ma che cazzo significa?
Significa che voglio sapere a cosa stavi pensando un attimo fa, tanto assorta.
Come ho detto, a niente, perci non intendo rispondere.
Visto? Zerbrowski sorrise. Stavi pensando a qualcosa!
Lo fissai, corrugando la fronte. Piantala, okay?
No.
Ti stai gustando il tuo cibo da coniglio?
Questo  un colpo basso, Anita. Zerbrowski rigirava con la forchetta linsalata senza mangiarla davvero. Forse  cos che si perde peso con una dieta a base di insalata. Non si ha voglia di mangiarla, non si mangia affatto e... voil, si perde peso!
Mangiai la mia prima patatina fritta, croccante, salata, e anche gustosissima.
Se i tuoi amanti sono tutti licantropi, allora perch mangiano cibo da conigli? chiese Brice.
Invece di mangiare conigli, vuoi dire?
Ti ho offesa?
Scrollai il capo. Scusa, sono soltanto un po irritabile. Molti di loro sono danzatori esotici. Mangiare molta carne talvolta gonfia, fa venire un po di pancia, e quando ci si spoglia per professione si vuole avere il migliore aspetto possibile.
Anche in questo caso, molto ragionevole.
Sembri sorpreso...
Se tu avessi ascoltato, Brice ha detto che presso gli altri sbirri hai reputazione di essere irragionevole, intervenne Zerbrowski.
Mi rivolsi a Brice.  vero?
Lui fece spallucce. Dicono che hai un pessimo carattere e che sei una gran rompipalle.
Zerbrowski, intento a bere, rischi di soffocare.
Non mi tiro indietro, non mollo, replicai. Se per questo mi considerano una rompipalle, allora cos sia.
Sono gelosi perch una donna piccina piccina fa il loro stesso lavoro, molto meglio di loro, dichiar Zerbrowski, non appena ebbe smesso di tossire e fu di nuovo in grado di parlare.
Piccina piccina?
Negalo, se puoi.
Sono bassa. E allora? Che cazzo dimportanza ha?
Brice scoppi a ridere, poi vide il mio sguardo contrariato e sollev le mani, come per chiedere scusa. Ehi, per me non c problema!
Benissimo. E non dovevamo discutere di te, anzich di me?
Brice annu. Come posso scoraggiare Arnet senza farla incazzare?
Non sono sicura che sia possibile. Nathaniel Graison era mio amante e mio convivente, per non lo avevo detto a nessuno sul lavoro, cos Arnet, dopo averlo visto un paio di volte, ha pensato che fossimo soltanto amici e ha deciso di uscire con lui. Poi si  sentita presa in giro perch nessuno di noi le aveva detto che Nathaniel stava con me.
 un leopardo mannaro, vero?
Scrutai Brice con uno sguardo tuttaltro che cordiale. Come lo sai?
 sul sito web del Guilty Pleasures, nellelenco delle forme animali di tutti gli spogliarellisti, i danzatori licantropi.
Hai indagato sui miei amanti?
Posso ammirare gli artisti del Guilty Pleasures fingendo di essere impegnato in una ricerca per imparare a conoscere i licantropi e i vampiri locali, in modo che nessuno si chieda perch uno sbirro maschio guarda gli spogliarellisti.
Per un attimo mi sembr alquanto strano che marshal Brice avesse guardato con desiderio le foto di Nathaniel, di Jason e di Jean-Claude. Soltanto perch era maschio? Non credevo che fosse per questo. Pensavo piuttosto che fosse soltanto perch era un mio collega e non avrebbe dovuto desiderare gli amanti di altri sbirri, o almeno non avrebbe dovuto dire a uno degli sbirri in questione che desiderava uno dei suoi fidanzati. In qualche modo, non era leale. Comunque annuii. Il ragionamento fila.
Brice sorrise. Temevo che lavresti presa male quando avessi saputo che ho ammirato i tuoi ragazzi!
Non  tanto il fatto che tu li possa desiderare: so bene quanto sono appetitosi. Semmai  la possibilit che tu abbia indagato su di loro in previsione di future cacce. Questo s che mi farebbe incazzare.
Brice parve sinceramente sbalordito. Non farei mai una cosa del genere a una collega!
Be, Jessica Arnet lha fatto.  andata maledettamente vicino a dirmi che prima o poi Jean-Claude impazzir e noi dovremo provvedere.
Non  possibile! Anche Zerbrowski parve sinceramente sconcertato.
Ha minacciato il tuo fidanzato? chiese Brice.
Mentre annuivo, la mia rabbia sboll quasi del tutto.
Cosha detto esattamente? domand Zerbrowski.
Mi ha detto che Jean-Claude  soltanto un bel mostro e che, se non ci fosse lui, Nathaniel sarebbe libero di avere una vita.
Ha detto esattamente cos? insistette Zerbrowski.
Annuii.
Quando?
Tre giorni fa.
Perch non me lhai detto?
Stavo cercando di decidere se fosse possibile risolverla tra lei e me, o se fosse il caso di andare per via gerarchica.
E allora? chiese Zerbrowski.
Credo che Arnet abbia esagerato parecchio minacciando il mio fidanzato.  andata al Guilty Pleasures per dire a Nathaniel di volerlo liberare da me e da Jean-Claude. A me aveva gi detto praticamente la stessa cosa circa due anni fa. Allora avevo pensato che avrebbe lasciato perdere e che sarebbe passata oltre. Mi rivolsi a Brice. Niente di personale, ma, se lei trasferisse la sua ossessione su di te e lasciasse in pace Nathaniel, ti sacrificherei sul suo altare.
Cristo... Grazie, Blake!
Avrebbe sviluppato la stessa fissazione se le avessi detto subito che Nathaniel era mio amante? Mimbarazzava rivelare che convivo con due uomini e mi stavo sforzando di non innamorarmi di Nathaniel. Oddio, negavo radicalmente quello che provavo per lui, allepoca.
Dubiti davvero di tutto quello che ti rende felice, vero? chiese Brice.
Non puoi neanche immaginare quanto.
Io s! Zerbrowski sorrise. Nessuno ha mai incasinato la propria vita amorosa in modo pi assurdo e strambo di quanto abbia fatto tu.
Gli scoccai unocchiataccia, ma la sua comprensione e la sua sincera preoccupazione erano tali che mi fu impossibile avercela con lui. Alla fine mi limitai a sospirare e a rituffarmi nelle patatine fritte, che si stavano gi raffreddando.
Non intendi discutere?
Perch discutere? Scossi la testa.  la verit.
Sporgendosi sul tavolo, Zerbrowski cerc di toccarmi la fronte.
Io mi ritrassi di scatto, schiaffeggiandogli la mano per allontanarla. Che stai facendo?
Temo che tu abbia la febbre. Hai appena incassato senza ribattere. Di sicuro sei malata.
Gli scoccai unaltra occhiataccia.
Ecco di nuovo la mia bisbetica compagna! esclam Zerbrowski. Sapevo che doveva essere da qualche parte, l dentro!
Alla fine il mio sforzo per non sorridere fall. Vaffanculo! Lasciami essere di un umore schifoso almeno per qualche minuto.
Sono il tuo compagno. Devo mantenerti di buonumore perch tu possa continuare a essere il toro pi grosso e pi cattivo della stramaledetta bottega. Ti piace rovesciare gli scaffali e fracassare tutto. Ti piace essere la pi tosta e accarezzare la gente contropelo. Io contribuisco ad accarezzarla nel verso giusto.
Sei davvero allaltezza della tua reputazione? mi chiese Brice.
S.
Ti accuserei di vantarti, ma se  vera la met di quello che ho sentito dire...
Non so cosa tu abbia sentito dire.
Che tra tutti i marshal sei quella che ha ucciso pi mostri.
 vero.
Che sei affetta da una specie di superlicantropia che ti rende pi veloce, pi forte, pi dura da ferire e impossibile da uccidere, eppure non ti trasformi.
Tutto vero, tranne che sono impossibile da uccidere. Non rischierei la mia vita su questa diceria.
Si dice pure che tu sia una specie di vampiro vivente.
Scrollai le spalle. A questo proposito, non so cosa rispondere. Non bevo il sangue dei vivi, se  questo che intendi.
E il sangue dei morti?
Dici sul serio? ribattei, stupita.
Brice annu. Corre voce che ti nutra dei vampiri come loro si nutrono di noi.
Scossi la testa. Non  vero.
Allora sei una specie di succubo e ti nutri di sesso coi vampiri.
Questa non lavevo ancora sentita, risposi, ed era vero. Sapevo che mi si accusava di nutrirmi attraverso il sesso, ma non che le mie vittime fossero esclusivamente vampiri. In verit, stavo cercando di non dover mai ammettere pubblicamente che davvero mi nutrivo di sesso perch condividevo lardeur di Jean-Claude, che  un diritto di sangue, un dono ultraspeciale della stirpe di vampiri che discende da Belle Morte.
Se ben capisco, neppure questo  vero...
Lo fissavo con vacua faccia di sbirro perch sapevo cosa stava per dire ed era quasi vero, a parte il fatto che mi nutrivo di sesso in generale, non necessariamente mediante i vampiri. Veniamo al sodo. Riassumi le dicerie. Lelenco mi annoia.
Be, ecco cosaltro si dice... La tua capacit di risvegliare gli zombie dalla tomba ti offre un appiglio su tutti i non morti, inclusi i vampiri. Essere una licantropa che non si trasforma ti offre tutti i benefici della vita umana e della vita animale. Il motivo per cui sei migliore di tutti noi  che sei migliore di quanto qualunque umano possa mai essere, restando umano.
Sono pi brava a uccidere i mostri perch sono una di loro, vero?
Mai detto questo.
Eppure c qualcuno che lo va dicendo in giro, giusto?
Evidentemente a disagio, Brice abbozz una scrollata di spalle.
Alcuni di quelli che lo dicono sono gelosi del mio primato di successi, mentre altri sono semplicemente gelosi, come Arnet.
Qualcuno  spaventato, Blake.
Hanno paura di me... Allontanai il piatto. Ero sfinita.
Non di te, bens di diventare come te. Hanno paura che lunico modo per diventare bravi come te sia diventare come te.
Cio diventare un mostro.
Hai partecipato allindagine durante la quale marshal Karlton  stata infettata dalla licantropia.
S.
 stata la prima caccia di Laila e avrebbe potuto essere lultima.  sopravvissuta allaggressione di un lupo mannaro. Si  battuta per conservare il distintivo ed  ancora marshal.  la prima cui sia mai stato consentito di rimanere dopo la metamorfosi.
La prima cui  stato permesso di rimanere dopo il risultato positivo dellesame sono stata io, ricordai.
Tu per non ti trasformi.
 vero.
Qualcuno dice che lhai incoraggiata a battersi per conservare il lavoro.
Sarebbe potuto capitare a chiunque di noi. Lunica cosa che mi distingue  che non mi trasformo.
Proprio per questo Laila ha ancora il distintivo: perch potrebbe capitare a chiunque di noi. Se facesse causa, potrebbe vincere.  di questo che hanno paura. Attualmente svolge soltanto lavoro dufficio, ma se tornasse sul campo aprirebbe la strada a quelli che sono gi bestie mannare.
Annuii. Credo che sia una grande idea. So che alcuni ex sbirri ed ex militari sono stati cacciati soltanto per essere stati aggrediti sul lavoro, cosa che implica limmediato congedo per motivi di salute.
Brice guard me, poi Zerbrowski. Accetteresti come compagno qualcuno che ha gi compiuto la metamorfosi completa?
Certo, se fosse Anita.
Brice abbass lo sguardo al proprio piatto, in cui non restava molto. Mangiava come molti sbirri maschi, come se inalasse. Quanto sei brava, Blake?
Zerbrowski gesticol come una maschera che accompagni gli spettatori ai loro posti, esortandomi a rispondere.
Ma dove dovevo accompagnare Brice? Alla menzogna? Alla verit? Dove? Sono un bravo sbirro, se non mi costringi a obbedire rigorosamente agli ordini. Non mi curai di redarguire con unocchiata torva Zerbrowski, che scoppi a ridere nel proprio bicchier dacqua. Quando si tratta di uccidere invece... be,  una delle mie migliori specialit, quindi sono molto, molto brava.
Se fosse qualcun altro a parlare, potrei accusarlo di essere soltanto uno sbruffone. Ma, se  tutto vero, non sei una sbruffona, sentenzi Brice.
Non  una sbruffona, assicur Zerbrowski.
Allora scambiai con lui una di quelle lunghe occhiate che piacciono tanto ai maschi e che lasciano perplesse molte donne, cio quellocchiata che dice tutto quello che occorre dire sul lavorare insieme, sullessere amici, sullaffidare ciascuno la propria vita allaltro. Io gli avevo letteralmente tenuto gli organi interni nel ventre dopo che era stato sventrato da una strega in grado di assumere forma animale. Quando si tiene letteralmente la vita di qualcuno nelle proprie mani, la parola amico non basta, mentre unocchiata, ununica occhiata, pu dire tutto.
Allora voglio imparare a cacciare i mostri da te, non da Kirkland, dichiar Brice.
Potresti unirti a noi qualche volta.
S, conferm Zerbrowski. Molta brigata, vita beata.
E come posso impedire ad Arnet di perseguitarmi? chiese Brice.
Scossi la testa. Non ne ho idea.
In vita mia ho capito soltanto una donna, che  stata cos gentile da sposarmi, perci non devo decifrarne nessunaltra, afferm Zerbrowski.
Mi sembra giusto. Brice esib il suo incantevole sorriso sghembo, che sbocci in una ghiera di denti candidi da pubblicit per una marca di dentifricio. Era stranamente perfetto, in un modo tranquillo e rassicurante da vecchio amico fidato. Accetter di uscire con Arnet per scoprire se riesco a distrarla da te e dai tuoi amanti.
Non credi che questo possa provocare proprio la conseguenza che desideri evitare, cio che lei sviluppi unossessione per te?
Brice scroll le spalle. Uscir con lei e con qualche altra ragazza. Per i primi mesi posso sperimentare, e forse nel frattempo sar trasferito in un altro Stato, o forse Arnet singelosir tanto da costringermi a smettere completamente di uscire con le colleghe, con qualsiasi collega, e cos sar colpa sua, non mia.
Non  una cattiva idea, commentai.
Forse riuscir anche a dissolvere la sua ossessione per Nathaniel e per gli altri tuoi amanti.
Ti offri volontario per sacrificarti a beneficio del gruppo?
Di nuovo Brice sorrise.
Lo sai che con me quel sorriso non funziona, vero?
Il suo sorriso si appann un po, rivelandomi che era consapevole di quale fascino esercitasse. Scusa. Ricorder di non sprecare sorrisi con te.
Allora fui io a sorridere.
Zerbrowski scosse la testa. Non puoi proprio fare a meno di flirtare con le donne, vero?
Mi piace flirtare.  divertente e, se flirto con le donne, la gente pensa che non minteressi nientaltro.
 un modo per nascondersi.
S.
 sfibrante nascondere la propria natura e ci che si ama davvero, sentenziai.
Brice si fiss le mani posate sul piano del tavolo. S, ripet, senza pi la minima ombra di sorriso.
Non so che cosa mindusse a farlo. Comunque allungai un braccio a posare una delle mie piccole mani sopra una delle sue grosse mani. Quando lui mi guard coi suoi tristi occhi castani, dichiarai: So cosa significa dover nascondere chi si ama.
Allora Brice sorrise gentilmente, in modo pi vero, e prese la mia mano nella sua. Proprio in quel momento entrarono e ci videro la detective Jessica Arnet e molte altre donne della squadra.
Notando la mia espressione, Brice sussurr:  Arnet, vero?
S.
Se uscissi con te, sarei al sicuro.
Risposi senza muovere le labbra: Se provi a sfruttarmi come copertura, ti sparo.
Lui mi strinse la mano, poi la lasci per girarsi a sorridere alle donne che si stavano avvicinando al nostro tavolo sfoderando una gamma di espressioni che andava dal gelo al furore, e le pi furibonde non erano le poliziotte, bens le impiegate. Gli sbirri sono pi bravi a nascondere le emozioni quanto pi salgono di grado.
Bench difficile da interpretare, lespressione di Arnet non era gradevole. Il suo viso triangolare, solitamente delicato e grazioso, appariva smunto e indurito, come incartapecorito dalle emozioni. Gli occhi erano foschi come non li avevo mai visti; con la collera, infatti, gli occhi scuri sincupiscono e gli occhi chiari sbiadiscono. Frequenti anche marshal Brice, adesso, Blake? Le altre donne la seguivano come un coro greco di disapprovazione.
No.
Quando Brice si alz, compresi che il suo meraviglioso sorriso non era sprecato con le altre donne, che lo fissarono come se il sole avesse squarciato le nubi, e un bel sole radioso e succulento, per giunta, mentre Arnet continuava a fissare me.
Stavo proprio chiedendo a marshal Blake e al detective Zerbrowski chi di voi abbia una relazione, o simili, disse Brice. In passato ho avuto qualche piccolo problema a causa di una bella donna che aveva omesso la presenza di un fidanzato. Non frequento le donne impegnate.
Perch lhai chiesto ad Anita?
Be, desideravo lopinione di una donna, perch rispetto a queste cose le donne sono pi attente degli uomini, e doveva trattarsi di una donna da cui non fossi attratto, per evitare conflitti dinteresse.
Ti ha consigliato di evitare qualcuna di noi? gli chiese Arnet.
Ha detto che siete tutte disponibili e incantevoli.
Arnet mi fiss. Non hai detto che sono incantevole, vero?
No, ma non sono io a trovarmi di fronte a un bello scapolo disponibile e a incazzarmi con unaltra donna in sua presenza. Stai facendo tutto da sola, Arnet.
Forse lei cap, perch trasal e rimase perplessa a fissare Brice che le girava intorno per conversare con le altre, le quali si lasciarono adulare e a loro volta lo adularono. Per un lungo momento Arnet fiss la scena come se non sapesse in quale modo inserirvisi.
Poi Brice si gir a guardarla e sorrise. Detective Arnet, mi stavo chiedendo se fossi disposta a farmi lonore di essere la prima a uscire con me, qui a St. Louis...
Ne sarei felice, rispose lei, in tono tuttaltro che felice. Non la vedevo in viso, in quel momento, per sarei stata pronta a scommettere che non sembrava tanto infatuata di lui quanto le altre. Prima prendiamo i cattivi, poi discutiamo i dettagli, aggiunse nel consegnargli il proprio numero di cellulare.
Lui ne approfitt per baciarle la mano, in modo assolutamente affascinante.
Per me lunico uomo capace di comportarsi cos senza sembrare un idiota era sempre stato Jean-Claude, che per aveva seicento anni e proveniva da un mondo in cui baciare la mano a una gentildonna era stato molto pi popolare. La maggior parte degli uomini moderni non pu farcela.
Ora godetevi la cena, carissime signore. Ci vediamo pi tardi in ufficio, si conged Brice.
Cogliendo limbeccata, io e Zerbrowski ci alzammo per seguirlo.
Quando le passai accanto, Arnet mi afferr per un braccio e, mentre io reprimevo limpulso a respingerla, mi sussurr, con voce aspra e cupa: Stai alla larga da lui, Blake.
Ne sar felice, replicai, prima di proseguire.
Costretta a lasciarmi, oppure a rinserrare la presa, Arnet mi lasci, mentre Zerbrowski e Brice ci osservavano, in attesa che li raggiungessi.
Mi affiancai a Zerbrowski e insieme seguimmo Brice fuori, nel parcheggio.
Cosa ti ha detto? domand Zerbrowski.
Mi ha avvisata di stare alla larga da Brice. Proseguii verso la jeep, seguita dai miei due compagni.
Ho peggiorato i tuoi problemi con Arnet? chiese Brice.
Non lo so. Aprii la portiera, inspirai profondamente laria fresca di tarda primavera, poi espirai lentamente.
Mi dispiace, riprese Brice. Non volevo aggravare la situazione.
Montai al posto di guida. Zerbrowski era accanto a me, gi con la cintura di sicurezza agganciata. Brice sedette sul sedile posteriore.
Dovrai uscire con lei.  una punizione sufficiente, dichiarai, prima di avviare il motore.
Com possibile che io abbia cominciato la serata in modo da evitare Arnet e che labbia conclusa prendendo appuntamento per uscire con lei?
Benvenuto nella mia vita, anche se nel mio caso di solito si tratta di uomini.
In che senso?
Feci retromarcia lentamente per non urtare unaltra vettura che stava eseguendo una manovra con estrema goffaggine. Molti uomini che ho frequentato sono quelli che ho cercato di non frequentare. Mi sono innamorata a calci e strilli di quelli che amo di pi.
Perch?
Mi allontanai definitivamente dallautomobilista che non sapeva parcheggiare. Non lo so bene.  qualcosa che ha a che fare col rinunciare in gran parte al controllo, alla paura di soffrire, e cos via. Scegli tu.
A me piace essere innamorato, dichiar Brice.
A me piace essere innamorato di Katie, aggiunse Zerbrowski.
Sorrisi, inserendomi nello scarso traffico notturno di St. Louis. A me piace essere innamorata di quelli che amo adesso.
Troppi per poterli elencare tutti? chiese Brice.
Preferisco non nominare nessuno, per non rischiare di ferire i sentimenti di qualcuno.
Noi non diremo niente a nessuno, assicur Zerbrowski.
Neppure io, replicai.
Come sei finita a convivere con uomini di cui non sei innamorata? domand Brice.
Non ti conosco abbastanza bene per rispondere a questa domanda.
Scusa. Lhai mai detto a Zerbrowski?
Lui non ha mai chiesto niente.
Allora Zerbrowski protese gentilmente un pugno, e io lo toccai col mio.
Bench lo conoscessi da tanti anni, Zerbrowski non mi aveva mai fatto tante domande quante me ne aveva fatte Brice in una sola serata. Non ero affatto sicura che il mio nuovo collega potesse essere incluso nei primi dieci classificati tra quelli che volevo frequentare regolarmente. Di sicuro non lo sarebbe stato se avesse continuato a essere cos ficcanaso. La mia vita funzionava, mi rendeva felice, e non ero tenuta a spiegare a nessuno come e perch. Soprattutto non ero tenuta a spiegarlo a un marshal federale novellino giunto in citt da pochi giorni. Mi resi conto di essere poco informata non solo sul passato di Arnet. Mi domandai se Brice fosse semplicemente cordiale o se stesse indagando per qualche motivo. Mi accorsi di avere abbassato molte mie difese soltanto perch aveva confessato di essere gay, e Zerbrowski aveva fatto altrettanto. E se avesse mentito?
Ero forse troppo sospettosa? Forse s. O forse, fino a quando non avessi visto Brice a letto con un uomo, non avrei mai saputo davvero se avesse mentito a me, oppure ad Arnet. Con certezza sapevo soltanto che stava mentendo a qualcuno.

16
Il telefono di Zerbrowski squill. La suoneria, una canzone country del tipo che credevo non facessero pi, fu misericordiosamente interrotta quando lui rispose. Salve, Dolph. Per un poco ascolt, replicando soltanto con qualche Mmm. Poi: Ostaggi? Merda! Ci guard. La SWAT sta arrivando? Okay, dammi lindirizzo. E ripet lindirizzo in modo che pure noi sentissimo. Interrotta la comunicazione, annunci: Hanno bisogno di noi al pi presto.
Senza fare domande, accesi i lampeggianti che avevo recentemente installato sulla jeep, bench continuassi a dimenticarmene. Mi sembrava ancora strano poter avere i lampeggianti e perfino la sirena, cui peraltro non ero granch affezionata. Per non incasinare il traffico, decisi di accenderla soltanto se Zerbrowski avesse insistito.
Perch dobbiamo occuparci di un negoziato per la liberazione di ostaggi? chiese Brice.
Di certo sono coinvolti vampiri o licantropi, spiegai.
Proprio cos, conferm Zerbrowski. Ma Keith Bores  anche uno dei vampiri di cui ci ha parlato Shelby quando labbiamo interrogata.  morto cos di recente da avere una ex moglie, un nome, un ultimo indirizzo conosciuto e due figli che hanno meno di dieci anni.
Stiamo andando a casa loro? domandai.
S.
Da quanto tempo  morto Bores?
Meno di due anni.
Bene.
Perch bene? chiese Brice.
Di solito i vampiri pi giovani sono anche i meno potenti.
Di solito? Non sempre?
No, non sempre. Conosco un vampiro quasi millenario che non diventer mai master, per quanto a lungo possa vivere come non morto. Altri invece sono diventati master dopo circa un secolo.
Perch questa differenza?
Forza di volont, carattere, pura e semplice fortuna... Nessuno lo sa con certezza. Nel conversare, guidavo verso la casa di Bores.
Tutti i vampiri che stiamo cercando sono rintanati da lui? chiese Brice.
A quanto pare, c soltanto Keith Bores, rispose Zerbrowski. La moglie ha ottenuto unordinanza di restrizione dopo che hanno divorziato per violenza domestica.
Finora lui le era sempre stato lontano? domandai.
Cos pare.
Merda! esclamai.
Che c? domand Brice.
Ormai il vampiro non ha pi niente da perdere. Sa di essere ricercato per lassassinio dei due agenti, quindi sa che il suo destino  essere braccato e giustiziato, senza processo, senza giuria, senza avvocato. Visto che pi di una volta non possiamo ammazzarlo, adesso il timore della punizione non lo trattiene pi. Pu finalmente uccidere lex moglie.
Sa di essere finito e vuole portarsela dietro, mugugn Zerbrowski.
Altri vampiri fuggiaschi hanno precedenti penali, condanne o un passato di violenze? chiese Brice. Se Keith Bores non ha pi nulla da perdere, pu darsi che sia cos anche per gli altri.
Dopo avere scambiato unocchiata con me, Zerbrowski richiam Dolph.
Intanto io pregai mentalmente: Buon Dio, fa che gli altri non abbiano avuto la stessa idea. Se lintuizione di Brice fosse stata giusta, ognuno degli altri vampiri avrebbe potuto decidere di fare finalmente quello che non aveva mai osato fare prima, per paura di essere perseguito: assassinare o rapire qualcuno, oppure commettere qualche altro grosso crimine. Ormai nessuno di loro aveva pi scampo. Ovunque si fossero rifugiati, qualunque cosa avessero fatto, erano cadaveri ambulanti sotto ogni aspetto, adesso che erano colpevoli di omicidio.

17
Sostai nella zona di raccolta, solitamente situata ad alcuni isolati di distanza dallarea di pericolo, e rimasi in attesa di aggiornamento. Ero con Brice sul sedile posteriore della jeep quando Hill arriv di corsa.
Blake, non appena sei pronta ti accompagno.
E io? chiese Brice.
Hill lo fiss per un istante. Conosciamo Blake e le sue capacit, quindi abbiamo un incarico per lei, mentre non conosciamo te. In altre circostanze sarebbe stato pi cordiale con Brice. Purtroppo eravamo nella merda e non cera tempo per le cortesie.
Non prenderla male, Brice, intervenne Zerbrowski. I pi carini sono tutti per lei.
Brice prefer non replicare.
Aggiornami, dissi, allacciando il giubbotto antiproiettile abbastanza stretto per essere sicura di avere le armi e i caricatori, una volta applicate le fondine e le tasche, esattamente dove dovevano essere, senza neppure un centimetro di scarto.
Keith Bores, morto a trentanni, vampiro da due anni, ha preso in ostaggio lex moglie e i figli. Dice che uccider tutti perch  stato emanato un ordine di esecuzione per lui e quindi non ha pi niente da perdere.  vero?
 vero, confermai. Gli ostaggi?
Emily Bores, ventisei anni, incinta di cinque mesi. Secondo il suo medico, potrebbe perdere il bambino per uno shock improvviso o per una violenza fisica, come una scrollata, una percossa, una spinta o una caduta.
Merda, mormorai, continuando a sistemare lequipaggiamento. In momenti come quelli mi sembrava di avere troppe armi da fuoco, troppe munizioni e troppe armi da taglio, ma sapevo che in seguito avrebbero potuto essermi utili tutte quante.
Il nascituro  di Bores? chiese Brice.
Lo guardai un momento, poi ripresi a equipaggiarmi.
Non ha importanza, rispose Hill.
 meno probabile che Bores aggredisca la moglie, se il bambino  suo, insistette Brice.
 del secondo marito. Comunque non ha importanza.
Ma...
Taci, Brice, ordinai.
Lui, va detto a suo merito, obbed.
Maschio di sette anni, femmina di quattro anni, un cagnolino. Sono tutti in cucina, sul retro della casa. Bores ha costretto la moglie a chiudere le tende.
Quindi si pu vedere soltanto con gli infrarossi.
S, ma Bores non si  nutrito, quindi la sua immagine non  nitida.
Avete bisogno che sia io a individuarlo? chiesi.
S.
Individuarlo? E come? chiese Brice. Blake vede meglio degli infrarossi?
Le spiegazioni pi tardi, replicai, prima di rivolgermi a Hill. Ha soggiogato gli ostaggi?
Sembra di no. Abbiamo sentito la moglie e i figli piangere e gridare, come se fossero coscienti e spaventati.
 un bene che non siano dalla parte di Bores, cos non ci ostacoleranno. Ma sparargli alla presenza di moglie e figli non sar bello. Lei potrebbe abortire e i bambini potrebbero rimanere traumatizzati.
Sar lultima risorsa.
Perch non li ha soggiogati? domand Brice.
Non funziona automaticamente. Un forte stress emotivo pu proteggere dallipnosi. Probabilmente la moglie lo odia e lo teme. Inoltre lui  un vamp inesperto, incapace di assumere il controllo della situazione.
Ma...
Basta cos. Di nuovo mi rivolsi a Hill. Sono pronta. Andiamo.
Senza replicare, confidando che avessi tutto loccorrente, e confidando anche in qualcosaltro, Hill si avvi di corsa lungo la strada. Ciascuno di noi portava un equipaggiamento che pesava tra i dieci e i venti chili, a seconda del tipo di operazione, della velocit di movimento necessaria, e di dozzine di altre variabili. Dun tratto Hill mi guard, sorrise e acceler. Ecco perch avevano mandato lui. Erano tutti maledettamente in forma, ma lui era eccezionalmente in forma, e correva non per esercitarsi, bens per sviluppare resistenza. Se fossi stata umana, solo umana, anche se in forma fisica perfetta, probabilmente non avrei mai potuto mantenere la sua andatura. Invece non sono umana: sono un mostro e mi alleno coi licantropi. Per quanto bravo, Hill era soltanto umano. Il mio battito cardiaco acceler di pochissimo, rimanendo regolare, anche se fui costretta ad allungare un poco il passo perch le mie gambe erano pi corte delle sue. Cos corremmo affiancati lungo la strada illuminata, fino al primo giardino, dove seguii Hill intuendo che stava per svoltare, come una leonessa allinseguimento di una gazzella nella savana o un pugile che prevede un cazzotto in testa. Si tratta di cogliere al volo micromovimenti rivelatori dellazione imminente. Bench il prato fosse meno agevole dellasfalto, non rallentai. Un portico illuminato spiccava tra quelli quasi completamente bui. Quando Hill scavalc con un volteggio il primo recinto, appoggiandosi con una mano, io lo imitai, appoggiandomi con entrambe le mani, e mi rimase fiato in abbondanza per commentare: Esibizionista!
Lui replic con una cupa risata, quasi un ringhio, che non destava bestie ma testosterone. Era maschio, aveva adrenalina in circolo e poteva scaricare nellattivit atletica un po di energia accumulata: non sono soltanto la licantropia e il sesso a rendere cupa e profonda la voce maschile.
Proseguimmo la corsa nelloscurit, lasciandoci le luci alle spalle e scavalcando altri recinti. Confidavo che fosse il tragitto pi breve, che Hill conoscesse tutti gli ostacoli e che fossimo in grado di affrontare qualunque imprevisto. Confidavo nel fatto che la SWAT avesse sgombrato tutte le case del circondario e che ciascuno avesse gi fatto il proprio lavoro prima del mio arrivo, in modo da non dover pensare ad altro che a fare il mio lavoro.

18
Sudati ma senza fiatone, io e Hill arrivammo dietro la casa, dove ci aspettavano Hermes e Sutton, invisibili nelloscurit tra i cespugli, nel filare di alberi che separava il giardino dei Bores da quello adiacente. Anche se non li vidi, fiutai il lubrificante del cannone di Sutton, che si era portato il Barrett calibro 50, buono per abbattere rinoceronti alla carica, elefanti in corsa e qualunque essere soprannaturale vulnerabile ai proiettili. Tra tutte quelle case avrei preferito non usarlo, perch un proiettile vagante, capace di squarciare il torace a un vampiro o a un licantropo, avrebbe finito per trovare sicuramente un bersaglio, e se fosse stato un essere umano lo avrebbe letteralmente spaccato in due. Portando quellarma, Sutton aveva rivelato la propria arroganza e la fiducia dei suoi compagni nelle sue capacit. Il fucile era gi sul treppiede; Sutton era in ginocchio sulla custodia dellarma, che come una tovaglia da picnic, ma senza cesto della merenda, permetteva di sparare senza doversi preoccupare di rami, sassi, cocci o qualunque altra cosa. Hermes emanava un odore di linimento, applicato pi probabilmente a un ginocchio che a unarticolazione del braccio, a giudicare dallaltezza cui si percepiva. Avrei fiutato quegli odori se Hill non mi avesse detto che il tiratore scelto ci aspettava? Forse no. Non ne ero sicura.
Non avevo mai visto nessun giardino cos buio come quello dei Bores e quello adiacente. Mi chiesi se fosse stata la SWAT a spegnere tutte le luci, pur sapendo che non aveva importanza. In quella oscurit, tra gli alberi e i cespugli, eravamo invisibili come nella foresta pi fitta. Il vampiro non ci avrebbe visti neppure se avesse guardato fuori della finestra. Tuttavia non era della sua vista che dovevamo preoccuparci. Io ero accanto a Hill, quindi non era sorprendente che potessi udire il suo battito cardiaco e il pulsare del sangue nella carotide. Cercai di percepire anche quelli di Sutton e di Hermes. Sentivo la presenza del vampiro soltanto come calore nelloscurit, ma sapevo gi che cera. Sarei stata altrettanto certa se non lo avessi saputo? Speravo di no, perch questo  il vero problema con gli esseri soprannaturali. I loro sensi sono diversi da quelli umani, pi sviluppati.
I ragazzi e il cane stanno uscendo, mi sussurr Lincoln allorecchio.
 stato il sospettato a mandare fuori il cane, oppure sono stati i bambini a insistere? chiese Sutton.
 stato il sospettato.
Merda! imprecarono in coro Hermes e Sutton.
Merda! aggiunse Hill.
Cosa c che non va? domandai.
Ha mandato fuori cane e bambini perch non lo vedano uccidere la mamma, oppure perch non vuole essere morso dal cane, spieg Hill.
In ogni caso, non  un buon segno, aggiunse Sutton.
Trovalo per noi, Blake, esort Hermes.
Senza discutere, osservai la casa e allentai il controllo. Di solito dico che abbasso le difese metapsichiche, per posso mantenerle innalzate e proiettare comunque il potere.  come avere scudo e spada. Si pu colpire con la spada mentre ci si protegge con lo scudo. Fu ci che tentai di fare in quel momento, con la negromanzia. Soltanto di recente avevo imparato come usarla senza essere individuata metapsichicamente dai non morti nelle vicinanze. Prima era stato come accendere un fal, grandioso per distrarre o per attrarre, oppure con la certezza di poter annientare qualunque aggressore. Utilizzare le facolt metapsichiche senza essere scoperta  molto pi utile nelle indagini di polizia. Individuare i vampiri cui sono metapsichicamente connessa  facile. Con tutti gli altri in passato era stato cos difficile che avevo potuto percepire i morti in generale, un po come sparare nel mucchio. Invece di recente avevo imparato a mirare a singoli bersagli. Cos, per quanto possa sembrare sciocco, puntai lindice contro la casa, non come se stessi fingendo di sparare, ma piuttosto per visualizzare la linea di mira. Era una visualizzazione che mi aiutava a vedere coi miei organi metapsichici anzich con gli occhi.
Percepii un vampiro nella casa. Non lo conoscevo, quindi non potevo essere certa che fosse quello che stavamo cercando. Dovevo confidare che il tenente Lincoln lo avesse identificato parlando con lui al telefono. Dovevo confidare nella correttezza delle informazioni raccolte dalla SWAT, perch sarebbe stato il mio mandato a essere eseguito, anche se non sarei stata io a premere il grilletto. Era la mia presenza in quanto marshal federale ad autorizzare leliminazione, che in tal modo non sarebbe stata oggetto dindagine. Sutton avrebbe potuto sparare per uccidere senza rischiare la minima sospensione e neppure il pi breve degli interrogatori da parte degli Affari interni. Ecco perch i tiratori scelti amano lavorare con me. Sono sempre uccisioni pulite, senza complicazioni e senza conseguenze burocratiche.
In realt non vedevo il vampiro, lo percepivo mediante una sorta di sensazione tattile, come se i pensieri fossero dita, mani capaci di avvolgere il vampiro e di percepirne i contorni. Sta camminando, sussurrai, chiudendo gli occhi per vedere senza essere ostacolata dalla vista. Lesterno della casa e una luce pi intensa su un lato non avevano importanza. Ci che aveva importanza era allinterno, era quello che gli occhi non potevano vedere.
 veloce? chiese Sutton.
 veloce.
 questa la sua velocit? domand Hill.
Allora mi accorsi di muovere la mano allandatura del vampiro. La fermai. Credo di s.
Hermes, trova la donna, ordin Sutton.
Dopo avere guardato con un binocolo un po troppo grosso per essere normale, Hermes disse:  seduta sul pavimento, addossata agli armadietti.
Bene, approv Sutton, con voce pacata e un poco pi profonda, scivolando nella condizione mentale che gli avrebbe permesso di sparare, sdraiato sulla custodia aperta, imbracciando il fucile sostenuto dal treppiede. Si accingeva a sparare un proiettile calibro 50 attraverso un muro contro un bersaglio in movimento da abbattere al primo colpo, perch di sicuro non volevamo che il vampiro, ferito, si avventasse sulla donna, o su di noi.
Non esisteva il minimo dubbio che un unico colpo del Barrett avrebbe abbattuto il vampiro. Proprio per questo Sutton era stato autorizzato a usarlo. Anche se a noi non era mai successo, squadre che operavano in altre citt avevano usato armi di calibro inferiore ed erano state assalite da vampiri e licantropi feriti, alcuni con mezzo torace asportato, secondo certi aneddoti da incubo che si raccontavano. In quei casi era stata colpita la parte sbagliata del torace, quella che non conteneva il cuore. Dunque Sutton doveva centrare e spappolare con un unico colpo il cuore o la testa, o entrambi. Non avrebbe dovuto essere una semplice ferita, avrebbe dovuto essere un macello, altrimenti non si sarebbe avuta la certezza che il vampiro fosse davvero morto.
Boy dice che il sospettato ha una pistola, annunci Lincoln. Ripeto, il vampiro  armato di pistola.
Cazzo! imprec Hermes.
Blake, esort Sutton.
Fino a quel momento avevo creduto che il vampiro dovesse avvicinarsi alla donna per ferirla o ucciderla. Con la pistola invece avrebbe potuto ucciderla senza avvicinarsi. Merda! Un rilascio ulteriore di adrenalina abbass ancora di pi le mie difese, ma mi aiut anche a percepire pi distintamente il vampiro. Niente perdita senza guadagno. Si sta girando lentamente, riferii, sottovoce, per prudenza. Se fosse stato antico e potente, il vampiro avrebbe potuto percepire la mia negromanzia. Per fortuna era debole, oppure troppo emotivo e concentrato su se stesso per accorgersene.
In quale direzione? chiese Sutton.
Indicai col dito. Anche se non avrei saputo spiegare come lo sapevo, ero certa della direzione in cui si era girato il vampiro.
Verso la donna, dichiar Hermes.
Sta mirando? chiese Sutton.
Non lo so, per  immobile, risposi.  del tutto immobile.
Mira per me, Blake, esort Sutton.
Aprii gli occhi per svolgere la parte pi difficile del mio compito, cio mantenere la percezione metapsichica della negromanzia insieme con la percezione fisica della vista e coordinarle per individuare i riferimenti visivi materiali necessari a determinare la posizione esatta del vampiro. Accanto alla finestra, un metro e mezzo alla mia destra.
Sto mirando, annunci Sutton.
Il muro della casa era bianco e lui aveva bisogno di un riferimento. Descrissi una macchia e aggiunsi:  allaltezza della sua testa.
Non la vedo, replic Sutton. Al buio non distinguo i colori con la stessa nitidezza con cui li vedi tu, Blake. Il tono della sua voce rivel che ladrenalina stava iniziando a fargli perdere la calma. Non andava bene.
La donna ha alzato le mani come per proteggersi da qualcosa, intervenne Hermes. Blake, cosa sta facendo il vamp?
Credo che si sia avvicinato a lei.
Credi? domand Hill.
Non  come vedere con gli occhi, maledizione! Cercare di avvicinarmi metapsichicamente al vampiro mediante la negromanzia fu come protendere le braccia e le mani a poco a poco per afferrare un appiglio troppo lontano senza cadere, e allimprovviso... rabbia e furore. Un immenso furore, simile a un rosso rogo ardente, per un attimo mi abbagli. Era il vampiro, o meglio ci che il vampiro provava. Oddio,  furibondo!
Blake, mi serve un riferimento, fece Sutton.
Non vedevo nulla di utile. Avrei potuto divorare quel furore come avevo fatto con Billings, ma da lontano non sapevo come fare. Cos feci lunica cosa che mi venne in mente. Abbassai le mie difese e chiamai il vampiro.
Quando ci si sporge troppo, per, si precipita. Non abbassavo tanto le difese da mesi. Cos, quando lo chiamai, il vampiro si gir a guardarmi, perch io lo volevo. Era giovane, debole, e la mia negromanzia pu chiamare anche gli stronzi pi antichi. Tutti i morti rispondono in un modo o nellaltro a noi negromanti. Per questo, nel corso dei secoli, i vampiri ci hanno sempre eliminati. Ci sta guardando, ma non posso costringerlo a rimanere cos per sempre.
Aiutami a stenderlo, Blake, esort Sutton.
Usa il mirino laser, sugger Hill.
Ero talmente concentrata sul vampiro che tardai un secondo a rendermi conto che aveva ragione. Abbassai lo sguardo sul mio AR come se mi fosse appena apparso in mano. Era dotato di mirino laser.
Ce la fai a rimanere concentrata sul vampiro e a mirare col fucile? chiese Hill.
Ottima domanda. Il vampiro immobilizzato si era agitato quando nel guardare il fucile avevo allentato di un poco la concentrazione negromantica.
Stiamo per scoprirlo. Se lo perder, me ne accorger. E si sta muovendo. Non potevo mirare per Sutton rimanendo in piedi. Dovevo sdraiarmi accanto a lui.
Tu sei abbastanza piccola e lui  abbastanza grosso, riprese Hill. Sdraiati sopra di lui e mira con lui.
Era un valido suggerimento, e Sutton era talmente grande e grosso che riuscii a stendermi quasi tutta sulla sua schiena. Per farlo, per, persi un poco della mia concentrazione: il vampiro lott per liberarsi, usando come una sorta di piede di porco il suo stesso furore, che avrei potuto assorbire se avessi potuto toccarlo. Riuscii a rimanere concentrata sia metapsichicamente sia fisicamente, senza perdere la coordinazione tra le due sfere di azione, ma purtroppo la posizione non mi permetteva di mirare col mio AR lungo la canna del Barrett.
Non posso mantenere una posizione di tiro corretta con te sulla schiena, avvert Sutton.
E io non riesco a mirare. Aumentando la concentrazione metapsichica bloccai il vampiro, che smise di dibattersi. Consapevole di non poterlo tenere immobilizzato per sempre, ebbi una buona idea. Dite alla donna di cercare di uscire dalla stanza mentre io immobilizzo il vampiro. Forse non sar necessario sparare per salvarla.
Senza discutere, Hill rifer.
Si  alzata e si muove, annunci Hermes.
Sentii il furore del vampiro avvampare come se fosse stata versata benzina su un fuoco. Ferma. La donna non deve pi muoversi. Si  talmente incazzato che riuscir a liberarsi prima che lei abbia il tempo di uscire dalla casa.
Cos tornammo al piano originale.
Prova a sederti, sugger Hill.
Nemmeno stando seduta sui fianchi di Sutton riuscii a mirare. Cos mi accovacciai sul suo fondoschiena e mi appoggiai alla sua spalla.
Cerca di non pesarmi troppo sulle spalle, se puoi, chiese Sutton.
Era necessaria molta concentrazione, per quella posizione mi consentiva di appoggiarmi a lui senza guastare la sua posizione di tiro e senza interferire con la sua respirazione. Finalmente accostai lAR al Barrett, dato che sovrapporre le due armi non era possibile. Nello sforzo di trattenere il vampiro, che stava ormai per liberarsi, toccai il Barrett con lAR.
Non farlo, avvert Sutton, con voce tesa.
Scusa, mormorai. Poi, come se fosse stata un giavellotto, scagliai la mia negromanzia contro il vampiro, che barcoll.
Purtroppo avrei dovuto lasciarlo per poter eseguire il resto delloperazione. Cazzo! Ancora una volta lo percossi con la negromanzia e lo feci barcollare, tanto da costringerlo ad aggrapparsi agli armadietti della cucina per non cadere. In quellistante, con la mia arma accostata a quella di Sutton, mirai al punto che sapevo corrispondere alla testa del vampiro, un punto rosso sulla parete della casa. Il raggio verde del mirino del Barrett si fuse al raggio rosso di quello dellAR. Quando il suo punto verde copr il mio punto rosso, trattenni il fiato e rimasi immobile. Sotto di me, Sutton fece lo stesso.
Proprio in quel momento di profonda immobilit e concentrazione, il vampiro si liber. Sutton apr il fuoco, e il rinculo del Barrett trasmesso dal suo corpo mi fece cadere accanto a lui. Mi alzai in ginocchio e, mirando di nuovo, vidi un foro sorprendentemente piccolo nel muro bianco della casa, da cui provenivano gli strilli della donna.
Lo abbiamo preso? chiese Hill, quasi gridando.
La mia negromanzia trov il vampiro.  steso, andato, morto.
Non dubitarono di me. Gli agenti irruppero nella casa confidando esclusivamente in me e nelle mie facolt metapsichiche. Altri agenti, a St. Louis e altrove, non avevano tutta quella fiducia in me. La squadra SWAT al contrario si fidava. Sutton, Hermes e Hill si fidavano di me abbastanza da inviare i colleghi allinterno di una casa in cui si trovava un vampiro pazzo e furibondo, soltanto perch io avevo detto che non costituiva pi una minaccia.
Attraverso la radio li sentii ispezionare ogni ambiente e annunciare di volta in volta: Libero!
Allora Hill sincammin verso la casa, col fucile imbracciato. Io lo imitai e lo seguii, perch, quando la tua squadra si muove, anche tu ti muovi. Sutton e Hermes ci seguirono dopo avere riposto il Barrett nella custodia. Tutti e quattro avanzammo guardinghi verso la casa, col fucile pronto per affrontare ogni eventuale minaccia.
Finalmente la radio annunci: Casa sicura. Ostaggio protetto. Sospettato abbattuto.
Non cerano altri cattivi nella casa. La donna incinta fu accompagnata allambulanza in attesa. Il vampiro era morto. Era una buona nottata.

19
Lalba aveva gi tinto il mondo di morbida luce dorata quando inviai un messaggio a Nathaniel e a Micah per avvisarli che stavo per tornare a casa.
Nathaniel mi rispose: BACI. PREPARO SUBITO IL CAFF.
A mia volta risposi: BACI. Montai in auto e partii. Subito dopo squill il telefono. Risposi alla chiamata mediante la mia cuffia Bluetooth, che mi faceva sentire supertecnologica. Ciao, mio Nimir-Raj, sar a casa tra mezzora.
Buongiorno, mia Nimir-Ra, disse Micah, con la felicit che la sua voce esprimeva sempre, e ormai da tanto tempo, quando mi definiva sua, e che mi lasciava intuire il sorriso.
Voi ragazzi dovreste essere a dormire. Ho inviato un messaggio, anzich chiamare, proprio per non svegliarvi. Stavo percorrendo la vecchia Route 21 nella luce del primo mattino di tarda primavera filtrata dalle fronde degli alberi, di un verde ancora tenero e fresco con sfumature gialle e dorate che mi rammentarono una poesia. Oro  il primo verde della Natura, recitai, troppo stanca per limitarmi a pensarlo.
Come dici?
 una poesia che ho ricordato guardando gli alberi. Oro  il primo verde della Natura, la tinta pi ardua da trattenere. La sua prima foglia  un fiore, ma soltanto per unora. E non riesco a ricordare il resto.
Io s. Cos foglia cede a foglia. Cos Eden affond nel dolore. Cos lalba scende al giorno. Nulla di dorato pu restare.
Come mai conosci a memoria tutta la poesia?
Robert Frost era il poeta preferito di mio padre, che ci leggeva i suoi versi e spesso li citava.
Credevo che tuo padre fosse uno sceriffo.
Lo era, e forse lo  ancora.
Uno sceriffo che amava la poesia e la citava nelle conversazioni quotidiane... Molto bello!
Ehi, sei stata tu a cominciare con le citazioni, replic Micah, con voce dolce che ancora lasciava trasparire una sfumatura di gioia.
Hai ragione. A proposito, adesso non c motivo per cui tu non debba riallacciare i rapporti con la tua famiglia.
Perch? La sfumatura di felicit scomparve, sostituita dalla diffidenza.
Merda! Mi rammaricai di non avere tenuto la bocca chiusa. Tuttavia era da diversi mesi che intendevo dire una certa cosa... Ti sei estraniato dalla tua famiglia perch Chimera dominava gli altri licantropi minacciando i loro parenti, ma lui  morto da alcuni anni ormai.
E tu lo hai ucciso per me, ricord Micah, con voce priva di gioia.
Sospirai profondamente prima dinsistere, dato che non  nella mia natura rinunciare. Volevi accertarti di essere al sicuro qui a St. Louis.
Poi la Madre di Tutte le Tenebre ha cercato di annientarci.
Per  stata annientata lei. Non c pi nessuno che possa minacciare la tua famiglia.
Arriveranno sempre altri cattivi, Anita. Me lhai insegnato tu.
Sentirglielo dire mi rattrist. Detesto che tu labbia imparato da me.
Non solo da te.
 soltanto che sembri amare la tua famiglia e sentirne la mancanza. Io invece non ho rapporti con la mia perch non vado daccordo con la mia matrigna e con la mia sorellastra.
Riprender i rapporti con la mia famiglia quando ci avrai presentati alla tua.
Presentati?
S, Anita. Ti amo, ma... A chi presenteresti tuo padre? A uno di noi, o a tutti e due, oppure a noi due e ad altri ancora?
Non ho nessuna intenzione di farlo.
Se lavessi, chi sceglieresti come tuo fidanzato?
Nessun vampiro. Nonna Blake  un po pazza e perderebbe il controllo alla presenza di Jean-Claude.
Daccordo. Chi, allora?
Tu e Nathaniel, credo.
E io chi dovrei presentare?
Di nuovo sospirai, rammaricandomi di avere tirato in ballo quel cazzo di argomento. Ero troppo stanca per una conversazione di quel genere. Stai dicendo che non vorresti presentare Nathaniel alla tua famiglia?
No, sto dicendo che se tornassi a casa dalla mia famiglia dovrei portare te e Nathaniel. Noi tre siamo insieme fin dallinizio. Sono stati due anni meravigliosi, e non lo sarebbero stati altrettanto se Nathaniel non fosse stato con noi.
Replicai con lunica risposta possibile: Nathaniel  parte della nostra... coppia, cio del nostro mnage  trois, o comunque lo si voglia chiamare.
Proprio cos. E allora come posso presentarvi alla mia famiglia?
Stai dicendo che non ti va di presentarci entrambi?
Non so con certezza quale reazione avrebbero i miei genitori se presentassi loro un altro uomo, soprattutto dopo le cose orribili che ho detto per convincere Chimera che non mimportava un accidente di niente della mia famiglia.
Continuando a guidare nella luce sempre pi intensa, tra i luminosi alberi primaverili, mi sentii vagamente depressa. Amo te e Nathaniel.
Anchio.
Anche se Micah diceva di amare Nathaniel non meno spesso di quanto diceva di amare me, mi domandai se ci amasse entrambi allo stesso modo. Amava pi me perch io ero femmina e lui eterosessuale? Okay, per via di Nathaniel era semmai eteroflessibile, ma linterrogativo restava. Amava di pi me perch non ero maschio? Amava meno Nathaniel perch era maschio? Sapevo che Nathaniel amava Micah senza riserve, proprio come amava me. Invece non avevo mai chiesto al mio fidanzato, un tempo assolutamente eterosessuale, cosa provasse nellavere un maschio per amante. Aveva mai presentato Nathaniel come fidanzato? No, eppure lo aveva baciato in pubblico.
Era tutto troppo confuso perch potessi pensarci in quel momento, e io stessa ero troppo stanca per affrontare la complessit del tema. Voglio soltanto tornare a casa e abbandonarmi tra le vostre braccia, dissi.
Dopo un lungo momento di silenzio, Micah domand: Non intendi insistere? Non vuoi costringermi a dichiarare amore eterno a voi due, o qualcosa del genere? Sembrava sorpreso.
Be, ero un po sorpresa io stessa, anche se non lo ammisi. No.
Micah ridacchi. Sei cos tanto stanca?
Ci sono state vittime, due sbirri sono stati uccisi, qualcuno che un tempo credevo amico ha detto che sono un mostro... Voglio soltanto tornare a casa, andare a letto con voi due, abbandonarmi alle vostre mani per un poco, e poi dormire.
Sembra perfetto. Micah parve sollevato, come se avesse temuto la mia eventuale intenzione dinsistere sullargomento.
Bene, replicai, consapevole di apparire altrettanto sollevata.
Comunque ti avverto che Sin  sveglio e turbato. Dovrai parlare con lui prima di poter fare qualsiasi altra cosa.
Cercai di non arrabbiarmi. Cynric sapeva cosa faccio per vivere. Ci siamo conosciuti proprio mentre ero impegnata in unindagine come marshal federale.
Non aveva mai visto i cadaveri delle vittime di una sparatoria in cui eri coinvolta. Le prime volte  difficile, Anita, e lui  terribilmente giovane.
Ha diciotto anni, ribattei, sulla difensiva.
Non sto dicendo che  troppo giovane perch tu possa... frequentarlo. Sto dicendo che  troppo giovane per vederti in mezzo a un mucchio di vampiri appena ammazzati, senza spaventarsi un po.
Frequentarlo? Stavi dicendo qualcosaltro, vero? Non riuscii a non sembrare quasi irritata.
Tu non desideri continuare a discutere di ci che provo a proposito del presentare Nathaniel ai miei genitori, vero?
Esatto.
Per me  la stessa cosa a proposito del senso di colpa che provi nellavere un ragazzo cos giovane nel tuo letto. Non era tua intenzione che succedesse, come non era mia intenzione avere un rapporto a tre con te e con Nathaniel. A volte le cose succedono, e non  detto che non siano buone cose soltanto perch non se ne aveva lintenzione.
Sospirai. Hai ragione, mi sento in colpa per Sin, e detesto tremendamente il suo nomignolo.
Il suo nome  Cynric, e non vuole essere chiamato Rick.
Lo so. Comunque lo rimanderei a casa sua, se potessi.
Potresti rimandarlo a Las Vegas.  la tigre blu che risponde al tuo richiamo, quindi ti obbedisce.
Come se mi fossi distratta dalla guida per un attimo, fui costretta a concentrarmi su una curva molto brusca nella luce sempre pi intensa, bench filtrata dagli alberi. Ancora una volta Micah mi aveva sorpresa. Non eri tra quelli secondo cui sarebbe crudele mandarlo via?
S, ma il mio disaccordo con te non significa che tu non possa farlo.
Riflettei sulle parole che aveva scelto. Intendeva forse suggerire che, se il senso di colpa mi avesse indotta a comportarmi in modo stupido col mio pi giovane amante, lui avrebbe potuto fare altrettanto col proprio unico amante maschio? Oppure stavo esagerando? Be, s, stavo esagerando, per anche Micah aveva la tendenza a esagerare, dunque era possibile che non mi sbagliassi. Oddio, era tutto troppo contorto! Tregua, supplicai. Non parliamo pi di problemi che potrebbero guastare la nostra armonia oggi, okay?
Mi suona bene, Anita, molto bene.
Mi sembr di vederlo sorridere, e al tempo stesso percepii la sua stanchezza, rendendomi conto che mentre io avevo combattuto i cattivi lui era rimasto a casa, calmo e solido come una roccia, a tranquillizzare una tigre mannara adolescente e a rassicurare Nathaniel e chiunque altro si fosse angosciato al pensiero dei pericoli che stavo affrontando. Grazie, Micah.
Per cosa?
Per essere come sei, per essere l, per essere il mio fidanzato, per essere nella mia vita.
 un piacere. Non vorrei essere altrove, n con nessun altro.
Nonostante il pericolo e la politica soprannaturale?
Ti ho coinvolta nella politica soprannaturale fin dal nostro primo incontro.
Ero gi estremamente coinvolta prima di conoscere te.
Pu darsi ma, se gi me la cavavo bene, col tuo aiuto me la cavo ancora meglio.
Potrei dire la stessa cosa.
Sbrigati a tornare a casa.
 quello che sto facendo.
Ti amo.
Ti amo anchio.
Com tipico delle coppie, lui non voleva essere il primo a interrompere la comunicazione, e io neanche. Amavo Micah e Nathaniel. Insieme eravamo una coppia, e tra noi funzionava meglio che in qualunque altro tipo di relazione avessi mai vissuto. Anzi, mi aiutavano a migliorare tutti gli altri miei rapporti. Micah donava sangue a Jean-Claude, uno dei pochi uomini con cui accettava di essere nudo a letto, anche se soltanto Nathaniel aveva il permesso di superare certe barriere. Nathaniel era leccezione di Micah, come Jade era la mia eccezione, e la mia vita era diventata come non mi sarei mai aspettata fino a un anno prima. Daltronde, come aveva osservato Micah, una cosa non  cattiva soltanto perch non  stata intenzionale. Certe cose succedono, semplicemente, e un evento imprevisto della mia vita era la tigre mannara diciottenne che si era maledettamente spaventata perch sul lavoro rischio la vita.
Non avevo nessuna voglia di rassicurare Cynric, o Sin. Oddio, che razza di soprannome! Micah aveva ragione nel sostenere che avevo problemi con lui. Il problema era che lo vedevo come un ragazzino, eppure non lo trattavo come tale, dal momento che era uno dei miei amanti. Non era soltanto giovanissimo, era anche inesperto perch aveva vissuto unesistenza estremamente protetta. Sapeva cos poco della vita. Io ero stata la sua prima amante quando la vampira pi potente e pi cattiva di tutti ci aveva coinvolti in uno stupro mentale di massa perpetrato per tenermi impegnata e impedirmi dintralciare i suoi piani scellerati. Comunque restava il fatto che Cynric aveva perduto la verginit con me durante unorgia metapsichica, e anche se non ricordavo granch di ci che era successo, come succede dopo una sbornia colossale, provavo ancora un profondo imbarazzo ogni volta che ci pensavo. Non sopportavo di essere stata la sua prima donna, e mi sentivo in colpa perch non lo amavo. Bench fosse con noi gi da un anno, non lo amavo. Mi sentivo in colpa perch non provavo per lui quello che provavo per tanti altri, cui ero molto pi affezionata che a lui. Ero stata la prima per lui, ero accorsa a salvarlo come un cavaliere bianco, avrei dovuto cavalcare con lui verso il tramonto e vivere per sempre insieme felici e contenti. Con Nathaniel aveva funzionato perfettamente, pur essendomi sforzata moltissimo di non innamorarmene, perch pure nei suoi confronti mi ero sentita in colpa, sebbene per altre ragioni. E anche con Jean-Claude mi ero sforzata di non innamorarmi.
Merda!  mai possibile che io mi opponga sempre, prima di abbandonarmi allamore? No, non sempre. Avevo cercato di amare Richard fin dallinizio, o quasi, e fin dallinizio avevo amato Micah. Soltanto due tra tanti? Merda, troppi! Non avrei dovuto pensarlo, perch mi sentivo in colpa, nonch stupida. Cynric era forse soltanto un altro che mi sforzavo di non amare e che avrei finito per amare come mi era successo con Nathaniel e con Jean-Claude?
Merda, merda, merda, merda! Mi rammaricavo moltissimo di averci pensato!

20
Smontai dalla jeep dopo avere parcheggiato in seconda fila perch il garage era gi pieno. I nostri bodyguard cercavano di non usare sempre le stesse auto, in modo da rendere pi difficile a chiunque ci spiasse accertare quanti fossimo.
Un movimento attir la mia attenzione e per un istante intravidi Bram, che pur essendo di carnagione scura, quasi nera, era un leopardo con manto fulvo a rosette. Quando avevo chiesto come mai non fosse un leopardo nero, mi era stato risposto che il manto in forma animale non dipende dal corredo genetico umano, bens dal corredo genetico ferino, quindi chi  infettato da un leopardo a rosette diventa un leopardo a rosette, quali che siano le sue caratteristiche somatiche umane. Scambiai con lui soltanto unocchiata, senza salutarlo neppure col pi breve cenno della testa prima che scomparisse di nuovo alla vista, cos da non tradire in nessun modo la sua presenza a chi ci avesse eventualmente spiati. Bram era un ex militare, gi veterano prima che laggressione di un leopardo mannaro avesse causato il suo congedo per motivi di salute. A furia di lamentarsi e dincazzarsi, lui e Ares  ex militare, tiratore scelto e iena mannara, che di solito lavorava con lui  ci avevano tolto labitudine di salutare chi era in servizio, nonch di rivelarne in qualsiasi altro modo la presenza. Prima mi sarei limitata a un cenno quasi impercettibile con la testa. Ormai non facevo pi neanche quello.
Non tutti chiudevano a chiave, quindi per prima cosa tentai la maniglia, e la porta si apr. Nel buio del salotto, con le tende ancora chiuse, la luce del giorno fluiva attraverso larcata della cucina, da cui provenivano risate e mormorii felici. Non era la falsa felicit di chi, alle feste, si sforza di divertirsi e di trovare argomenti di conversazione. Era la gioia di persone che si conoscono, si vogliono bene e condividono tante cose. Nellaria si diffondeva la fragranza del pane mescolata a quella della pancetta in cottura.
Dalla soglia della camera da letto, impegnato in una conversazione telefonica, Micah salut con una mano e sorrise, con gli occhi di leopardo verdi e dorati che scintillavano nella semioscurit riflettendo la luce fioca. Era alto come me, cos snello che gli indumenti nascondevano la muscolatura; soltanto le spalle larghe e i fianchi stretti rivelavano che si manteneva perfettamente allenato. Indossava una T-shirt che andava bene anche a me. Potevamo condividere perfino alcune paia di jeans. Prima di lui, non avevo mai frequentato nessuno che avesse una corporatura simile alla mia.
Mi trattenni dallandare ad abbracciarlo e a baciarlo perch proprio nel momento in cui stavo per farlo compresi dalle sue parole al telefono che aveva bisogno di rimanere concentrato nella conversazione.
Tu non sei come tuo padre, Stephen. Non commetterai mai nessun abuso. Corrugando la fronte, Micah si gett dietro una spalla i lunghi e ricci capelli castani.
In quanto lupo mannaro, Stephen avrebbe dovuto discutere di quel problema col proprio Ulfric, il re lupo, tuttavia Micah era diventato di fatto il leader di quasi tutta la comunit dei pelosi perch svolgeva tale funzione in modo efficiente, senza presunzione e senza arroganza. Quanto allUlfric, Richard Zeeman, stava ancora tentando di condurre la sua doppia vita dinsegnante di biologia, in modo che lidentit umana celasse lidentit segreta di lupo mannaro, tipo Clark Kent e Superman. Se non altro, non era pi alle superiori, dove avrebbe perduto il lavoro se si fosse scoperto che era un licantropo. Al college correva meno rischi.
Come il proprio gemello, Stephen aveva subito orribili abusi da parte del padre, perci era terrorizzato da quando la fidanzata gli aveva detto di desiderare un figlio. Era convinto che si sarebbe comportato come suo padre, se avesse avuto un figlio. La psicoterapia non pu esorcizzare del tutto gli incubi dellinfanzia. Occorrono forza di volont e laiuto di persone fidate.
Ho fiducia in te, Stephen. Se non vuoi avere figli,  tuo diritto scegliere... Micah rimase in ascolto per un poco. So che Vanessa vuole averne e mi dispiace che ti abbia imposto un ultimatum. Tuttavia lei ha il tuo stesso diritto di scegliere.
Essere Nimir-Raj e Nimir-Ra, re e regina dei leopardi, significa avere potere, per significa anche essere genitori e terapeuti, carota e bastone, saper incoraggiare e saper imporre la disciplina. Mentre io facevo del mio meglio, Micah era ottimo.
Quando gli inviai un bacio con un soffio, lui ricambi il gesto; poi entr in camera da letto e chiuse la porta per continuare la conversazione. Cominciavo a credere che Stephen fosse incapace di risolvere il problema abbastanza tempestivamente da non guastare la relazione con Vanessa. E ci era triste, perch si amavano tantissimo. Daltronde chiunque abbia detto che lamore trionfa su ogni cosa  un maledetto bugiardo. Lamore  un buon punto di partenza, ma non  larrivo.
Mi lavai le mani nel bagno in corridoio prima di entrare in cucina. Non si va a colazione col rischio di avere le unghie incrostate di sangue. Non ero rientrata con le mani sporche di sangue, per in passato mi era successo e cos lavarmi le mani dopo il lavoro era diventato un rituale, unabluzione che aveva poco a che fare con ligiene.
Curvo a sfornare qualcosa, Nathaniel era a torso nudo, coi capelli raccolti in una treccia che gli cadeva quasi alle caviglie. Indossava un paio di jeans cos consunti da sembrare quasi bianchi e un grembiule viola che dava sfumature profonde ai suoi occhi lilla. Era mio amante e mio convivente da quasi tre anni, quindi sapevo che colore avevano i suoi occhi con quel grembiule nuovo, e anche con altri.
Accanto alla stufa cera Nicky, in T-shirt e calzoncini ricavati tagliando un vecchio paio di jeans, aderenti al corpo grosso e nerboruto. Col suo metro e ottantadue era abbastanza alto per la muscolatura enormemente sviluppata che lo contraddistingueva. Portava un grembiule infilato nei calzoncini, perch i grembiuli non gli piacevano. La T-shirt che indossava per proteggersi dagli schizzi dolio bollente della pancetta che stava friggendo era la massima concessione alla vita domestica che gli avessi mai visto fare. Non viveva con noi, per stava da noi molto spesso perch era una delle nostre migliori guardie del corpo. Era anche il leone mannaro che rispondeva al mio richiamo, nonch mio amante, anche se non esattamente mio fidanzato. Mentre Nathaniel era un danzatore esotico e si allenava coi pesi soltanto fino a un certo punto, Nicky si allenava sia perch era una guardia del corpo sia perch gli piaceva, come rivelava la muscolatura possente. Aveva capelli biondi e corti, tranne una lunga ciocca che cadeva a nascondergli met del volto, non per moda, bens per nascondere lorbita vuota dellocchio che aveva perso prima di diventare leone mannaro e mia guardia del corpo.
Di solito la gente non si accorgeva che gli occhi di Cynric, con le iridi blu scuro al centro e blu chiaro al bordo, non erano umani, perch nessuno pensa che le tigri possano avere occhi blu. Tuttavia le tigri mannare si differenziano da tutti gli altri licantropi perch nascono con occhi felini e con capelli non sempre umani, come quelli di Cynric, e ormai cos lunghi che di solito li raccoglieva in una coda di cavallo. Indossava un paio di jeans nuovi, che avevamo dovuto comprargli perch nellultimo anno era cresciuto dieci centimetri e quelli che aveva non gli andavano pi bene: tende a succedere quando si  diciottenni. Era alto pi di Nathaniel, quasi quanto Nicky, per aveva le spalle meno larghe del primo e sembrava maledettamente esile in confronto al secondo, come del resto lo sembrava la maggior parte degli uomini. Nessuno di loro tre mi stava guardando, cos mi resi conto che Sin non sembrava pi un ragazzino. Oltre ad allenarsi coi pesi, correva nelle gare di atletica e giocava a football. Come quarterback della squadra del Missouri era seguito dagli allenatori di alcuni istituti molto seri. Il campionato non professionistico di football soprannaturale era trasmesso con tale successo dalle reti televisive a pagamento che gi da un anno le universit ne avevano istituito uno per studenti, e probabilmente mancavano soltanto pochi mesi alla creazione di un campionato per professionisti.
Alta pi di un metro e ottanta, Gina aveva capelli quasi neri, corti e ricci a incorniciarle artisticamente il volto. I miei capelli quanderano cos corti non avevano niente di artistico, sembravano semplicemente scompigliati; daltronde  pur vero che certi ricci si comportano meglio di altri. Stava apparecchiando la tavola, per non alla perfezione, perch coi foschi occhi grigi guardava pi il marito e il figlio che quanto stava facendo. A me non importava, perch la perfezione della tavola apparecchiata  sopravvalutata: contava molto di pi la felicit sul suo viso.
In forma ibrida, Zeke era molto simile ai lupi mannari che si vedono al cinema, tranne gli occhi. Di solito in chi rimane troppo a lungo in forma ferina sono gli occhi la prima caratteristica a rimanere animale anche quando si torna in forma umana. Nel caso di Zeke invece era lopposto. Nel suo muso da mostro cinematografico, gli occhi azzurri erano rimasti umani. Il bimbo che rideva in grembo a lui aveva gli occhi del padre e capelli neri che promettevano di diventare ricci come quelli della madre. Gina e Zeke vivevano con noi perch al Circo dei Dannati il bimbo, Chance, non avrebbe potuto avere tutto il sole di cui aveva bisogno. Come una sorta di superstite postapocalittico aveva manifestato sintomi di agorafobia ogni volta che era uscito dai sotterranei, ma nei due mesi trascorsi da quando tutta la famiglia si era trasferita da noi era migliorato moltissimo. Aveva preso colore ed era molto pi contento.
Nello sfornare il pane, Nathaniel mi vide e sorrise, poi si sfil le manopole da forno e mi si avvicin. Anche Sin mi sorrise, ma qualcosa pass sul suo viso, un pensiero o unemozione che non seppi interpretare, e subito il suo sorriso si affievol. Ciao, Anita. Sono felice che tu sia di nuovo a casa. Con questa frase semplice espresse molte cose che sarebbero state dette pi tardi, o forse mai. Se non altro era consapevole di non dover dire che si era preoccupato e che aveva avuto paura per me, a causa dei rischi che correvo. Lunico a manifestare queste angosce era stato Richard Zeeman, che un tempo era stato mio fidanzato, anche se ormai non era pi cos coinvolto nella mia vita. Proprio per questo non era l in cucina a preparare la colazione.
Nel togliere dal fornello la pancetta, ormai cotta e croccante, proprio come piaceva a me, Nicky annunci: La colazione  quasi pronta.
Anche Zeke e Gina mi salutarono e Chance rise con quella risata gorgogliante e profonda che sembrano avere soltanto certi maschietti.
Salutai tutti e andai incontro a Nathaniel, che si avvicinava con andatura sexy da palcoscenico, ondeggiando i bei fianchi nel modo che mandava in visibilio le spettatrici del Guilty Pleasures. In quel momento, per, lo spettacolo era tutto per me, e non era finzione. Per quanto difficile a spiegarsi, la differenza cera, o forse consisteva soltanto in quello che accadde un istante dopo.
Ci scambiammo un sorriso. I suoi occhi lilla erano incupiti, non soltanto per via del grembiule viola che indossava sul torso nudo e muscoloso. Gli occhi riflettevano i suoi sentimenti. Sincupivano quandera felice, diventavano purpurei quandera furioso. Mancava un mese ai nostri tre anni insieme. Conoscevo il suo viso quanto il mio, se non meglio, perch non dedicavo cos tanto tempo a scrutare nei miei occhi. Quando si esibiva non sorrideva mai cos e nei suoi occhi cera... amore. Il mio volto rifletteva lamore manifestato dai suoi occhi e dal suo viso come lacqua riflette il sole in un fulgore abbagliante di felicit.
Gli cinsi i fianchi, gli accarezzai la liscia schiena muscolosa, e fu cos bello che chiusi gli occhi per un momento. Lui mi attir a s in modo che i nostri corpi aderissero dal petto allinguine, ma solo sfiorandoci. Per scoprire se fosse felice di vedermi mi sarei dovuta strofinare contro di lui, e non lo feci perch non eravamo soli. Il suo sorriso malizioso mi rivelava che aveva intuito cosa stavo pensando; la sicurezza nei suoi occhi trasmetteva la consapevolezza delleffetto che mi faceva e della sua bellezza. Un tempo aveva creduto di essere apprezzato soltanto per la bellezza e per labilit nel fare sesso. Ormai sapeva di essere molto di pi per me e ci gli donava una sicurezza in se stesso che non aveva avuto quando ci eravamo conosciuti.
Baciatevi, in modo che poi possa toccare anche a noi, esort Cynric, attirando una mia occhiataccia.
Il cibo si raffredda, Anita, aggiunse Nicky.
Impedendomi di replicare, Nathaniel si curv su di me. Allora io mi alzai in punta di piedi e ci baciammo, castamente rispetto alle nostre consuetudini, scambiandoci carezze con le labbra. Poi lo guardai negli occhi, con una mano sulla sua nuca, desiderosa di fare molto di pi con le mani. Purtroppo avevamo un pubblico che includeva Chance. Un tempo non mi sarei preoccupata di un bimbo cos piccolo, anche ammesso che prestasse attenzione. Tuttavia badavamo a volte a Matthew, figlio di Monica Vespucci, vedova di un vampiro di Jean-Claude, e lui, sebbene avesse soltanto tre anni, insisteva sempre perch lo baciassi e  ci che era davvero inquietante  voleva essere baciato sulla bocca come i ragazzi grandi. Tutti i ragazzi grandi ti baciano, Nita, aveva detto. A sua madre sembrava carino. Per me invece non lo era affatto, perch mi sembrava che fosse troppo piccolo per essersi formato unopinione cos solida e cos precisa del comportamento degli adulti. Preoccupata, ne avevo discusso con Nathaniel, che in quel momento cap e mi lasci con un sorriso, mi baci la mano e and a tagliare a fette il pane ancora caldo.
Accennando nello stesso istante ad avvicinarsi a me, Nicky e Cynric si fermarono e si scambiarono unocchiata. Bench fosse alto quasi quanto lui, Cynric sembrava fragile in confronto a Nicky, che era tre volte pi largo di spalle e di torace.
Sono la tigre blu che risponde al suo richiamo. Con le braccia stese lungo i fianchi e le mani strette a pugno, Cynric si stava evidentemente sforzando di non curvare le spalle e di non inviare nessuno di quei segnali secondari che manifestano la volont di battersi, prima che la lotta abbia inizio.
E io sono il suo sposo, la sua carne da cannone, ribatt Nicky, senza suggerire col tono di voce che fosse qualcosa di brutto o di infimo. Se fossimo in un contesto che esige il rispetto delle formalit vampiriche, la precedenza sarebbe tua. Invece siamo semplicemente nella nostra cucina e secondo le regole dei licantropi potrei massacrarti di botte.
Forse mi mossi senza accorgermene, perch subito Nathaniel attir il mio sguardo. Anita... Poi scosse la testa per esortarmi a lasciare che se la sbrigassero tra loro.
Pur fidandomi della sua opinione, decisi che se avessero minacciato di battersi sarei intervenuta a impedirlo.
Quasi tutti quelli del suo pardo possono battere Micah, eppure si lasciano guidare da lui e lo rispettano come loro Nimir-Raj. Cynric non sembrava arrabbiato, ma semplicemente desideroso di comprendere.
 vero. Nicky annu. Ma non si acquista prestigio soltanto picchiando gli altri. Questa  una delle ragioni per cui non ero Rex del mio vecchio branco di leoni. Probabilmente avrei potuto sconfiggere il nostro re, ma lui era un capo migliore di me e io lo sapevo senza bisogno di battermi con lui.
Cynric corrug la fronte. Il tuo vecchio Rex era un guerriero, un mercenario. Micah non  cos.
Senza pi manifestare felicit, anzi, con espressione afflitta negli occhi neri, Gina intervenne: Micah mi ha salvata, ha salvato tutti noi. Si  offerto a Chimera al posto nostro. Era abbastanza potente perch Chimera non potesse punirlo costringendolo a rimanere in forma animale, come faceva con Zeke; eppure si  trasformato in leopardo e ha accettato la punizione, senza nessuna garanzia di poter mai riacquistare la forma umana. Ecco perch i suoi occhi sono occhi di leopardo. Prima erano castani. Curv le spalle e si strinse nelle braccia, come se la cucina fosse fredda anzich calda.
Seduto al tavolo, Zeke parl con voce profonda e brontolante: Non hai idea di cosa sia rimanere intrappolati per settimane in forma animale. Prima si teme dimpazzire, poi si spera di diventare interamente bestie, perch cos almeno non ci si ricorderebbe di essere stati umani. Intanto Chance aveva smesso di ridere e lo fissava con la tipica solennit infantile, come se stesse registrando e archiviando quel discorso.
Allora Cynric and ad abbracciare Gina. Mi dispiace tanto. Non intendevo rattristarti... Labbracci forte e le accarezz i capelli, come a rincuorare una bambina. Poi guard il lupo mannaro. Mi dispiace, Zeke. Non succeder pi.
Ricambiato labbraccio, Gina lo lasci e tergendosi le lacrime torn dal marito e dal figlio.
La bacerai tu per primo, e non perch in uno scontro vinceresti. Cynric accenn a Nicky. Hai ragione, la dominanza non dipende soltanto dalla forza. Talvolta dipende dallintelligenza, e io non sono molto sveglio, oggi. Avrei dovuto capire che non era giusto affrontare largomento in loro presenza.
Nicky gli afferr una spalla. Impari molto pi in fretta di quanto imparavo io alla tua et, Sin.
Cynric sorrise.  un complimento, oppure devo considerarmi insultato?
Sorridendo, Nicky gli diede una spintarella, spostandolo un po.
Nathaniel sorrise a entrambi, poi incontr il mio sguardo e sembr dirmi: Visto? Te lavevo detto che avrebbero risolto tutto.
Cos non potei fare a meno di sorridere a mia volta.
Ancora raggiante di allegria, Nicky mi abbracci. Tra gli uomini della mia vita ce nerano alcuni pi alti di lui, ma nessuno era muscoloso quanto lui, che lo era quasi troppo per i miei gusti. Eppure, minuta comero, sapevo come raggomitolarmi e annidarmi in tutti quei muscoli possenti. Ognuno degli uomini della mia vita aveva le proprie caratteristiche, un proprio sapore, un proprio stile in... molte cose. Nicky era come un panino di muscoli e di succulenta virilit.
Mi alzai in punta di piedi nel suo abbraccio, strisciando contro tutti quei muscoli, e lo baciai sulle labbra. Fu un bacio gentile. Poi ci girammo insieme, mostrando le spalle a Gina, a Harold e al piccolo Chance, e Nicky mi baci con la lingua e coi denti.
Mi trattenni a stento dal conficcargli le unghie nella schiena, perch altrimenti gli altri lo avrebbero visto, e mi staccai da lui. Basta cos, Nicky, basta cos, implorai, con voce roca.
Lui mi sorrise. Forse non sar mai il primo dei tuoi innamorati, per adoro queste tue reazioni.
I poteri vampirici mi derivavano da Jean-Claude, che apparteneva alla stirpe di Belle Morte, il cui potere stava nella seduzione e nel sesso. Tuttavia qualcosa tra loro era cambiato, per cui il potere di Jean-Claude non era soltanto sesso, conteneva anche amore, e il mio potere ancora di pi, come una sorta di evoluzione vampirica in direzione del rapporto amoroso. Le vittime di Belle diventavano ossessionate da lei, dipendenti da lei come tossicomani dalla droga, mentre lei stessa non provava quasi niente. Viceversa Jean-Claude doveva badare a non affezionarsi troppo quando usava i propri poteri vampirici, e Nicky era stato una delle mie ultime vittime, quando non avevo ancora imparato a controllarmi completamente. Era bello il contatto fisico con lui, il suo abbraccio. Se non avessi avuto termini di paragone, lo avrei considerato Amore Vero, mentre non lo era affatto. Era soltanto una sorta di ossessione e, nonostante quello che dicono i film e i libri, lossessione non  amore, sebbene fosse arduo individuarne la differenza quandero tra le sue braccia, quando guardavo il suo viso radioso, quando lui mi baciava sulle labbra. Non provavo per lui quello che provavo per Nathaniel, o per Micah, o per Jean-Claude, per mi chiedevo se non fosse semplicemente un amore di tipo diverso. Cercavo di smetterla dindagare su cosa fosse o non fosse lamore, eppure... Talvolta bisogna indagare, e io avevo appena imparato a non indagare troppo spesso, perch quando si esagera gli altri sincazzano.
Una caratteristica dellardeur, il fuoco della stirpe di Belle Morte,  che si pu controllare qualcuno soltanto nella misura in cui si  disposti a essere controllati, si pu costringere qualcuno ad amare soltanto nella misura in cui lo si ama, si pu scatenare la lussuria altrui soltanto nella misura in cui si  disposti ad ardere di lussuria. Belle Morte non subiva questo effetto collaterale, mentre Jean-Claude lo subiva parzialmente e lo poteva controllare. Io ho pi problemi, per sono ancora viva, ancora umana, e forse proprio per questo mi  pi difficile essere abbastanza fredda e distaccata da costringere qualcuno a desiderarmi e ad amarmi senza rischiare la mia libido e il mio cuore.
Quando Nicky mi lasci, Cynric mi abbracci e di colpo mi trovai a fissare i suoi occhi, con le iridi blu intorno alle pupille e azzurri come il cielo intorno al bordo. I capelli folti e lisci, raccolti in una coda di cavallo, che nella semioscurit o con poca luce sembravano neri con riflessi azzurri, nella luce del sole mattutino erano di un cobalto smagliante che non era una tintura, bens una caratteristica della tigre blu. Ricambiai il suo abbraccio, stringendomi a lui, accarezzandolo. Lui conosceva il mio corpo e io il suo. In un anno avevamo imparato a conoscerci intimamente, eppure, nel guardare quel bel viso troppo giovane, gli scrupoli e il senso di colpa continuavano a condizionare il mio rapporto con lui come allinizio.
Che c? mormor Cynric.
Scossi la testa. Dopo avere abbracciato Nicky, mi sembri esile e delicato.
Lui rise e si gir a guardare Nicky. Dopo avere abbracciato lui, tutti sembrano esili e delicati!
Annuii.  vero.
Non avevo scelto Cynric. La Madre di Tutte le Tenebre ci aveva vincolati perch aveva avuto bisogno di distrarmi e di rendermi potente. Che lui fosse stato un sedicenne ancora vergine e che non ci conoscessimo non aveva avuto nessuna importanza per un essere che aveva desiderato affogare il mondo nel sangue e nella morte. Cosa poteva mai contare linnocenza di ununica persona rispetto alla morte e al terrore che lei aveva arrecato nelle migliaia di anni della propria esistenza? In questa prospettiva, quello che lei aveva fatto a Cynric e a me era quasi gentile... quasi.
Ancora radioso e sorridente per avere scherzato con Nicky e con Zeke senza che io udissi una sola parola della loro conversazione, Cynric mi guard. Sono giovane e devo ancora crescere, per sono gi pi alto.
Sii contento di essere cos alto, ragazzo, perch nientaltro ti diventer pi grosso, interloqu Nicky.
Invece s.
Invece no.
Ridendo, Nathaniel pass tra loro due con un vassoio di pane appena sfornato, tagliato a fette, fragrante e ancora caldo. Tutti noi fiutammo quel meraviglioso aroma come i leoni con lodore di una gazzella. Dimprovviso il mio stomaco mi rivel quanto fossi affamata.
Intanto Zeke si un a quello scoppio di risate mascoline. Anche Gina lo imit, in tono pi acuto, col suo bel riso femminile, e perfino Chance partecip, anche se non poteva capire la battuta: aveva gi imparato a ridere quando ridevano tutti gli altri. Aveva fatto un sacco di pratica da quando viveva con noi.
Sorrisi a Cynric, che adesso rideva molto di pi di quandera appena arrivato da Las Vegas, e questa era unottima cosa.
Sempre sorridendo, Cynric mi scrut, cercando di leggere nei miei occhi. Che c? ripet. Anche la sua voce aveva un tono felice.
Scossi la testa. Baciami, cos poi possiamo mangiare.
Di nuovo lui sorrise, e cos parve ancora pi giovane e sotto certi aspetti meno perfetto. Aveva gi sottilissime rughe di sorriso intorno alla bocca. Ladulto in lui stava cominciando a emergere dal ragazzo, e mi piaceva che fosse un inizio allegro, anzich dolente, e che sul suo viso simprimessero le tracce della gioia, anzich quelle della sofferenza. Nel passato recente avevo vissuto fin troppa sofferenza. Mi piaceva essere l in cucina, tra le fragranze della colazione, nel sole caldo e luminoso, con luomo tra le mie braccia che mi sorrideva, e le risate di tutti gli altri che colmavano laria come un profumo di felicit.
Quando Cynric fu costretto dallaltezza a proposito della quale aveva scherzato con Nicky a curvarsi per baciarmi, mi alzai in punta di piedi per andargli incontro. Era cresciuto ancora dalla settimana precedente? Mi sembr di s, perch fui costretta ad alzarmi di pi sulle punte per far incontrare la sua bocca con la mia. Fu una carezza gentile delle labbra che non coinvolse la lingua, e al tempo stesso non avrebbe potuto essere definita casta. Fui io a interrompere il bacio, abbassandomi di nuovo sui talloni.
Con gli occhi un po appannati, Cynric mi fiss. Wow... sussurr.
Sorrisi. Buongiorno, Cynric.
Anita... Mi guard col suo sguardo di rimprovero. Non era certo cos duro come il mio o come quello di Micah, per stava migliorando.
Annuii brevemente, scossi la testa. Buongiorno, Sin.
Di nuovo lui sorrise, e mi abbracci forte, non in modo sensuale, semplicemente per felicit.
Tutti sedemmo a tavola, occupando i nostri posti abituali quanderavamo soltanto noi otto, incluso Chance sul seggiolone. Mancava soltanto Micah. Mi chiesi se Ares e Bram, in servizio come guardie del corpo, stessero fiutando le fragranze dei cibi. Purtroppo per mangiare avrebbero dovuto attendere la fine del turno e larrivo dei loro sostituti.
Finalmente giunse Micah, sorridente. Si curv a baciarmi, stringendo la mano che gli porgevo, con gli occhi che al sole brillavano dorati, promettendo baci tuttaltro che casti, poi mi sedette accanto e mi tenne una mano sotto il tavolo. Laltra, sempre sotto il tavolo, me la tenne Nathaniel, seduto accanto a me dalla parte opposta, e cos, per un momento, ci tenemmo per mano tutti e tre. Eravamo in otto, non certo un brutto numero.

21
Pi tardi io, Micah e Nathaniel ci ritirammo in camera, dove avevamo un letto enorme, in grado di accogliere tutti i miei amanti, inclusi quelli che superavano il metro e ottanta. Cos avevamo un sacco di spazio, dato che nessuno di noi tre arrivava a quellaltezza. In quel momento, comunque, non volevo altra compagnia, e sembrava che tutti lo avessero intuito. Forse era a causa dellimmensa stanchezza che mi aveva travolta allimprovviso dopo colazione. Volevo soltanto sdraiarmi tra loro due, stretta il pi possibile a loro. C qualcosa nellincontro con la morte che suscita limpulso di celebrare la vita, o di sbronzarsi, e io non bevo.
Le borse col mio equipaggiamento erano vicino alla sedia occupata da alcuni pinguini di peluche della mia collezione. Dovevo essere pronta a ritornare al lavoro in pochi istanti perch cera la possibilit che si scoprisse laltro rifugio diurno dei vampiri che ci erano sfuggiti. Ecco perch le armi non erano chiuse negli armadietti blindati. La Browning BDM era nella fondina assicurata alla testiera del letto, a portata di mano. Cerano altri due nascondigli in camera, ma di solito non ci tenevo tutto larsenale.
Con le due borse non cera spazio sufficiente per costeggiare il letto, cos mi trovavo a dover scegliere tra calpestare alcuni pinguini seduti sul pavimento oppure le borse con le armi. Calpestai i pinguini, e non mi piacque. Alla fine, rinunciando a montare dal mio lato preferito, scavalcai i piedi del letto, piuttosto che calpestare altri pinguini. So che fu sciocco. Erano soltanto pupazzi di peluche privi di sensibilit, eppure... I pinguini erano stati il mio unico conforto per anni e significavano ancora qualcosa per me. Ne avevo altri in deposito perch quando avevamo comprato il letto immenso non era rimasto abbastanza spazio per tutti i pupazzi: avevo rinunciato a un po di pinguini in cambio di un letto pi grande e di un maggior numero di persone, e non me ne rammaricavo.
Il pinguino con cui avevo dormito per anni, Sigmund, aveva il posto donore sulla sedia, per non dormiva pi nel letto. Adesso che avevo il conforto di pelosi che erano vivi e respiravano non avevo pi bisogno dei pupazzi.
Quelli che mi davano conforto erano sdraiati nel letto, Micah modestamente coperto sino ai fianchi dal lenzuolo sottile, e Nathaniel accanto a lui, sopra il lenzuolo, tutto nudo e del tutto a suo agio. Un tempo avevo preteso che sinfilasse sotto il lenzuolo, ma alla fine mi aveva logorata, o forse mi piaceva vederlo cos nudo e cos bello.
Ai piedi del letto indugiai per un poco a guardarli. Poi, bench fossimo amanti e conviventi da tre anni, non resistetti allimpulso di commentare: Wow! Siete davvero tutti miei? Certi giorni mi sento pi fortunata di quanto meriti, certi altri mi sento fortunata quanto basta.
Come lui stesso mi aveva confermato, Micah da bambino aveva avuto i capelli biondi molto ricci, che poi col tempo si erano scuriti. In quel momento erano sciolti a incorniciare il viso per poi ricadere sulle spalle. Aveva unossatura delicata che sosteneva una muscolatura da nuotatore, con le spalle larghe e la vita stretta. Labbronzatura spiccava, ma non troppo, a contrasto col lenzuolo bianco. Anche se qualche volta faceva eccezione, preferiva correre allaperto, perfino nei periodi pi freddi e pi caldi che inducevano tutti noialtri a correre al chiuso per evitare il ghiaccio e i colpi di sole, e cos si abbronzava, bench mai pi di tanto. A differenza di molti felini, che avevano occhi come quelli di Cynric, cio con due tonalit di colore ben distinte, Micah aveva cangianti occhi verdi e dorati che mutavano con la luce, lumore e gli accostamenti di colore, pi come gli occhi nocciola degli umani che come gli occhi dei licantropi. In quel momento erano verde oliva con scaglie dorate, come foglie scintillanti al sole.
Invece Nathaniel, raggomitolato contro Micah, aveva i capelli castani dai riflessi ramati ancora raccolti nella lunga treccia serpentina, perch se faceva sesso tenendoli sciolti cera sempre qualcuno che vi simpigliava o che glieli schiacciava con un ginocchio, o con un braccio, o con la schiena, o col culo, intralciandolo nei movimenti. Li scioglieva quando lintento era quello di giocare coi capelli, ma per dormire e per gran parte del sesso li teneva raccolti in qualche modo. Gli piaceva il bondage, cosa che mi lasciava un po perplessa perch a me non piaceva granch, per piaceva a lui, e a volte con queste pratiche non si tratta tanto di capire, quanto di rispettare e soddisfare i propri amanti. Era sdraiato bocconi, con le spalle larghe, la schiena nerboruta, i fianchi snelli, il culo tondo e sodo, le gambe tornite e muscolose e i piedi parzialmente infilati sotto il copriletto piegato, come faceva spesso. Quando gli avevo chiesto il perch aveva risposto che non lo sapeva: gli piaceva e basta. Una spiegazione accettabile, direi. Mi guardava coi grandi occhi lilla e mi sorrideva con quel suo sorriso un po malizioso e un po felice, tutto sensuale, che mi mozzava il fiato in gola, mi eccitava allistante, e poi, quando mi ricordavo di dover respirare, mi strappava un sospiro tremante.
Vederli insieme nel mio letto e sapere che potevo toccarli dove volevo, essere toccata dove volevo, mi rendeva inesprimibilmente felice.
Micah abbozz un sorriso. Cosa significa lespressione che hai sul viso?
Sono felice, semplicemente felice.
Il suo sorriso si allarg, poi i suoi occhi divennero quasi timidi e chin la testa, ma continuando a fissarmi e rivelando cos di essere consapevole del proprio fascino. Non sapevo per certo se quella timidezza fosse una vecchia abitudine, oppure un elemento innato del suo fosco sguardo da predatore, e non mi riferivo alla sua bestia, bens a un certo tipo di espressione che certi uomini hanno negli occhi e nel viso.
Felice e possessivo, Nathaniel sorrideva a entrambi. Era del tutto privo di timidezza quando si trattava di sesso o della sua bellezza. Quando lo avevo conosciuto, il suo problema era stato che nessuno si era mai interessato a lui se non per la bellezza e per il sesso. Io ero stata la prima ad amarlo a prescindere dal resto. Io e Micah lo amavamo per quello che era. La bellezza e la sensualit erano soltanto la glassa, non tutta la torta. Comunque era una glassa squisita e, per dirla tutta, perch mangiare una torta senza glassa?
Sei troppo vestita, dichiar Nathaniel.
Mi guardai. Lampia camicia da notte lunga fino alle ginocchia coi pinguini natalizi pattinatori non mi rendeva molto attraente, ma con Gina, Zeke e Chance nostri ospiti mi sembrava la pi adatta per andare in bagno, anche perch non avevo altro, oltre alla biancheria e a una vestaglia rossa troppo succinta. Voglio vestirmi in modo da non turbare la psiche del piccolo, spiegai.
Abbiamo bisogno di un altro bagno, osserv Micah.
Mi piace lidea di un bagno padronale accanto alla camera da letto padronale, approv Nathaniel.
Ne abbiamo gi parlato. Dovremmo modificare questa stanza, e cos durante i lavori rimarremmo senza camera da letto, ricordai.
Potremmo andare da Jean-Claude e lasciare qui Gina e Zeke a sorvegliare i lavori, cos Chance potrebbe rimanere allaperto e al sole, sugger Nathaniel.
Lo fissai, corrugando la fronte. Vedo che ci hai gi riflettuto...
S.
E tu sei ancora troppo vestita, disse Micah.
Sempre con la fronte corrugata, fissai anche lui, poi sorrisi. Ehi, io almeno ho le gambe mezze scoperte. Le tue invece sono tutte sotto il lenzuolo!
Siete troppo coperti tutti e due, osserv Nathaniel. Lunico nudo sono io. E per dimostrarlo si alz in ginocchio, mostrando quello che alle spettatrici del Guilty Pleasures non era concesso vedere. Strapp il lenzuolo a Micah; poi di scatto mi prese in braccio di peso, mi gett stesa sul letto, tra loro due, e mentre ridevamo insieme mi accarezz lesterno della coscia, il fianco, e lentamente sal. Smisi di ridere quando mi accarezz il seno, per sorridevamo entrambi. Intanto Micah, dalla parte opposta, lo imit, finch ciascuno non ebbe una mammella, e i sorrisi divennero qualcosa di pi serio, seppure non meno bello. Insieme, mi tolsero la camicia da notte; io li aiutai sollevando il bacino e staccando il culo dal letto.
Cos va meglio, comment Micah, con voce gi pi profonda, non di leopardo, semplicemente di maschio.
Dimprovviso mi trovai sdraiata nuda a guardarli, osservata a mia volta dai loro occhi gi incupiti, come gli occhi di tutti gli uomini, foschi per la certezza di avere la donna, la certezza che lei non intende negarsi, anzi, in quel momento intende concedersi interamente, anche se forse non per sempre e non esclusivamente. Perfino nelluomo pi sottomesso vi  qualcosa di primitivo che esige il possesso, seppure di una sola notte, o di una sola ora, o di un solo istante. Forse esiste uno sguardo femminile equivalente, ma in quei momenti critici non mi guardo allo specchio, e la mia esperienza con le donne  cos limitata che non ho mai avuto occasione di scoprirlo. Non dico che non esista, dico semplicemente che non lho mai visto.
Senza pi la preoccupazione di turbare la psiche infantile, Micah mi baci con le labbra e con la lingua, poi mi morse delicatamente il labbro inferiore sino a farmi gridare e lasci sgorgare nella mia bocca un brontolio ronfante che io bevvi come se avesse sostanza e sapore. Se vi state chiedendo che sapore aveva, be, aveva sapore di cannella, caldo e dolce. Era il suo nuovo collutorio, ma dava alla sua bocca sapore di candito.
Il dolce profumo di vaniglia che la pelle di Nathaniel aveva sempre per me si fuse al sapore di cannella della bocca di Micah, come biscotti natalizi alla vaniglia cosparsi di cannella o come i Red Hots, dolci, aromatici e caldi in bocca.
Dopo avermi leccato un capezzolo, Nathaniel inizi a succhiare, forte, sempre pi forte, fino a strapparmi un grido soffocato e poi una serie di gridolini, titillando e strofinando laltro capezzolo tra lindice e il pollice, e massaggiando le mammelle, mentre Micah mi baciava come se bevesse quei suoni. Quando Nathaniel morse il capezzolo che succhiava e tir quello che strofinava, gridai, soffocata dal bacio, come imbavagliata. Con la bocca spalancata come a divorare la mammella, Nathaniel morse, e con la mano conficc le dita a strizzare laltra mammella; poi rispose ai miei gemiti bramosi di piacere che Micah continuava a trangugiare, mordendo e strizzando ancora pi forte. Allora inarcai la schiena, mi dimenai, e Micah, senza interrompere il bacio, minfil una mano tra le cosce. Non appena le divaricai inizi ad accarezzarmi e a esplorarmi con le dita tuttintorno al punto pi dolce, come con le labbra mi esplorava la bocca.
Quando i morsi e le strizzate al seno divennero troppo dolorosi, il bacio mimped di gridare la parola convenuta che avrebbe indotto Nathaniel a smettere. Poi le dita di Micah iniziarono a massaggiare il punto pi dolce, e il piacere tra le cosce attenu il dolore al seno, che si mantenne al confine sottile tra le due sensazioni. Tutte le volte che gridavo o cercavo di parlare, Micah minfilava la lingua in bocca, mi mordeva le labbra, tornava a baciare pi gentilmente. Era chiaro che non intendeva permettermi di pronunciare la parola convenuta. I suoi baci erano un bavaglio. Sapere di non potermi opporre al dolore al seno amplific le sensazioni, aiutandomi a scivolare in quello spazio in cui la sofferenza infernale diventa paura, eccitazione e piacere, con unintensit che nullaltro sembra sfiorare. Intanto Micah continuava a strofinarmi tra le cosce senza perdere il ritmo che aveva trovato. Se non lo avessimo gi fatto, non poter dire basta sarebbe stato insopportabile. Invece Nathaniel conosceva il mio corpo, le mie reazioni, ci che poteva fare per darmi piacere senza superare il confine. Non avevo bisogno di parlare.
Proprio quando lui mi stava azzannando una mammella come un terrier avrebbe azzannato un osso e mi stava strizzando laltra come in una morsa, e forse lo avrei fermato, la mano di Micah mi provoc un orgasmo, la scarica improvvisa di una tensione il cui accumularsi era stato nascosto dal piacere doloroso. Una calda scarica gioiosa scatur dallinguine a squassarmi tutta, intensificata dal dolore provocato da Nathaniel, che continuava a mordere e strizzare. Strillai nella bocca di Micah, sussultando e dimenandomi, schiacciata sotto i corpi dei miei due amanti. Soltanto quando chiusi gli occhi, sciolta e inerte per il piacere, Nathaniel smise di mordere e di strizzare, e Micah di baciare, staccando la mano dal mio sesso.
Quando sentii muovere il letto, la vista appannata degli occhi socchiusi mimped di vedere cosa stessero facendo. Poi Nathaniel si strofin dove Micah aveva appena smesso di accarezzarmi, strappandomi un grido e facendomi sobbalzare come una marionetta di cui fossero tirati allimprovviso i fili; e subito, come se i fili fossero stati recisi, ricaddi e giacqui immobile, obnubilata dai postumi dellestasi. Nathaniel entr dentro di me con squisita lentezza sino a conficcarsi il pi profondamente possibile, coi fianchi solidi che aderivano ai miei. Si alz sulle mani e si curv su di me.
Con gli occhi appannati lo vidi sfilarsi e conficcarsi nel primo colpo. Oddio... sussurrai.
E lui trov un ritmo lento e profondo, ma non troppo profondo, finch il calore non si addens di nuovo. Venni ancora una volta, contorcendomi sotto di lui, afferrandogli le braccia per incidere il mio piacere con le unghie nelle sue carni. Allora Micah mi afferr per i polsi e mi offr le braccia, permettendomi soltanto di conficcare le unghie, senza graffiarlo.
Quando Nathaniel acceler, lo guardai entrare e uscire, lungo e liscio, e bast questo a farmi gridare e conficcare di nuovo le unghie nelle braccia di Micah. Poi Nathaniel cambi inclinazione per poter affondare il pi possibile a ogni colpo e centrare quellunico punto nel profondo, fino a provocarmi allimprovviso un altro orgasmo, per di tipo diverso, in cui mi dimenai come in una lotta, costringendo Micah a immobilizzarmi per impedirmi di graffiare. Sebbene Nathaniel amasse unghie e denti, quella stessa sera si sarebbe esibito e non avrebbe dovuto mostrare ferite. Lui doveva restare indenne, e io, come avevamo scoperto, godevo a essere immobilizzata. Cos Micah mi permise soltanto di scavare piccole mezzelune di sangue nelle sue braccia.
Dato che aveva la testa girata, vedevo Nathaniel attraverso il velo dei suoi capelli che ricadeva sul mio volto. Era concentrato, sprofondato in se stesso per durare e donarmi il massimo piacere possibile prima di giungere al limite. Dun tratto sgran gli occhi e inizi a far ondeggiare i fianchi a ogni colpo avanti e indietro, come la differenza tra una palla tesa e una palla curva. Non durava molto quando cominciava a fare cos, per andava bene, perch neanchio duravo molto. Con quel movimento mi fece venire urlando, poi sinabiss unultima volta dentro di me alla massima profondit, inchiodandomi al letto mentre io, travolta dal secondo orgasmo, conficcavo le unghie nelle braccia di Micah. Infine si sfil, facendomi rabbrividire, e croll accanto a me.
Ero come accecata, troppo smarrita nel perdurare dellorgasmo per potermi muovere.
... stato... meraviglioso... ansim Nathaniel, ridendo.
Mi fu possibile soltanto annuire.
Quando Micah accost la bocca al mio viso, pensai che volesse baciarmi una guancia. Invece mormor in un profondo brontolio: Adesso tocca a me.
...
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...
FINE Parte 1.